Sono stati 250 i giovani provenienti dall’Arcidiocesi di Trento che hanno percorso nei giorni scorsi la Via Lauretana da Assisi a Loreto insieme all’arcivescovo mons. Lauro Tisi. Il cammino si è concluso giovedì 27 agosto con l’arrivo al Santuario della Santa Casa.
Entrato nelle Marche, mercoledì 26 agosto il gruppo — proveniente da Camerino — ha affrontato una delle tappe marchigiane accompagnato dallo staff dei Cammini Lauretani, con partenza dal Lago delle Grazie, dove è stato accolto dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi.
I giovani hanno così percorso la ciclabile di Tolentino fino al Castello della Rancia, infrastruttura che nel prossimo futuro sarà interessata dal tracciato della Via Lauretana. Proprio di fronte al castello, edificato a metà Trecento per volere di Rodolfo II Varano, sorgeva l’Osteria della Rancia, con l’ospizio documentato fin dal XV secolo che accoglieva i viandanti diretti a Loreto.
«Accogliere 250 giovani trentini al Lago delle Grazie è stato un motivo di orgoglio per la nostra comunità — ha dichiarato il sindaco Mauro Sclavi —. La ciclabile che hanno percorso è un’opera su cui l’Amministrazione ha investito e che oggi mostra tutto il suo valore: garantisce sicurezza su un fondovalle attraversato da viabilità ordinaria intensa e rende il cammino accessibile a famiglie, scuole, gruppi numerosi, cicloturisti e persone con ridotta mobilità. Far coincidere il tracciato della Via Lauretana con percorsi ciclopedonali già realizzati significa valorizzare investimenti pubblici esistenti, evitare duplicazioni e contenere i costi di manutenzione a carico dei Comuni. Tolentino continuerà a fare la sua parte».
«In questi giorni il cammino ci sta dando tantissimo e vorrei ringraziare tutti per l’accoglienza ricevuta dall’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche e dalla Diocesi di Macerata — ha detto l’arcivescovo di Trento, mons. Tisi —, rimango colpitissimo da questi giovani, che non si lamentano, camminano e poi ti sorprendono con le loro domande. Camminare con loro per una settimana, facendo la loro vita, è un grande dono per un vescovo».
Dal Castello della Rancia l’itinerario ha poi condotto i partecipanti alla Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, dove hanno incontrato il vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi.
Il momento di accoglienza è stato arricchito da alcune testimonianze vocazionali di ragazzi e ragazze di origine trentina che vivono a Macerata presso la Comunità dei Figli del Sacro Cuore di Gesù: un segno concreto del legame già esistente tra la terra trentina e il territorio maceratese, riletto nella prospettiva del pellegrinaggio lauretano.
«È stato bellissimo accoglierli e condividere con loro la bellezza della storia, della spiritualità e dei valori umani che sono conservati nei luoghi che hanno attraversato — ha sottolineato il vescovo Marconi —, loro stessi rappresentano un invito concreto per tutti a percorrere la Via Lauretana».
La giornata si è conclusa a Macerata, presso la Comunità dei Salesiani, che ha ospitato il gruppo di pellegrini.
Il giorno seguente i giovani hanno ripreso il cammino da San Firmano, attraversando poi tutto il territorio recanatese lungo l’ultimo tratto della Via Lauretana, fino a raggiungere Loreto e la Santa Casa: gli stessi passi che da secoli conducono al Santuario pellegrini provenienti da tutta Europa.
