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In un anno particolarmente complesso come il 2022, caratterizzato dal conflitto in Ucraina e da forti cambiamenti climatici, Acquambiente Marche, la multiutility dei comuni di Cingoli, Filottrano, Numana e Sirolo, impegnata nella gestione del ciclo idrico integrato, ha continuato ad investire nel territorio come testimonia il bilancio sociale, lo strumento che racconta il contributo dell’azienda verso la comunità in cui opera. Nel 2022 sono state gettate le basi per investimenti che andranno a rendere ancora più efficiente il servizio, in particolare si provvederà a risolvere il collettamento delle acque reflue urbane provenienti dal centro abitato di Filottrano per una spesa di 6.850.000 euro, di cui 3.750.000 stanziati dalla Regione Marche attraverso il PNRR. Nell’anno appena iniziato partiranno i lavori. L’azienda interverrà anche per il revamping dei depuratori di Fiumicello, sempre a Filottrano, per un importo 2 milioni di euro e di Cerrete Collicelli, nel Comune di Cingoli, per una spesa di 3.490.000 euro. Acquambiente Marche quindi intende fornire un contributo effettivo al miglioramento della vita delle persone, mettendo in atto investimenti, azioni concrete e strategie innovative nell’ottica di un maggiore impegno nella garanzia e nel rispetto della sostenibilità. Nel 2022 è iniziata anche la trasformazione delle vasche già presenti nella parte vecchia dell’impianto di depurazione di Villa Poticcio, a Castelfidardo, in vasche di laminazione delle acque piovane, un’opera fondamentale che andrà a mitigare gli eventuali effetti di eventi climatici eccezionali contribuendo alla prevenzione di inondazioni nelle zone più basse delle località limitrofe. Inoltre si sta intervenendo per ottimizzare il funzionamento dell’intero impianto e ridurre i costi di energia elettrica.
Il nostro compito – dichiara il presidente Massimo Palazzesi – è gestire al meglio un bene prezioso come l’acqua, promuovendone un uso responsabile, rafforzando i processi di economia circolare e intensificando gli investimenti per l’efficientamento delle reti idriche e l’interconnessione dei sistemi acquedottistici. Molti interventi sono resi possibili grazie al sostegno della Regione e i fondi PNRR, ringrazio quindi il presidente Francesco Acquaroli, l’assessore regionale all’ambiente Stefano Aguzzi e i dirigenti degli uffici preposti. A tal proposito il prossimo 2 febbraio, al Klass Hotel di Castelfidardo, alla presenza del ministro dell’ambiente On. Gilberto Pichetto Fratin, illustreremo il progetto Anello acquedottistico dei Sibillini che permetterà di risolvere il problema dell’approvvigionamento idrico delle Marche centro – sud. Ma questa è solo una delle tante sfide che ci attendono in futuro, tra cui l’istituzione del gestore unico. L’acqua è un bene pubblico, occorre quindi evitare le divisioni a carattere politico e agire con il buon senso per giungere ad una soluzione condivisa che eviti la messa a gara del servizio”.
Il bilancio sociale 2022 contiene anche altri dati interessanti sull’attività dell’azienda. L’acqua è per definizione una risorsa limitata, Acquambiente offre il servizio idrico con efficienza, riducendo il più possibile le perdite. Nel 2022 sono stati erogati 8.966.9713 mc di acqua potabile. E’ rimasta invece costante la percentuale delle perdite pari a 14,90%, di gran lunga al di sotto della media nazionale. Massima attenzione è stata rivolta alla qualità dell’acqua con ben 812 controlli. L’azienda sta compiendo anche importanti sforzi per ridurre i consumi, specie di energia elettrica, tanto da consumare 6.166.606 kwh nel 2022. L’obiettivo è di ridurre i costi di produzione e puntare al risparmio energetico attraverso il miglioramento tecnologico riducendo così al minimo gli effetti negativi sul clima.Per quanto riguarda il personale è composto da 50 unità. Scorrendo i dati economici nel 2022 il valore aggiunto creato e distribuito è stato di 8.903.203 euro, mentre il risultato netto di esercizio è stato di 2.958.897 euro, con un incremento del 18,26% rispetto all’anno precedente. Gli investimenti di esercizio ammontano invece a 2.306.260 euro. Nel 2022 Acquambente ha iniziato il percorso di completamento delle certificazioni di qualità, partito nel 2008 con la certificazione etica, con l’acquisizione della certificazione 37001, cosiddetta “anticorruzione”, ad ulteriore conferma di quanto l’azienda sia attenta alla efficienza coniugata alla sostenibilità nella legalità.