Durante la seduta del Consiglio Comunale di Macerata di venerdi’ scorso, è stato discusso un ordine del giorno a sostegno dei cristiani perseguitati nel mondo e per l’adesione simbolica della città alla Settimana Rossa (Red Week), iniziativa internazionale promossa da Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla libertà religiosa.
La proposta, presentata dalla consigliera Antonella Fornaro (Unione di Centro) e sottoscritta da rappresentanti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Gruppo Misto, richiama l’attenzione su una realtà spesso ignorata: oltre 307 milioni di cristiani vivono oggi in aree del mondo dove la loro fede li espone a discriminazioni, minacce, arresti o violenze, secondo l’ultimo rapporto ACS.
La proposta chiede all’amministrazione comunale di installare cartelli commemorativi con la scritta: “Per non dimenticare il dramma dei 300 milioni di cristiani perseguitati nel mondo per la loro fede”; illuminare in rosso un edificio simbolico della città nel giorno del Red Wednesday, nel mese di novembre; trasmettere copia dell’ordine del giorno anche al Vescovo della Diocesi di Macerata, affinché promuova e sostenga iniziative attive; rinnovare annualmente la partecipazione simbolica della città all’iniziativa.
L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità dei presenti.
“Non si tratta di un’iniziativa di parte – ha dichiarato la consigliera Fornaro – ma di un gesto umanitario e civile, che esprime solidarietà a chi oggi, nel mondo, viene perseguitato semplicemente per ciò in cui crede. La libertà religiosa è un diritto fondamentale che riguarda tutti, credenti e non. È un gesto di civiltà, che onora la storia democratica e umanista della nostra città”.
“Il parallelismo con la mozione presentata a giugno da “Strada Comune – Potere al Popolo” sul riconoscimento dello Stato di Palestina, è semplicemente bizzarro, le due cose non sono paragonabili, né per natura, né per obiettivi. Detto questo: chi è sinceramente preoccupato per il dramma del popolo palestinese, come lo sono anch’io, ha tutto il diritto di proporre ordini del giorno che affrontino quella crisi, purché con rispetto dei dati storici e giuridici, senza forzature ideologiche o linguaggi accusatori che rischiano solo di generare divisioni. Ma strumentalizzare la sofferenza di milioni di cristiani nel mondo per fare una polemica interna su ciò che è stato bocciato due settimane fa è – con rispetto – qualcosa che svilisce entrambe le cause. Non è una gara al dolore, ma un dovere istituzionale di ascolto e solidarietà”.
Macerata si unisce così ad altre città italiane come Milano, Roma, Siena, Novara ed Ancona (che ha illuminato di rosso la Chiesa di San Gaspare del Bufalo), che da anni partecipano alla Settimana Rossa con iniziative pubbliche, illuminazioni e momenti di testimonianza.