In relazione all’inchiesta “Ricostruzione”, che coinvolge tre dipendenti dell’Area tecnica, edilizia e sostenibilità, l’Università di Camerino ha attivato con effetto immediato un percorso di verifica e di prevenzione, a tutela dell’Ateneo e delle stesse persone coinvolte.
Il Direttore Generale, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ha disposto un audit straordinario sulle procedure dell’Area tecnica.
La verifica si concluderà entro quindici giorni dall’avvio e fornirà gli elementi per le ulteriori decisioni previste dalla normativa anticorruzione. In attesa dell’esito, ai tre dipendenti non saranno assegnati nuovi incarichi nella gestione di gare, appalti e lavori.
Dall’audit nasceranno inoltre ulteriori misure di prevenzione della corruzione, che l’Ateneo inserirà nel proprio Piano integrato di attività e organizzazione per rendere i controlli ancora più stringenti.
“Abbiamo scelto di agire subito, con rigore ed equilibrio – dichiara il Rettore Unicam Graziano Leoni. – Queste misure non anticipano alcun giudizio: per noi vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva e l’accertamento dei fatti spetta solo alla Magistratura.
Il nostro compito è tutelare l’imparzialità dell’Ateneo e rendere i controlli ancora più solidi. Se le ipotesi fossero confermate, l’Università sarebbe la prima parte gravemente danneggiata”.
Unicam conferma la piena collaborazione con la Magistratura e con la Guardia di Finanza e sottolinea che sulla vicenda interverrà nuovamente solo in presenza di atti ufficiali o di fatti nuovi.
