Il 25 aprile, a Porto Recanati, la Festa della Liberazione prende forma così: tappa dopo tappa, lungo un percorso che unisce luoghi e significati. Torna la Pedalata della Liberazione – Sulle tracce della nostra Resistenza, un’iniziativa condivisa che coinvolge Comune, quartieri e gruppo scout, trasformando la città in una narrazione diffusa.
La partenza è fissata alle ore 10 dal Castello Svevo, primo punto di un itinerario che si snoda verso Casa Fratelli Brancondi sul Lungomare Lepanto, dove è previsto un momento celebrativo. Si prosegue poi verso il Campo di aviazione, oggi Parco Giovanni Paolo II lungo la ciclabile di Scossicci, fino al Ponte sul Potenza, altra tappa simbolica del percorso.
Alle 15 alla Pineta Comunale il pomeriggio si apre a un clima più leggero e partecipato, con animazione e giochi curati dal gruppo scout Porto Recanati 1.
«La Pedalata della Liberazione rappresenta un momento di grande valore per la nostra comunità» – dichiara il sindaco Andrea Michelini – «un’occasione per ricordare la nostra storia attraverso luoghi simbolici, ma anche per trasmettere alle nuove generazioni i valori della libertà, della partecipazione e della pace. Il coinvolgimento di quartieri, studenti e scout dimostra che questa memoria continua a vivere e a crescere insieme a noi».
L’iniziativa è anche il risultato di un percorso educativo e creativo sviluppato insieme all’Istituto di Istruzione Superiore Bonifazi-Corridoni, indirizzo grafica e comunicazione.
Dopo un briefing con l’amministrazione comunale, agli studenti è stato chiesto di interpretare alcuni simboli chiave: la bicicletta dei partigiani, la bandiera italiana storica, i papaveri e un segno di pace. I venticinque ragazzi della classe 4Agr, seguiti dalle docenti Laura Monteverdi e Pasquale La Torre, hanno realizzato i manifesti dell’evento. Tra le proposte, è stato scelto il lavoro della studentessa Starnoni Ginger, ritenuto il più efficace nel raccontarne lo spirito.
Un ringraziamento va a tutte le realtà che hanno contribuito alla realizzazione: gli uffici comunali, l’Istituto di Istruzione Superiore Bonifazi-Corridoni, il gruppo scout Porto Recanati 1, i quartieri cittadini e la Consulta dei Giovani.
Il 25 aprile, a Porto Recanati, si pedala insieme. Perché la memoria resta viva solo se continua a muoversi, insieme a chi la attraversa.