L’Università di Macerata esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Pietro Rescigno, tra i più autorevoli giuristi italiani del Novecento e maestro indiscusso del diritto civile.
Proprio a Macerata Rescigno avviò la sua carriera accademica: a soli venticinque anni vinse il concorso per la cattedra di Diritto civile, prendendo servizio nel 1954. In Ateneo insegnò fino al 1958, lasciando un’impronta profonda negli studenti e nella comunità scientifica.
Nel corso degli anni tornò più volte a Macerata, mantenendo vivo un legame che riemerse con particolare intensità il 21 maggio 2008, quando l’Università gli conferì la laurea honoris causa in Teoria e tecniche della normazione giuridica. Nella stessa Aula magna in cui, nel 1954, aveva tenuto il discorso inaugurale dell’anno accademico, Rescigno ricordò con emozione i colleghi e gli studenti di allora, protagonisti di una comunità fondata sul confronto e sul dialogo. «Macerata ha conservato per me un valore preziosissimo e inestimabile», disse, sottolineando come l’Ateneo, pur cresciuto e profondamente cambiato, avesse mantenuto «l’attitudine al dialogo e allo scambio della piccola comunità di allora».
Rievocò anche gli anni maceratesi come l’inizio di un itinerario di ricerca e di pensiero destinato a segnare il dibattito giuridico italiano, a partire dalla riflessione sui soggetti collettivi e sul ruolo del diritto privato nella società pluralista.

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