La maxi richiesta sulla ricostruzione ha portato oggi all’arresto di nomi di spicco a Macerata. Su tutti l’avvocato Fabio Pistarelli, ex capo di gabinetto del presidente della Regione Acquaroli e storico esponente del centrodestra ed Enrico Crucianelli, imprenditore edile e presidente dell’Ance. I reati contestati fanno riferimento a presunti illeciti sulla ricostruzione, dalla corruzione alla truffa aggravata, per conseguire erogazioni pubbliche per la ricostruzione privata, con lavori subappaltati anche a perone collegate alla criminalita’ organizzata calabrese e campana. Gli altri arrestati sono: Antonio Cervigni, imprenditore residente a Pollenza, Giuseppe e Raffaele Diana, originari della provincia di Caserta, Antonio Esposito, originario della provincia di Caserta, Vincenzo Chiappalone, originario della provincia di Reggio Calabria e residente a Sassoferrato. Ad un ottavo indagato e’ stata emessa una misura cautelare in carcere, e’ un imprenditore di Macerata che attualmente si trova all’estero.
La Guardia di Finanza di Ancona ha cosi’ fatto luce su una vasta truffa per ottenere erogazioni pubbliche per la ricostruzione privata post sisma 2016 e appalti pubblici banditi da Regione, Erdis Marche e Università di Camerino. Indagate 51 persone con oltre 50 perquisizioni in varie province tra cui quella di Macerata. Sequestrati 57 milioni di euro.

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