Al TAU di Urbisaglia arriva Elettra 1944: Pamela Villoresi protagonista della riscrittura contemporanea dell’Orestea. Sabato 8 agosto l’Anfiteatro Romano di Urbisaglia ospita Elettra 1944, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti, in scena nell’ambito del TAU – Teatri Antichi Uniti, la rassegna regionale di teatro classico promossa da Regione Marche, AMAT, Ministero della Cultura e dai Comuni del circuito.
Protagonista dello spettacolo è Pamela Villoresi, tra le interpreti più autorevoli del teatro italiano, affiancata da Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi.
Con le scene di Alessandro Chiti, le musiche originali di Mario Incudine, i costumi di Giuseppe Ricciardi e il disegno luci di Giuseppe Filipponio, Elettra 1944 propone una intensa rilettura contemporanea dell’Orestea, trasformando il mito classico in un avvincente thriller familiare ambientato nella Roma occupata durante la Seconda guerra mondiale.
Roma, inverno 1943-44. La città è stretta nella morsa dell’occupazione nazista e, all’interno di una casa borghese del centro, una famiglia è costretta a fare i conti con un passato che riemerge con forza devastante. Il ritorno del figlio Flavio, il coinvolgimento clandestino della figlia Alma nella Resistenza e le scelte compiute dalla madre per proteggere i propri cari fanno esplodere un conflitto in cui amore, tradimento, colpa e responsabilità si intrecciano fino a rendere inevitabile il confronto con la vicenda di Elettra e Oreste. Mentre il rastrellamento del Ghetto, l’attentato di via Rasella, le Fosse Ardeatine e l’imminente Liberazione scandiscono il tempo della Storia, anche tra le mura domestiche ogni decisione assume un peso definitivo e nessuno può più dirsi innocente.
Con questo nuovo lavoro drammaturgico, Nicoletti – autore di spettacoli di successo come 1984, I due Papi ed Elena, la matta – costruisce un racconto di grande tensione emotiva in cui il mito non è una semplice citazione, ma diventa la struttura stessa del conflitto. Vendetta o giustizia, memoria o rimozione, silenzio o responsabilità sono gli interrogativi che attraversano la vicenda e parlano direttamente al presente, restituendo al pubblico un teatro capace di mettere in dialogo la tragedia classica con la storia del Novecento italiano.
La produzione è firmata da Altra Scena e L’altro Teatro, in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi, con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo dal Vivo. Si ringrazia l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.30.
Informazioni e biglietti: AMAT 071 2072439; Ufficio Turistico di Urbisaglia 0733 506566. La biglietteria dell’Anfiteatro Romano sarà aperta il giorno dello spettacolo dalle ore 19.

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