Romano Carancini è di nuovo sindaco di Macerata. Ma l’astensionismo tocca quota 60%

Con 8.042 voti pari, al 59,11%, Romano Carancini è stato riconfermato sindaco di Macerata superando nel ballottaggio la sfidante Deborah Pantana che a sua volta ha ottenuto 5.563 voti, pari al 40,89%. Carancini è stato rieletto con l’appoggio di 6 liste:  Pd, Idv,  “A sinistra per Macerata Bene Comune”, “Unione di Centro”, “La città di tutti” e “Pensare Macerata”. Nel primo turno aveva preso 8.163 voti (39,93%)  contro i  3.681  della Pantana (18,01%). Crollata in questo turno di ballottaggio la percentuale di votanti che si è fermata al 39,35% (i maschi 41,56%, le femmine 37,39%) contro il 59,01% del primo turno che aveva, a sua volta, registrato un calo di 12 punti rispetto al 2010. Centonovantotto le schede bianche, 383 i voti nulli e 3 non assegnati. Il sindaco entrerà nelle sue funzioni immediatamente dopo la proclamazione dell’ufficio centrale, prevista nei prossimi giorni. Entro dieci giorni Carancini dovrà poi convocare la prima seduta del Consiglio comunale, da tenersi in uno dei successivi dieci giorni.  Carancini, 54 anni, è sposato dal 1995 con Betty Torresi, anche lei avvocato, e ha due figli, Aurora e Alessandro. Laureato in giurisprudenza nel 1987, dal 1991 esercita la professione di avvocato, ed ha praticato il calcio per 14 anni. E’ stato consigliere comunale e capogruppo per i Democratici di sinistra dal 2000 e nel 2005 è stato confermato consigliere comunale. Nel 2007 è stato nominato capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale e nel 2010 è avvenuta la sua prima nomina a sindaco di Macerata.

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