Che cosa accade quando la giustizia si intreccia con la vendetta? E come l’opera lirica ha raccontato, nel tempo, questo conflitto ancora attuale? Saranno questi gli interrogativi al centro del prossimo appuntamento promosso dall’Alam – Associazione Laureati Ateneo Maceratese, in programma oggi, venerdì 17 aprile alle ore 17 nella sala conferenze al terzo piano della sede di Economia e diritto, in piazza Strambi 1 a Macerata.
L’incontro, dal titolo “Delitto e diritto nell’opera lirica. Vendetta personale e giustizia pubblica”, sarà presieduto dalla presidente Alam Daniela Gasparrini e vedrà l’intervento dell’avvocata Cinzia Maroni, direttrice artistica degli Aperitivi culturali di Sferisterio Cultura. L’incontro è accreditato ai fini della formazione forense e sarà arricchito da letture a cura di Gabriela Lampa e da contributi video realizzati da Limone Blu.
Il rapporto tra lirica e diritto è più stretto di quanto si possa immaginare: l’opera non è solo musica, canto e scena, ma uno specchio delle tensioni sociali, politiche e culturali del proprio tempo, capace di interrogare anche il presente. Fin dalle epoche più remote, il senso dell’ingiustizia subita e il desiderio di rivalsa hanno rappresentato una costante del comportamento umano, spesso in bilico tra impulso personale e ricerca di un ordine collettivo.
A partire da due celebri opere di Giuseppe Verdi, “Rigoletto” e “Il trovatore”, l’incontro offrirà uno spunto di riflessione su questo passaggio cruciale: dalla vendetta privata, sintetizzata nell’antico principio dell’“occhio per occhio”, a una giustizia pubblica, terza e imparziale. Nelle due vicende, infatti, i protagonisti reagiscono a torti gravissimi – lo stupro della figlia di Rigoletto e la condanna al rogo della madre di Azucena – cercando nella vendetta un risarcimento che finirà per ritorcersi contro di loro.
Un percorso storico e culturale che, come sarà evidenziato nel corso dell’incontro, non può dirsi ancora del tutto compiuto. L’appuntamento rappresenta dunque un’occasione per interrogarsi sul significato della giustizia oggi, attraverso il dialogo tra diritto e arti.
Avvocata cassazionista, Cinzia Maroni organizza da oltre vent’anni gli Aperitivi culturali all’interno della stagione lirica maceratese: un “festival nel festival” in cui filosofi, artisti, giornalisti, musicologi, storici e giuristi si confrontano sui temi proposti dalle opere in cartellone, con uno spazio dedicato ogni anno all’analisi giuridica delle vicende rappresentate..
