È imitare l’amore di Dio, gratuito, disinteressato e generoso, la risposta più efficace alla violenza. Nel suo intervento alla V Giornata Nazionale di Preghiera per le Vittime e i Sopravvissuti agli Abusi il vescovo Nazzareno Marconi ha richiamato l’attenzione verso uno dei peccati più grandi contro Cristo, «quando i piccoli e gli umili trovano uno “scandalo”, un inciampo, nel loro cammino verso il Signore».
 Promosso tramite il Servizio Tutela Minori della Diocesi, l’appuntamento si è rinnovato il 10 novembre nella Cattedrale dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista di Macerata. “Rispetto. Generare relazioni autentiche” è stato il tema scelto per il 2025. A presiedere la preghiera del Santo Rosario, prima della sua relazione, lo stesso vescovo Marconi. Coinvolti anche diversi uffici e servizi diocesani (Pastorale Familiare, la Pastorale Giovanile, l’Ufficio Catechistico, la Caritas Diocesana e l’IRC), che hanno contribuito al confronto sulle criticità e sulle vulnerabilità che i minori affrontano nei rispettivi ambiti di riferimento, in un’ottica di prevenzione e promozione del rispetto.
 Centrale nell’intervento di mons. Marconi è stata l’evidenza del contrasto tra l’abuso e l’amore di Dio: «L’amore di Dio è “totalmente gratuito, totalmente disinteressato, pienamente generoso” – ha ribadito il Vescovo – la violenza/molestia è l’opposto assoluto, perché fa sentire il piccolo “usato senza amore”». Chi subisce un abuso, ha spiegato il Vescovo, fa fatica a credere nell’Amore di Dio, poiché non ha sperimentato un amore terreno che gli somigli. 
La conclusione è un forte incoraggiamento a trasformare la rabbia in azione concreta: «L’unica medicina che abbiamo per contrastare i tremendi effetti della violenza è far sentire ad ogni piccolo che non solo Dio, ma anche noi lo amiamo gratis, perché è degno di essere amato. L’impegno della comunità non deve limitarsi alla protesta di piazza, ma deve scardinare quel male che la violenza costruisce, agendo con un amore gratuito, sereno, gioioso, disinteressato che si interessa alle persone in quanto tali. La preghiera serve a trovare in Dio la forza per rinnovare il nostro impegno di lotta contro il male».
Il Vescovo ha infine citato anche un esempio contemporaneo di ostacolo ai piccoli, manifestando la sua forte contrarietà alla legge che in Cina impedisce ai minorenni di accedere alla catechesi e di essere accolti in chiesa.