Festeggiato il trentennale del CentroArancia. Intitolati i nuovi spazi all’ex monastero di Santa Teresa e presentati i nuovi servizi. Dopo il taglio del nastro e la benedizione da parte del vescovo, mons. Nazareno Marconi, il sindaco Mauro Sclavi ha guidato i presenti per la visita dei nuovi spazi che sono stati intitolati a Vania Feliziani. L’ingegner Feliziani, di Pollenza, mamma di due bambine, se n’è andata prematuramente lo scorso 10 gennaio all’età di 44 anni, dopo aver affrontato una malattia. Era direttore tecnico alla Fly Engineering di Tolentino, e ingegnere strutturista della Geoteam Associati; collaborava anche con l’Ircr di Macerata. Una professionista competente e molto altruista, innamorata della vita, stimata e benvoluta da tutti per le sue capacità professionali e umane, esempio di professionalità e instancabile impegno sociale. Feliziani, insieme al collega Samuele Crucianelli dello Studio Geoteam Associati, aveva redatto il progetto.
Gli interventi hanno visto la ristrutturazione edilizia di una porzione del blocco denominato “A” del complesso Ex Monastero di Santa Teresa comportando la trasformazione dei 3 alloggi presenti in 6 camere/dormitori per garantire l’”Accessibilità” a 12 ospiti con sufficiente autonomia. L’accessibilità esprime il più alto livello di qualità degli spazi costruiti, in quanto ne consente la totale fruizione degli stessi, i dormitori pertanto sono immediatamente utilizzabili nel rispetto di tutte le norme che regolano tale livello di progettazione. Il costo totale dell’intervento è stato di circa 300.000 euro.
Il CentroArancia nato nel 1995 nella ex casa cantoniera di via Buozzi, aveva l’obiettivo di fornire accoglienza e attività a ragazzi con disabilità non più in età scolare. L’idea dei tanti spicchi di una arancia stava a rappresentare le diverse occupazioni proposte nel corso della giornata quali ad esempio i corsi di nuoto, ginnastica, teatro, pittura, ceramica che impegnavano ragazzi e ragazze che avevano modo di sviluppare i propri interessi. Nel corso di questo trentennio il CentroArancia ha trovato la sua casa ideale nei locali dell’ex monastero Santa Teresa dove il centro diurno è stato affiancato dalla struttura residenziale per gravi, gli appartamenti del “Dopo di Noi” ideato e realizzato con lo scopo di avere alloggi condivisi da mettere a disposizione dei ragazzi rimasti senza famiglia ma anche con l’intento di offrire la possibilità di una vita autonoma. Grazie al PNNR questa struttura è stata ampliata con 12 nuovi posti in appartamenti per vita parzialmente autonoma e lavoro, che viene intitolata a Vania Feliziani, tecnico che aveva curato la progettazione e i lavori e prematuramente scomparsa.
Dopo il taglio del nastro, benedizione e visita dei nuovi locali, tutti i partecipanti guidati dalla Mabo Band hanno sfilato per le vie del centro per raggiungere il Politeama Franco Moschini dove sono stati ripercorsi questi 30 anni di attività del CentroArancia e dove è stato illustrato l’intervento realizzato all’ex monastero.