Il 2026 segna per Fano un passaggio storico di portata mondiale. La recente individuazione della Basilica attribuita a Vitruvio, dopo oltre 2000 anni dalla sua costruzione, restituisce alla città un ruolo centrale nella storia della civiltà classica e dell’architettura occidentale. Un ritrovamento che non è solo archeologico, ma identitario: Fano si riafferma come patria di Vitruvio, figura fondativa del pensiero architettonico europeo, e ridefinisce il proprio posizionamento culturale e turistico su scala internazionale.
È in questo nuovo contesto simbolico e narrativo che si inserisce il Calendario Grandi Eventi 2026, un progetto unitario che attraversa l’intero anno e che trova nel Carnevale, nei festival culturali, nella musica e nella gastronomia i suoi pilastri principali.
Ad aprire ufficialmente l’anno degli eventi sarà il Carnevale di Fano, il secondo più antico ma sicuramente il più dolce d’Italia con il suo tradizionale “getto” dei dolciumi dai carri. Quest’anno saranno lanciati oltre 180 quintali di caramelle, cioccolate e bonbon, insieme a coriandoli e allegria. Il debutto dei carri, con la prima sfilata è prevista già da domenica 1° febbraio con i supplementi dell’8 e del 15 febbraio.
Il Carnevale, con la maschera ufficiale del Vulòn e il Rogo del Pupo nel giorno di Martedì Grasso, rito collettivo di chiusura e rinnovamento, conferma la sua natura di grande festa popolare e intergenerazionale, capace di unire tradizione, artigianato della cartapesta e innovazione scenica. Protagonisti assoluti saranno i carri allegorici di prima e seconda categoria, realizzati dai maestri carristi delle storiche associazioni cittadine: la loro fantasia spazia dal cinema alla musica, dalla satira contemporanea ai grandi temi dell’identità, mantenendo vivo il linguaggio simbolico che da secoli caratterizza il Carnevale fanese.
Elemento distintivo dell’edizione 2026 è il forte investimento sul Carnevale dei bambini, che celebra 70 anni di storia, riaffermando Fano come città che ha fatto dell’infanzia e della partecipazione educativa un tratto identitario. Sfilate dedicate, laboratori creativi, animazioni, proiezioni cinematografiche, spettacoli itineranti e aree kids raddoppiate rendono il Carnevale un’esperienza diffusa e quotidiana per tutta la durata della manifestazione, arricchita da eventi collaterali culturali, mostre, conferenze e proiezioni dedicate alla storia del Carnevale e alla cartapesta come patrimonio immateriale della città.
Gli altri grandi eventi del 2026 e le novità rispetto al 2025
Brodetto Fest (30–31 maggio, 1–2 giugno)
Il festival dedicato al piatto simbolo della tradizione marinara fanese celebra il brodetto con competizioni tra chef, show cooking, concerti sul mare ed eventi per tutta la famiglia. Un appuntamento che unisce gastronomia, identità e promozione territoriale.
Passaggi – Festival della Saggistica (24–28 giugno)
Fano si trasforma in un grande salotto culturale a cielo aperto con uno dei più importanti festival italiani dedicati alla saggistica. Incontri con autori, libri, spettacoli e dialoghi diffusi tra centro storico e lungomare rendono Passaggi un punto di riferimento culturale nazionale.
La Fano dei Cesari (4–12 luglio)
La grande rievocazione storica riporta la città all’epoca dell’Impero Romano con cortei, spettacoli, giochi e la suggestiva corsa delle bighe. Un evento che unisce ricerca storica, spettacolarità e coinvolgimento popolare, rafforzando il legame tra Fano e la sua identità romana.
Fano Jazz by the Sea (18–26 luglio)
Tra i festival jazz più importanti d’Europa, Fano Jazz by the Sea porta artisti internazionali e grandi concerti nei luoghi più suggestivi della città, creando un dialogo unico tra musica, mare e architettura urbana.
Natale nella Terra di Mare (28 novembre 2026 – 6 gennaio 2027)
Luci, mercatini, spettacoli, pista di ghiaccio e il Villaggio di Babbo Natale trasformano il centro di Fano in uno spazio di festa e accoglienza, chiudendo l’anno con un evento capace di attrarre famiglie e visitatori da tutto il territorio.