Patto di collaborazione triennale tra l’Università di Macerata e Plastic Free Onlus per rafforzare l’impegno comune nella lotta all’inquinamento da plastica e nella diffusione di una cultura della sostenibilità ambientale. Plastic Free è la più grande associazione no profit che si batte contro l’inquinamento da plastica, con una presenza in oltre 40 nazioni di tutto il mondo. L’accordo mette in rete il mondo accademico e una delle principali realtà di volontariato ambientale attive a livello nazionale, con l’obiettivo di sensibilizzare studenti, personale e cittadinanza su un tema di grande rilevanza ambientale e sociale.
La collaborazione si inserisce nel percorso già avviato dall’Ateneo maceratese sul fronte della responsabilità ambientale, che negli ultimi anni ha partecipato a iniziative nazionali e internazionali di sensibilizzazione e mobilitazione sui temi della sostenibilità, promuovendo anche giornate dedicate alla raccolta dei rifiuti e al riuso, come il baratto di abiti usati. Un impegno che si riflette nell’adesione ai principali strumenti di monitoraggio della sostenibilità universitaria, come il ranking internazionale GreenMetric, e nella strategia di “Ateneo sostenibile” delineata nel Piano strategico, in coerenza con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L’intesa con Plastic Free rafforza questo percorso, creando un canale di collaborazione stabile per la condivisione di iniziative e progetti di sensibilizzazione e per il coinvolgimento attivo non solo della comunità universitaria, ma anche dei portatori di interesse e della cittadinanza. L’Università di Macerata entra inoltre nella Rete delle Università per l’Ambiente Plastic Free, un network nazionale che favorisce lo scambio di buone pratiche e politiche condivise per la riduzione dell’uso della plastica.
“Le università – sottolinea il rettore dell’Università di Macerata, John Mc Court – hanno una responsabilità che va oltre la formazione e la ricerca: contribuire a costruire una coscienza civile e ambientale nelle nuove generazioni. Questo accordo ci permette di tradurre l’idea di sostenibilità in azioni concrete e riconoscibili, rafforzando il legame tra l’Ateneo, gli studenti e il territorio, su un tema che riguarda il futuro di tutti”.
