Dopo sette anni di carcere, Luca Traini è tornato libero. Torna a vivere con la famiglia e inizia un nuovo lavoro. In carcere al Barcaglione di Ancona, dal 3 febbraio 2018, una data che i maceratesi ricordano per i momenti di paura creati a Macerata quando sparò a diversi extracomunitari per poi fermarsi davanti al Monumento ai Caduti e avvolgersi intorno una bandiera tricolore. Proprio lì venne arrestato dai carabinieri. Condannato a 12 anni per strage con l’aggravante dell’odio razziale, durante la permanenza in carcere ha seguito percorso di riabilitazione dimostrando il suo cambiamento da cui è seguita l’accoglienza del Tribunale di Sorveglianza di Ancona, della richiesta del suo legale, l’avvocato Sergio Del Medico. Ieri è avvenuta la scarcerazione, Traini sarà in affidamento in prova ai Servizi sociali.
