Inchiesta sulla ricostruzione, la senatrice Elena Leonardi (FDI) interviene con questa nota: «Se qualcuno ha sbagliato, paghi. Per Fratelli d’Italia la legalità è da sempre un valore imprescindibile e non accetteremo alcuna illazione o attribuzione alla vicenda. Se le accuse dell’inchiesta sulla ricostruzione fossero confermate, ci troveremmo di fronte a chi ha cercato di arricchirsi sul dolore di chi ha perso tutto: un fatto vergognoso e un tradimento verso i terremotati, che nessuna giustificazione potrebbe attenuare. Faccio mie le parole del presidente Acquaroli: incredulità, amarezza e delusione.
Fratelli d’Italia è da sempre un partito che non transige sulla legalità, e da quanto emerso nessuna accusa chiama in causa il nostro partito e il presidente Acquaroli. Chi usa un’inchiesta in corso e il dolore dei terremotati, come ha fatto il consigliere regionale Andrea Nobili o altri esponenti della sinistra, per attribuirci un sistema di potere o connivenze con organizzazioni criminali che non trova riscontro negli elementi dell’inchiesta, compie una strumentalizzazione vergognosa, lesiva dell’onorabilità del partito. Non arretriamo di un passo: difenderò Fratelli d’Italia in ogni sede, anche per le vie legali.
Le famiglie terremotate e le imprese sane non devono pagare colpe altrui: la loro tutela è la nostra priorità, perché la ricostruzione non si fermi e prosegua con controlli rigorosi e nel rispetto della legalità. Con il governo Meloni la ricostruzione ha cambiato passo: nelle Marche sono oltre 8.600 i cantieri privati chiusi e più di 5,7 miliardi i contributi già liquidati.
Chi sbaglia deve pagare fino in fondo, senza sconti e chiunque sia. Ringrazio la magistratura e la Guardia di Finanza per il lavoro svolto. Verso la criminalità organizzata serve la massima repressione: nei cantieri della ricostruzione non c’è spazio per nessuna infiltrazione, ovunque si annidi.”

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