Un grazie all’unisono a don Francesco Galante e don Aldo Angelucci. Con una celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Macerata, mons. Nazzareno Marconi per salutare i due salesiani che dopo alcuni anni lasciano la comunità locale. Il presule, durante la celebrazione, ha pronunciato la seguente omelia:
Carissimi fratelli e sorelle,
il Vangelo di questa domenica ci presenta la figura di Pietro, chiamato dal Signore a confermare i fratelli nella fede e a custodire l’unità della Chiesa. Pietro ci ricorda che la fede non è mai un fatto privato, ma un dono ricevuto per essere condiviso e vissuto nella comunione.
In questa luce celebriamo oggi un momento particolarmente significativo per la nostra Chiesa diocesana: il saluto a don Francesco e ai confratelli salesiani che concludono il loro servizio in questa casa di Macerata, mentre ci prepariamo ad accogliere altri confratelli che continueranno la medesima missione. Nella Chiesa cambiano le persone, ma continua l’opera del Signore, che suscita sempre nuovi operai per la sua messe.
Come Vescovo desidero esprimere, a nome dell’intera Diocesi, un sentito ringraziamento a don Francesco Galante e ai suoi collaboratori (don Aldo Angelucci, ndr). In questi anni avete aiutato questa comunità a compiere un autentico salto di qualità nella testimonianza della fede, vissuta nella concretezza del quotidiano, nell’educazione dei giovani e nella partecipazione convinta alla vita della Chiesa diocesana.
La vostra presenza ha mostrato con chiarezza che la Diocesi si apre con gratitudine ai carismi, ma anche che ogni carisma riconosce di essere anzitutto un dono per tutta la Chiesa. Per questo ogni carisma è chiamato a vivere la comunione, il servizio e l’incontro, senza chiudersi in sé stesso, ma contribuendo all’edificazione dell’unico Corpo di Cristo.
Questa casa salesiana è diventata un segno bello e concreto di tale comunione. Lo testimonia anche il cammino condiviso con la comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice, insieme ai sacerdoti salesiani, ai collaboratori, ai volontari e alle famiglie. Non un semplice procedere in parallelo, ma una vera esperienza di sinodalità, nella quale ciascuno mette i propri doni a servizio della comune missione educativa.
È questa quella preziosa alleanza educativa tra Chiesa e famiglie che il Santo Padre ha richiamato anche ieri nel suo incontro con la Chiesa di San Marino, ricordandoci che solo camminando insieme possiamo accompagnare le nuove generazioni a incontrare Cristo e a costruire una società più umana.
Ai confratelli che oggi concludono il loro servizio diciamo grazie con affetto e riconoscenza. Ai salesiani che iniziano questa nuova pagina affidiamo la nostra preghiera, certi che troveranno una comunità accogliente e desiderosa di continuare questo cammino.
Maria Ausiliatrice, Madre della Chiesa e Madre dei giovani, accompagni tutti noi, perché, sull’esempio di Pietro, rimaniamo saldi nella fede, generosi nel servizio e perseveranti nella comunione.
Amen.

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