Nessuna contaminazione nelle acque dopo l’incendio di ieri notte, sulla base della relazione che l’azienda Rimel ha trasmesso all’Amministrazione comunale di Treia, redatta dall’ARPAM, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche, a seguito del sopralluogo effettuato presso lo stabilimento in Contrada Moje. In quello spazio c’erano molti materiali elettronici, bruciati in seguito ad autocombustione. Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco in circa due ore in quell’area circostritta. Ora dalla relazione dell’Arpam non emergono contaminazioni o criticità nelle acque superficiali: nel punto di verifica del fosso con recapito al Rio Chiaro non sono stati riscontrati scarichi, anomalie o alterazioni imputabili all’impianto. L’ARPAM non ha rilevato problematiche ambientali riguardanti il corpo idrico o il suolo esterno al sito. L’Amministrazione comunale continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi e le ulteriori verifiche previste dagli enti competenti.
