L’anfiteatro romano di Urbisaglia diventa il superbo scenario per il recital “Le memorie di Adriano”, spettacolo andato in scena ieri sera e tratto dal romanzo capolavoro di Marguerite Yourcenar. Interpretato dall’attore Alessandro Preziosi, per la drammaturgia di Tommaso Mattei, l’evento si inserisce nell’ambito della rassegna regionale TAU, Teatri Antichi Uniti, giunta quest’anno alla sua XXVII edizione.
La rassegna che ha come scopo quello di offrire agli spettatori la duplice occasione di gustare e apprezzare, in un filo rosso che collega presente e passato, le bellezze archeologiche del territorio e il fascino della Parola del teatro, si arricchisce anche di momenti di piacevole convivialità con la formula vincente degli AperiTAU.
Sul palco, spogliato da qualsiasi impianto scenografico ma impreziosito solamente da qualche sapiente ed essenziale gioco di luci e dalle suggestive piante secolari che danno quasi la sensazione di entrare nella scena, lo spettatore si concentra sulla voce di Alessandro Preziosi che, senza artifici alcuni, interpreta nel suo monologo Adriano: l’imperatore, il poeta ma soprattutto l’Uomo.
Accompagnato dalle sonorità elettroniche delle musiche originali di Giacomo Vezzani, che segnano il ritmo delle parole e il flusso della memoria nella narrazione, sull’onda dei ricordi degli eventi vissuti, Adriano, quasi in una sorta di confessione, si interroga sulle grandi tematiche esistenziali come la morte, l’amore e il potere. Un Adriano profondamente vicino a noi, fragile, emotivo e lucido al tempo stesso che sembra invitare lo spettatore ad una profonda introspezione di se stesso.

Samuela Lautizi

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