La Maceratese cade nel finale: al “Gran Sasso d’Italia” vince 1-0 L’Aquila 1927.
La Maceratese esce sconfitta di misura dal “Gran Sasso d’Italia”, battuta 1-0 da L’Aquila nella 24ª giornata del girone F di Serie D. Decide un colpo di testa di Sparacello all’82’, al termine di una gara equilibrata e combattuta, in cui i biancorossi avevano anche trovato il gol nel primo tempo, annullato per fuorigioco.
A dieci anni dall’ultima volta la Maceratese torna a L’Aquila e disputa una gara di personalità contro una delle corazzate del girone. Dopo lo 0-0 dei primi 45’, segnati dal gol annullato a Ciattaglia, nella ripresa la sfida resta aperta fino al corner che decide il match a otto minuti dalla fine.
Partenza aggressiva dei padroni di casa, con De Grazia che al 2’ prova dalla distanza trovando la risposta sicura di Gagliardini. L’Aquila spinge soprattutto sulle fasce, ma la Maceratese si difende con ordine e riparte con qualità.
Al 12’ la prima grande occasione biancorossa: De Angelis recupera alto e serve Marras, che dal limite sfiora il palo con un mancino potente. Poco dopo Ciattaglia viene anticipato dall’uscita di Michelin su imbucata ancora di Marras.
I rossoblù rispondono con conclusioni dalla distanza: Carella impegna Gagliardini al 26’, mentre al 36’ è decisivo l’estremo difensore biancorosso sulla botta di Cioffredi.
L’episodio chiave arriva al 43’: Osorio serve Ciattaglia sul filo del fuorigioco, l’attaccante supera Michelin e segna, ma l’assistente alza la bandierina per una posizione molto dubbia. Si va al riposo sullo 0-0.
All’intervallo doppio cambio per L’Aquila, ma è la Maceratese a ripartire con coraggio. Al 59’ errore di rinvio di Michelin, Marras intercetta e calcia a giro: palla alta di poco.
Al 60’ gol annullato anche ai padroni di casa per fuorigioco. La gara resta combattuta, con la Rata che regge l’urto e prova a colpire in ripartenza, mentre Gagliardini si conferma attento sulle conclusioni dalla distanza.
Il match si decide all’82’: calcio d’angolo battuto da Mantini sul primo palo, dove Sparacello svetta di testa e infila nell’angolino l’1-0.
La Maceratese prova a reagire immediatamente, ma non riesce a rendersi davvero pericolosa nel finale. Dopo sei minuti di recupero, arriva il triplice fischio: 1-0 per L’Aquila.
Un’altra sconfitta di misura e ancora nel finale per la Maceratese, che paga a caro prezzo un episodio su palla inattiva dopo una prestazione ordinata e coraggiosa. I biancorossi restano a quota 27 punti, con un margine minimo sulla zona playout, ma escono dall’Abruzzo con la consapevolezza di potersela giocare anche contro le squadre di vertice.
L’AQUILA – MACERATESE 1-0 (0-0)
Rete: 82’ Sparacello.
L’AQUILA (3-5-2): Michelin; Tomas, Tavcar, Brunetti; Astemio (25’ Cioffredi), De Grazia (46’ Konaté), Vecchione (46’ Mantini), Carella (80’ Touré), Trifelli; Di Renzo, Sparacello.
A disp. Zandri, Lombardi, Belardinelli, Scimia, Pandolfi.
All. Mauro Chianese.
MACERATESE (4-3-3): Gagliardini; Perini (85’ Arbusti), Siniega, Lucero, Morganti (72’ Mastrippolito); Ciattaglia, De Angelis, Ambrogi (81’ Marchegiani); Marras (79’ Cirulli), Ciabuschi (65’ Gagliardi), Osorio.
A disp. Prugni, Nasic, Papa, Donzelli.
All. Matteo Possanzini.
Arbitro: Francesco Fermo (Torre Annunziata).
Assistenti: Letizia Quartararo (Firenze), Samuele Michele Scellato (Pesaro).
Ammoniti: Astemio, Tomas, Tavcar, Konaté, Mantini, Trifelli.
Recupero: 1’ pt, 6’ st.
