Avviati i lavori di restauro della Basilica di San Flaviano a Recanati, uno dei luoghi più significativi della storia religiosa e civile della città. Oggi l’apertura del cantiere, festa dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, con la benedizione del vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi. All’appuntamento hanno preso parte il sindaco di Recanati Emanuele Pepa e il parroco emerito mons. Pietro Spernanzoni, insieme alle autorità civili e militari del territorio, dei rappresentanti degli Enti e delle imprese coinvolte nei lavori di recupero, tra questi l’impresa Edile Paolini Simone, gli ingegneri Gianfranco Ruffini e l’architetto Mariella Leonori.
«L’avvio di questi lavori è un momento di grande significato per tutta la nostra comunità – ha detto mons. Marconi durante la cerimonia –, restaurare il Duomo di San Flaviano significa prenderci cura di un edificio prezioso, ma soprattutto di un luogo che custodisce la memoria, la fede e la storia di tante generazioni. Un patrimonio che non appartiene soltanto al passato: siamo chiamati a consegnarlo al futuro, restituendolo alla comunità in condizioni adeguate e continuando a farne un luogo vivo, aperto e accogliente».
La storia del Duomo affonda le sue radici prima del Mille: ricostruito e ampliato nel corso dei secoli, l’edificio conserva importanti testimonianze artistiche, tra cui il soffitto ligneo a cassettoni policromo del 1620 e gli stucchi e gli affreschi dell’abside realizzati nel Seicento. Elevata a Basilica minore nel 1805, San Flaviano rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per la vita spirituale e la memoria della comunità. Dopo i lunghi restauri eseguiti a seguito del sisma 1997 il Duomo ha resistito piuttosto bene, nonostante la gravità del Sisma del 2016, presentando solo danni localizzati che ora verranno riparati.
Da parte del Vescovo anche il ringraziamento a quanti hanno permesso l’avvio del cantiere e a chi sarà impegnato nelle varie operazioni di restauro: «Desidero esprimere la mia gratitudine a quanti hanno reso possibile l’avvio di questo intervento – ha proseguito –, in particolare alle Istituzioni, all’intera struttura dell’USR e al Commissario Guido Castelli, alla Soprintendanza Marche Sud, ai professionisti, alle maestranze e a tutti coloro che, con competenza e responsabilità, stanno contribuendo alla realizzazione del progetto. È un’opera che richiede attenzione e pazienza, ma che guarda a un obiettivo comune: custodire un bene prezioso perché possa continuare a svolgere la sua funzione spirituale e culturale nel cuore di Recanati».
L’intervento, finanziato con fondi complessivi poco superiori ai 700.000 euro e con una durata prevista di un anno, è finalizzato al ripristino dei danni causati dal sisma del 2016 e, al contempo, a un miglioramento localizzato della sicurezza nei confronti delle azioni sismiche, attraverso opere calibrate sulle vulnerabilità riscontrate. I lavori interessano in particolare le volte in muratura e in camorcanna delle navate laterali e della Cappella del Santissimo, con interventi di riparazione e consolidamento, oltre alla cupola in mattoni. Sono previste inoltre la riparazione delle lesioni sulle murature portanti, anche mediante interventi di cuci e scuci, l’inserimento di catene metalliche in corrispondenza degli archi delle navate laterali e il controllo e il rinforzo della struttura metallica di sostegno della copertura. Particolare attenzione sarà riservata anche alle coperture: saranno verificati la struttura portante e il manto di copertura, con gli eventuali interventi di ripristino necessari per prevenire infiltrazioni e ulteriori danneggiamenti. Il progetto comprende, infine, interventi sugli apparati decorativi, con il restauro delle decorazioni e delle finiture murali e il controllo, con eventuale ripristino, del prezioso soffitto ligneo a cassettoni policromo della navata principale.
L’apertura del cantiere segna dunque l’inizio di un percorso che vedrà coinvolti diversi soggetti istituzionali e la comunità locale. Durante l’esecuzione degli interventi il Duomo sarà chiuso almeno per un periodo per garantire al massimo la sicurezza e soprattutto favorire la celerità dei lavori.
«Per Recanati questo è un grande luogo di fede ed è importante essere riusciti a reperire i fondi necessari al suo recupero – ha sottolineato il sindaco Pepa –, c’è dispiacere per la chiusura temporanea della chiesa ma l’obiettivo è quello di poterla riaprire in sicurezza. Per questo sono grato alla Diocesi, alla struttura commissariale e alle professionalità che consentiranno di restituire alla cittadinanza la Basilica di San Flaviano in tutto il suo splendore».

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