Dopo la benedizione del parroco, Don Fabio Moretti, mercoledi’ scorso è stata ricollocata sul pinnacolo centrale della chiesa di Santa Maria dei Monti la Croce del complesso monumentale degli Zoccolanti, restituendo al profilo urbano di Corridonia un elemento fortemente identitario.
La nuova croce, progettata dall’arch. Enrico Rinaldesi e realizzata grazie alla disponibilità della Ditta Promo S.p.A., restituisce l’immagine originaria che per secoli ha accompagnato il paesaggio e la memoria della Città.
Gli Zoccolanti situati su una collina a circa trecento metri dal centro abitato, rappresentano da oltre cinque secoli un punto di riferimento storico, architettonico e paesaggistico. Edificati nel 1510 dai Padri Minori Osservanti con autorizzazione di Papa Giulio II, costituiscono un luogo emblematico della stratificazione storica del territorio e un simbolo condiviso dalla collettività. Dopo un lungo periodo di degrado, segnato dal crollo della copertura della chiesa e da gravi infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso la conservazione degli elementi di pregio, il complesso è stato oggetto di interventi di messa in sicurezza. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, tramite la Soprintendenza di Ancona, ha finanziato i lavori di restauro della chiesa annessa al convento.
All’interno di questo lungo percorso di recupero, su iniziativa del Comitato Tutela Zoccolanti e del consigliere Daniela Serafini, oggi è stato possibile riposizionare la Croce.
La ricollocazione della Croce – dichiara il Sindaco Giuliana Giampaoli – rappresenta un momento di grande significato per la nostra Comunità. Non si tratta soltanto del recupero di un elemento architettonico ma del ritorno di un simbolo che appartiene all’immaginario collettivo, alla storia e all’identità di Corridonia. Vederla nuovamente svettare sul complesso degli Zoccolanti significa restituire dignità a un luogo che è stato protagonista della nostra storia per secoli e che merita di tornare a essere pienamente vissuto e riconosciuto. Ringrazio la Soprintendenza Marche, il Comitato Tutela Zoccolanti, l’impresa Celi Costruzioni, gli uffici comunali e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento, con particolare riconoscenza la Promo S.p.A. per questo gesto che testimonia un forte senso di appartenenza e di responsabilità civica verso la Città.