Rafforzare la formazione dei docenti di lingue e culture straniere e consolidare il dialogo tra l’Università di Macerata, gli insegnanti del territorio e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Nasce da questa doppia esigenza il convegno “Perché studiare lingue e culture straniere tra scuola e università?”, che da giovedì a sabato, 11-13 dicembre, riunirà al Polo didattico Tucci (via Morbiducci 40), studiosi, docenti e studenti per una tre giorni dedicata al valore formativo, culturale e sociale dello studio delle lingue.
L’iniziativa, strutturata in tre mezze giornate, intreccia momenti di formazione e attività laboratoriali, valorizzando il ruolo strategico degli insegnanti nell’accompagnare le scelte di studio delle nuove generazioni. Il programma si apre giovedì 11 dicembre con una giornata di studi per mettere a fuoco le trasformazioni in atto nell’apprendimento linguistico e nel rapporto tra scuola e università.  L’evento, organizzato da Selusi Ambrogio e Angela Bianchi, si inquadra nelle attività del progetto di orientamento e tutorato UniSco di cui è referente Francesca Chiusaroli.
Dopo i saluti istituzionali del direttore di dipartimento Roberto Mancini, della prorettrice alla didattica Laura Vagni e della coordinatrice dell’area formazione e sistema di valutazione dell’Ufficio Scolastico Regionale Alessandra Di Emidio, interverranno alcuni docenti dell’ateneo e due ospiti esterni: Enrica Piccardo, dell’Università di Toronto, e Giuseppe Noto, dell’Università di Torino. Nel pomeriggio si susseguiranno relazioni incentrate su diverse aree dell’apprendimento delle lingue e culture straniere: dall’embodied cognition nella didattica alle potenzialità delle risorse digitali per insegnare l’oralità a partire da materiali autentici; dalle competenze necessarie nell’era dell’intelligenza artificiale ai nodi culturali e pragmatici della traduzione e alla natura stessa del testo letterario; dalla rilettura critica dell’orientalismo alla narrativa di viaggio tra meraviglia e immaginario fino alla pratica di un insegnamento plurilingue e alla complessità dell’inserimento di lingue e culture extra-europee nella scuola contemporanea.
La giornata di venerdì 12 dicembre sarà dedicata alla progettazione didattica condivisa di attività laboratoriali da proporre nelle scuole secondarie su oralità, paesaggi linguistici reali e virtuali, testi di viaggio e approcci plurilingui e interculturali. Ai laboratori prenderanno parte i docenti scolastici a fianco degli studenti di UniMc dei corsi magistrali in Lingue, culture e traduzione letteraria e Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale. Sabato 13 dicembre il percorso si aprirà agli studenti delle scuole superiori, chiamati a partecipare ai laboratori ideati nelle sessioni precedenti. La mattinata si aprirà con i saluti del rettore John McCourt e della vicedirettrice del Dipartimento di Studi Umanistici Simona Antolini, cui seguirà una presentazione dei corsi di laurea triennale in Lingue e culture straniere occidentali e orientali e in Mediazione linguistica per l’impresa internazionale e i media digitali. Gli studenti saranno poi coinvolti in attività pratiche che li porteranno a confrontarsi con la ricezione del parlato autentico, con l’esplorazione del paesaggio linguistico, con i viaggi letterari tra continenti e con le prospettive del plurilinguismo applicato.