Sold out e applausi a scena aperta, ieri sera, per il musical “Medusa. L’inganno degli dei”, nell’ambito della rassegna Festival Storie che fa nuovamente tappa, per il suo terzultimo appuntamento, nel grazioso borgo di Servigliano.
Sul palco del nuovissimo Teatro Ideale, la Compagnia Ceneri d’Arte, grazie anche alla sapiente regia di Simone Brenno Rossetti e alle magnifiche musiche inedite di Andrea Postacchini e Marco Ferroni, è riuscita, attraverso un affascinante viaggio nel mondo della mitologia greca, a incantare ed emozionare tutti i presenti. Uno spettacolo in cui le interpretazioni dell’intero cast piene di pathos tra le quali spicca la voce cristallina e intensa di Rachele Morelli nel ruolo di Medusa, offre anche la possibilità di una lettura a più livelli. “Dal mito dobbiamo imparare ancora molto – afferma il giovane regista e attore, appassionato di mitologia e che, motivando la scelta di una delle varianti del racconto, prosegue – ho romanzato la storia, cercando di dare una vita a Medusa e una vita al viaggio di Perseo che altro non è che il viaggio dell’essere umano”. Un viaggio nel quale Perseo incontra le otto divinità ognuna delle quali reca con sé un prezioso messaggio, un insegnamento e che porteranno il figlio di Danae, nato egli stesso da una violenza, a guardare più in profondità, dentro la sua coscienza e a cercare una risposta alla domanda “Chi è davvero il mostro?” che si insinua nell’anima del semidio.
La disperata supplica di Medusa a Perseo di guardarla dentro, non con gli occhi ma con il cuore, si trasforma allora nell’accorato appello della società odierna. “Accade spesso – sottolinea Rossetti – che ci scordiamo, anche con le persone che amiamo, di guardarle per quello che sono veramente e per come vogliono essere viste”. Quel “Guardami dentro” di Medusa diviene allora semplicemente il profondo e universale bisogno di accettazione e riconoscimento di tutti gli esseri umani.

Samuela Lautizi