Debutto da applausi per il 62esimo Macerata Opera Festival. Per il nuovo allestimento del Nabucco di Verdi firmato da Paul-Emile Fourny e diretto da Fabrizio Maria Carminati, tanti commenti positivi e soprattutto un’Arena al completo con in prima fila il sindaco Sandro Parcaroli, gran parte della sua giunta, imprenditori ed in particolare estimatori della lirica arrivati anche dall’estero.
L’opera composta da Giuseppe Verdi nel 1842, costruita sulla storia del re babilonese Nabucodonosor, sulle lotte di potere e sulle vicende del popolo ebraico, ha convinto anche la critica. Forse per la sua attualità, del resto il direttore Carminati si e’ gia’ espresso in tal senso: “Nabucco è un’opera così sfidante, non solo per la complessità vocale che richiede cantanti eccellentissimi e preparatissimi; e non solo per la sua modernità ed innovazione musicale, pur se racchiusa in una struttura formale classica; ma soprattutto perché ci pone di fronte al divino, all’eterna domanda dell’umanità tutta con la forza emotiva della musica, che trascende le barriere linguistiche e ci unisce attraverso i secoli a cospetto del più sublime mistero.”
Oggi il Macerata Opera Festival prosegue con Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e domani, domenica 19 luglio, con Il Trovatore di Verdi negli allestimenti già collaudati degli scorsi anni.
