Serie di controlli dei carabinieri della Compagnia Provinciale di Macerata durante le festività pasquali. Sul campo 20 militari e 10 pattuglie, in particolare nei territori ricompresi tra le Compagnie carabinieri di Civitanova Marche e Tolentino. Due gli arresti – un ordine di applicazione di detenzione domiciliare e un aggravamento di una misura cautelare già in atto – nonché una denuncia in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza con conseguente ritiro di una patente di guida e il sequestro di un veicolo, oltre al controllo di diversi esercizi pubblici, 75 persone e 20 veicoli.
A Tolentino, i carabinieri hanno denunciato un 25enne del luogo che, fermato a bordo della sua auto, è apparso sin da subito con i tipici sintomi dell’ebbrezza alcolica che hanno indotto i carabinieri a procedere con l’accertamento etilometrico. L’esito e’ stato positivo, rilevato un tasso alcolemico di 0,98 g/l. Per il giovane è scattata la denuncia per guida in stato di ebbrezza alcolica oltre al ritiro immediato della patente di guida e il sequestro dell’auto.
Sempre nel centro tolentinate, i carabinieri hanno rintracciato e arrestato una 60enne del luogo, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della detenzione domiciliare, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona. Il provvedimento restrittivo scaturisce da una precedente condanna per reati in materia di stupefacenti commessi nel corso del 2024. I militari, dopo aver espletato le formalità di rito presso la caserma, hanno tradotto la donna presso la propria abitazione. La stessa rimarrà ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’espiazione della pena nelle modalità stabilite dal Tribunale di Sorveglianza.
Infine, a Porto Potenza Picena, i carabinieri della locale Stazione, hanno rintracciato e arrestato un uomo di 35 anni di nazionalità marocchina, domiciliato nella cittadina rivierasca, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Bergamo che ha sostituito la misura cautelare degli arresti domiciliari, alla quale era già sottoposto per atti persecutori, con quella della custodia cautelare in carcere. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Fermo.