Dopo dieci anni di attesa, Rocca Varano è tornata a vivere. Con la cerimonia di inaugurazione di ieri, 12 ottobre, la comunità di Camerino si è riappropriata di uno dei suoi luoghi simbolo, una presenza fortemente identitaria per la Città e per l’intero territorio, che torna ad accogliere cittadini e visitatori dopo gli anni di chiusura legati ai danni del sisma.
La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del commissario straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, del presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, dell’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, dell’arcivescovo della Diocesi di Camerino-San Severino Marche-Matelica Francesco Massara, del presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e del Magnifico Rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni.
La riapertura rappresenta il risultato di un importante intervento di recupero e valorizzazione, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale che ha saputo intercettare il finanziamento della Regione Marche, nell’ambito del Bando per la concessione di contributi ai Comuni dei territori interni per la riqualificazione di spazi pubblici attraverso progetti di promozione e accoglienza turistica e culturale. L’intervento ha beneficiato di un contributo regionale di 750 mila euro, su un investimento complessivo di 853 mila euro.
Un risultato reso possibile grazie al lavoro dei tecnici e delle imprese e di tutti coloro che hanno lavorato affinché Rocca Varano potesse finalmente riaprire. La parte più importante dell’opera, progettata degli architetti Giovanni e Leo Marucci, ha riguardato il consolidamento e il miglioramento sismico della Rocca: un intervento che ha permesso di recuperare la struttura e, allo stesso tempo, di creare le condizioni per una nuova fruizione del monumento.
Rocca Varano non torna infatti semplicemente ad essere visitabile: il recupero è stato accompagnato dalla realizzazione di un nuovo percorso storico-turistico, pensato per raccontare la Rocca e la sua storia in maniera più coinvolgente e contemporanea. Pannelli informativi, QR code, contenuti in realtà aumentata e arredi ricostruttivi dell’epoca accompagnano i visitatori in un viaggio alla scoperta del complesso e del contesto storico in cui è nato e si è sviluppato. Un percorso realizzato anche grazie alla collaborazione con l’Archeoclub, sezione Marca di Camerino, che ha contribuito alla stesura dei testi, e con l’associazione Corsa alla Spada e Palio, che ha collaborato alla realizzazione e all’allestimento della sala espositiva. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata all’accessibilità, con interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche, la presenza di pannelli in braille per le persone non vedenti e l’installazione di un montascale, così da rendere il nuovo percorso il più possibile inclusivo e fruibile.
La sua posizione rende inoltre Rocca Varano un luogo strategico per la promozione della Città: situata all’uscita della SS77, rappresenta infatti una vera e propria porta d’ingresso a Camerino, capace di intercettare cittadini, turisti e visitatori e di introdurli alla conoscenza del territorio e del suo patrimonio. La riapertura della Rocca assume così un valore che va oltre il recupero di un edificio storico, ma punta a farla diventare un nuovo punto di riferimento per il turismo culturale e per la valorizzazione del patrimonio di Camerino.
Roberto Lucarelli, sindaco di Camerino
“Oggi restituiamo a Camerino un pezzo della sua anima. Dopo dieci anni di silenzio, Rocca Varano torna a vivere e torna ai camerinesi. È il frutto di una scelta politica forte e di una volontà che non è mai venuta meno: non potevamo accettare che uno dei luoghi più amati e identitari della nostra storia restasse chiuso e ferito dal sisma. Lo abbiamo fatto con determinazione, grazie al sostegno fondamentale della Regione Marche e del presidente Francesco Acquaroli: 750 mila euro di contributo regionale su un investimento complessivo di 853 mila euro. È un altro traguardo importante di questo mandato amministrativo, che si aggiunge ai tanti risultati raggiunti per la Città e che conferma l’impegno concreto e costante per restituire a Camerino luoghi e il futuro che merita. Questa inaugurazione si inserisce nel momento decisivo della ricostruzione del centro di Camerino, che sta entrando nel vivo grazie anche al lavoro e alla vicinanza del commissario straordinario Guido Castelli: cantieri ovunque, case, scuole, chiese e palazzi storici che tornano a vivere. Non è solo ricostruzione di muri, ma di una comunità, del suo orgoglio e della sua identità. Rocca Varano, costituisce per chi transita sulla vallata del Chienti, la vera porta d’ingresso della Città. Da oggi non sarà più un luogo chiuso, ma un luogo vivo, accogliente, punto di riferimento per il turismo culturale. Oggi non riapriamo solo un monumento. Restituiamo a Camerino un simbolo della sua storia e consegniamo alla comunità un pezzo del suo futuro”.
