La scuola marchigiana apre il 2026/2027 nel segno di due tendenze ormai consolidate: da un lato il calo strutturale degli studenti, comune all’intero Paese; dall’altro la solidità degli apprendimenti, confermata dai risultati INVALSI. I dati dell’Ufficio Scolastico Regionale, le nuove assunzioni e gli esiti delle rilevazioni restituiscono l’immagine di un sistema capace di accompagnare il cambiamento demografico, tutelando qualità, inclusione e presenza sul territorio.
Nelle scuole delle Marche frequenteranno le lezioni 187.247 alunne e alunni: 3.810 in meno ri-spetto al 2025/2026 (-1,99%) e 6.672 in meno rispetto al 2024/2025 (-3,44%). L’organico regionale conta complessivamente 25.615 posti di personale docente e ATA: 20.953 posti di docente e 4.662 posti ATA. Le immissioni in ruolo sono 1.188: 785 docenti, di cui 100 sul sostegno, e 403 unità ATA.
Il Rapporto nazionale INVALSI 2026, presentato il 16 luglio 2026 alla Camera dei deputati dal pre-sidente Roberto Ricci, indica le Marche come unica regione italiana con un punteggio medio di Italiano in quinta primaria significativamente superiore alla media nazionale. Nel 2024 la regione non figurava tra quelle significativamente sopra la media in questa prova; nel 2025 condivideva il risultato con Valle d’Aosta e Umbria; nel 2026 è l’unica a raggiungerlo.
Il calo è più marcato nella primaria, che passa da 55.704 a 52.133 iscritti (-6,41%), seguita dall’infanzia, da 25.284 a 24.068 (-4,81%), e dalla secondaria di primo grado, da 39.269 a 37.706 (-3,98%). La secondaria di secondo grado resta invece sostanzialmente stabile: da 73.662 a 73.340 studenti (-0,44%). La diversa intensità del calo riflette i tempi con cui la denatalità attraversa il percorso scolastico: oggi incide soprattutto sui gradi iniziali e nei prossimi anni raggiungerà progressivamente anche le scuole superiori.
Meno iscritti non significa automaticamente classi meno numerose. Il numero di alunni per classe dipende infatti dalla loro distribuzione sul territorio, dalla rete scolastica, dagli indirizzi attivati, dai parametri nor-mativi e dalle esigenze di inclusione e sicurezza. La media regionale è passata da 18,40 alunni per classe nel 2024/2025 a 18,30 nel 2025/2026 per arrivare a 18,33 nell’anno 2026/2027: una variazione contenuta, che conferma la necessità di un’attenta programmazione per garantire una composizione equilibrata delle classi, la continuità didattica e la presenza del servizio sul territorio.
I licei accolgono 37.170 studenti (50,7% del secondo grado), gli istituti tecnici 22.691 (30,9%), i profes-sionali 13.085 (17,8%) e i percorsi 4+2 394 (0,54%). L’ambito di Pesaro e Urbino registra la maggiore inci-denza dei licei (55,1%), Ancona quella dei tecnici (34,3%) e Macerata quella dei professionali (19,2%); ad Ascoli Piceno e Fermo i licei rappresentano il 47,8%.
Gli iscritti alla filiera tecnologico-professionale 4+2 salgono da 65 a 394 nel triennio 2024/2025-2026/2027: più di sei volte il dato iniziale, con un incremento del 506% e 204 studenti in più rispetto allo scorso anno (+107%). Disciplinata dalla legge 8 agosto 2024, n. 121, la filiera integra quattro anni di istruzione tecnica o professionale con la possibilità di proseguire nei bienni degli ITS Academy, in raccordo con imprese, formazione professionale e territorio. Il dato segnala una crescita significativa, seb-bene questi percorsi rappresentino ancora lo 0,54% degli iscritti al secondo grado. Il valore più alto si regi-stra a Pesaro e Urbino, con l’1,23%.
Anche il Liceo del Made in Italy, istituito dall’articolo 18 della legge 27 dicembre 2023, n. 206, amplia progressivamente la propria presenza nell’offerta formativa. Nelle Marche le sedi attive sono passate da una (12 iscritti) nel 2024/2025 a tre (53 iscritti) nel 2025/2026 e a quattro nel 2026/2027, per un totale di 91 iscritti: Francesco Stabili di Ascoli Piceno (42), Alberico Gentili di San Ginesio (23), Luigi Einaudi di Porto Sant’Elpidio (16) e Della Rovere di Urbania (10). A livello nazionale gli iscritti sono cresciuti dai 375 dell’anno di debutto ai circa 700 attesi nel 2026/2027.
I 20.953 posti docenti comprendono 3.302 posti di sostegno (15,8% dell’organico). I 4.662 posti ATA in-cludono 2.983 collaboratori scolastici, 1.057 assistenti amministrativi, 419 assistenti tecnici, 175 DSGA e altri profili.
A livello nazionale il MIM ha comunicato 37.430 immissioni in ruolo di docenti entro il 31 agosto, contro 29.685 alla stessa data dell’anno precedente. Le 785 assunzioni nelle Marche rappresentano circa il 2,1% del totale. Il Ministero ha inoltre indicato circa 118.000 supplenze coperte, 55.814 conferme di sup-plenti sul sostegno e 12.284 assunzioni ATA in via di conclusione; le 403 assunzioni previste nelle Marche corrispondono a circa il 3,3%.
Per l’assistenza sanitaria integrativa del personale scolastico sono previsti 80 milioni di euro annui, per un totale di 320 milioni nel quadriennio 2026-2029. La misura, introdotta dal decreto-legge n. 25/2025 e rafforzata dal decreto-legge n. 127/2025, riguarda il personale docente, educativo e ATA secondo le moda-lità definite dal CCNI; la sua attivazione è collegata al completamento della procedura amministrativa mini-steriale.

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