Ilario Marcolini si è aggiudicato all’asta il mattatoio di Villa Potenza e un terreno attiguo. Salvata dunque la struttura di macellazione che rischiava di essere chiusa definitivamente dopo una lunga serie di aste negli anni. L’imprenditore, proprietario del più importante allevamento di bovini di razza marchigiana che si trova a Pollenza, se l’è aggiudicato per 394mila euro. Il Comune di Macerata si era proposto di partecipare all’asta per salvare la struttura, ma non si è piu’ presentato. A questo proposito, il sindaco Sandro Parcaroli, spiega la sua posizione in questa nota: “Il mio obiettivo negli ultimi mesi è sempre stato quello di evitare la chiusura del mattatoio perché si tratta di una struttura baricentrica per l’attività di tanti produttori e piccoli imprenditori della zona. Per questo sono contento che un imprenditore locale abbia partecipato all’asta e, a breve, sarà mio interesse parlare con lui, con il Cozoma e con le associazioni di categoria per valutare insieme il futuro del mattatoio di Villa Potenza, garantendo così la continuità dell’attività. Mi auguro, ma su questo non ho alcun dubbio, che ci sarà massima collaborazione da parte di tutte le associazioni che hanno sempre dato il loro contributo per la soluzione di questa complessa situazione.
Per quanto riguarda, invece, le dichiarazioni del consigliere Perticarari voglio assolutamente smentire l’ipotesi di un danno erariale.
La decisione di partecipare all’asta pubblica per l’acquisto del complesso immobiliare “mattatoio” è maturata nella piena consapevolezza che i tempi, rispetto al 14 gennaio (data entro cui versare il deposito per l’offerta), sarebbero stati troppo brevi per garantire la provvista finanziaria necessaria alla partecipazione. Per di più, il bilancio di previsione 2026/2028 era stato già licenziato dalla Giunta e già trasmesso al Consiglio per l’approvazione.
E’ per questo che è stata impressa un’accelerazione all’operazione presentando, innanzitutto, un emendamento al Bilancio e al DUP 2026 consentendo in questo modo un’immediata operatività della previsione di spesa a partire già dal 1° gennaio 2026.
Successivamente, all’indomani dell’approvazione del Bilancio emendato, abbiamo prontamente richiesto (con nota del 17/12/2025) un rinvio dell’asta proprio alla luce della mancanza dei tempi tecnici per contrarre il mutuo che avrebbe garantito la copertura finanziaria per procedere alla partecipazione e all’eventuale acquisto.
Purtroppo la richiesta non è stata accolta e, pertanto, non è stato possibile contrarre il mutuo per dare seguito al procedimento di spesa.
In conclusione, quindi, voglio ribadire che non c’è stato nessun contrattempo tecnico, nessuna svista, né tantomeno un possibile danno erariale”.