Grande successo di pubblico, ieri sera, per la terza e ultima recita dello spettacolo “Ti sposo ma non troppo” nella splendida cornice del Teatro dell’Aquila di Fermo che sembra confermare anche quest’anno una stagione teatrale di alta qualità, con notevoli apprezzamenti e gradimento da parte del pubblico.
La brillante commedia vede sul palco Gabriele Pignotta, nella doppia veste di regista e attore nel ruolo di Luca, un osteopata divorziato in cerca dell’amore attraverso app di incontri e Vanessa Incontrada in quello di Andrea, una donna sconvolta dalla fine della sua storia d’amore, reduce da un divorzio e che sviene alla sola parola “matrimonio”.
A condividere la scena l’effervescente coppia Andrea e Carlotta, detta Poppi, interpretata dai bravissimi Siddhartha Prestinari e Fabio Avaro che in procinto di festeggiare il loro quindicesimo anno di matrimonio si trovano però ad affrontare una crisi che li porterà a rivedere e a riflettere e forse anche chiudere definitivamente il loro rapporto.
Uno spettacolo, quello di Pignotta, che nella semplicità e spontaneità delle battute che suscitano momenti di estrema comicità come il doppio senso e malinteso della parmigiana, alternati ad altri che inducono a profonde riflessioni, pone al centro la fragilità e l’estrema complessità del rapporto di coppia odierno.
In quelle frasi così semplici eppure così umane e vere in cui l’ “io … io” imperante delle donne si contrappone ai tanti, forse troppi, mancati “mi dispiace” degli uomini, preoccupati entrambi, sia l’uomo sia la donna, solo e unicamente di aver ragione, ci si chiede inevitabilmente “Perché è così difficile far funzionare un rapporto?”. Manca forse la capacità di mettersi in discussione, di entrare in empatia con l’altro. L’amore richiede semplicemente tempo, cura e non è sicuramente facile ma ne vale certamente la pena.
Samuela Lautizi
