Un 30enne maceratese, già noto alle forze dell’ordine, e’ stato denunciato dai carabinieri per simulazione di reato. I fatti hanno avuto origine martedi’ mattina quando una 58enne si è presentata presso gli uffici dell’Arma per denunciare l’allontanamento del figlio, avvenuto lo scorso 18 ottobre. La madre ha riferito ai carabinieri di aver ricevuto, nelle ore precedenti, diversi messaggi inviati dal figlio, nei quali il 30enne sosteneva di essere trattenuto contro la sua volontà da soggetti terzi e richiedeva l’invio urgente di somme di denaro per far fronte a pregressi debiti.
L’immediata attivazione delle indagini da parte dei carabinieri, ha consentito di rintracciare il giovane, in breve tempo, presso l’abitazione di una conoscente a Macerata, in buone condizioni generali di salute. Gli accertamenti svolti, inoltre, hanno permesso di escludere categoricamente qualsiasi ipotesi di privazione della libertà personale ad opera di terzi e di raccogliere concordanti elementi di reità a carico dell’interessato in ordine all’invenzione dell’intero episodio.
