Pagliacci di Leoncavallo debutta allo Sferisterio. In programma anche la proiezione del film The Circus

Lo Sferisterio si trasforma in una “sala multifunzione” fra cinema e opera – sintetizzando così le due forme di spettacolo principali del XX secondo insieme al circo – e accoglie da venerdì 5 agosto il debutto della nuova produzione di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (in replica domenica 7 e giovedì 11 agosto – spettacolo con audio descrizione) con la regia di Alessandro Talevi, che firma anche le scene con Madeleine Boyd, i costumi di Anna Bonomelli e le luci di Marco Giusti. L’opera sarà preceduta dalla proiezione, sul muro dello Sferisterio, di uno dei capolavori di Charlie Chaplin, il film The Circus nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna e con la prima esecuzione dal vivo dopo il debutto del 1928 della colonna sonora originale ripristinata da Timothy Brock, specialista internazionale di queste operazioni di recupero di musica e film, che poi nei Pagliacci dirigerà, tra gli altri, i cantanti Rebeka Lokar (Nedda), Fabio Sartori (Canio), Fabián Veloz (Tonio), David Astronga (Peppe), Tommaso Barea (Silvio). La proiezione del film di Chaplin non funge da “semplice” preludio rispetto ai Pagliacci ma intende proporre un dialogo tra le due arti: l’opera che all’inizio del Novecento era all’apogeo della sua fortuna e il cinema che negli stessi anni si stava imponendo come principale forma di spettacolo del nuovo secolo.
«In questo secondo appuntamento lirico del Macerata Opera Festival – sottolinea il direttore artistico Paolo Pinamonti – l’opera sarà preceduta dalla proiezione di uno dei grandi capolavori del muto di Charlie Chaplin. L’accostamento tra due testi così diversi, un’opera musicale e un film muto con esecuzione dal vivo della colonna sonora (recuperata e restaurata in prima mondiale), ma così strettamente legati per le tematiche affrontate, offre al regista e a noi la possibilità di riflettere su quell’affascinante e vorticoso cambio che la nascita del cinema, di quella settima arte che affonda le radici proprio nel grande repertorio lirico ottocentesco, porterà nello spettacolo musicale dal vivo agli inizi del ventesimo secolo».
Il regista Alessandro Talevi ha ripensato quindi il suo spettacolo creato per lo Sferisterio nel 2015, inglobando nella narrazione la proiezione del film, anche perché la colonna sonora restaurata contiene citazioni dall’opera di Leoncavallo. «È una storia interessante – afferma il regista – quella tra me e questo spettacolo. Risale a sette anni fa, quando sempre qui allo Sferisterio fu programmato il dittico consueto, Cavalleria rusticana e Pagliacci. Non mi sentivo completamente soddisfatto del risultato conseguito con Pagliacci, non avevo trovato la chiave interpretativa giusta, forse per la presenza contemporanea di Cavalleria, un’opera che non riesce a colpire la mia fantasia. L’idea iniziale andava nella direzione di un distacco ironico se non straniato: Pagliacci come idealizzazione del Meridione italiano operata da uno sguardo urbano, “evoluto”, di 130 anni fa; ma alla fine non sono riuscito a tradurre nei fatti questo intendimento e ne è sortito uno spettacolo carino e niente più. La richiesta di riprenderlo, devo dire, mi ha sorpreso non poco, non considerandolo tra i miei allestimenti più riusciti. Esiste il modo di trovare l’ispirazione quando si torna sul già fatto? L’unione col film di Chaplin mi ha fornito la soluzione di cui inconsciamente andavo in cerca, un’angolazione che mi ispira e che consente un’efficace rivisitazione dell’opera e della messinscena».
Sulla colonna sonora dal vivo del film di Chaplin, interviste invece il direttore d’orchestra e autore della ricostruzione Timothy Brock: «Esistono due partiture musicali di accompagnamento alla pellicola: una composta nel 1967 da Chaplin stesso; l’altra, l’originale del ’28, formata da un’antologia di pezzi scelti da Chaplin stesso insieme all’allora direttore musicale del Chinese Theatre di Hollywood, Arthur Kay, probabilmente a partire da una raccolta di 50.000 tra motivi e incisi musicali di autori diversi predisposti proprio per servire di accompagnamento ai film. Paolo Pinamonti, direttore artistico dello Sferisterio, ha optato per la partitura più antica (io possiedo l’originale, con tutti i segni di tagli e adattamenti). È sorprendente constatare come tutti i cinquantuno brani si accordino perfettamente alle sequenze di immagini. Nella colonna sonora s’incontrano tipi diversi di musica, cólta e leggera: Edvard Grieg vi si alterna a Scott Joplin, Wagner a Irving Berlin, Leoncavallo (proprio Pagliacci) a Gaston Borch. È probabile che qualche anno dopo Chaplin certe scelte non le avrebbe più fatte: con City Lights (“Luci della città”), del 1931 cominciò a comporre personalmente la colonna sonora dei propri film, e il suo gusto e la sua sensibilità musicali subirono una decisa evoluzione».
Per il debutto del 5 agosto di The Circus/Pagliacci sono attesi in sala i sindaci della provincia di Macerata, per una serata che sarà aperta anche dall’Inno nazionale e che si realizza anche grazie al contributo di Giessegi, Top sponsor del Macerata Opera Festival.
Sabato 6 agosto (Teatro Lauro Rossi, ore 21) seconda imperdibile serata dell’integrale dei cinque concerti per pianoforte di Beethoven, diretti e interpretati dal pluripremiato pianista Jan Lisiecki, star delle sale di tutto il mondo, con la Filarmonica Gioachino Rossini. In programma, dopo la prima parte di giovedì 4, il concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in do minore op. 37 ed il concerto per pianoforte e orchestra n. 5 in mi bemolle maggiore op. 73 “Imperatore”.
Continuano anche gli Aperitivi culturali, la rassegna collaterale più “storica” del festival e organizzata agli Antichi formi dall’Associazione Sferisterio Cultura e curata da Cinzia Maroni. Tutti gli appuntamenti avranno luogo agli Antichi Forni di Macerata. L’incontro di venerdì 5 agosto (ore 12) è dedicato al debutto di Pagliacci insieme al film The Circus: il regista Alessandro Talevi e il direttore d’orchestra Timothy Brock converseranno su Chaplin e Leoncavallo in scena. Sabato 6 agosto (ore 12) torna a Macerata un ospite ricorrente degli Aperitivi Culturali, Andrea Panzavolta che, prendendo spunto dall’integrale dei Concerti di Beethoven per pianoforte e orchestra in programma con Jan Lisiecki, dedicherà il suo intervento a Musica in tempore belli. L’imperatore. Chiude il weekend domenica 7 agosto con Adriano Ercolani che riflette su la Filosofia del pagliaccio. Il riso, il comico, il buffo. Tutti gli appuntamenti saranno corredati da video clip (a cura di Riccardo Minnucci) e da letture affidate a Gabriela Lampa, essendo la contaminazione tra generi la cifra costante degli Aperitivi Culturali. Non mancherà il tradizionale brindisi al termine di ogni conversazione, in cui vengono presentati produttori e operatori del territorio e i loro prodotti, sempre in sicurezza e nel massimo rispetto delle normative vigenti (ingresso gratuito sino ad esaurimento posti).
Il Macerata Opera Festival è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con Comune e la Provincia di Macerata, il Ministero della Cultura, Regione Marche, Società Civile dello Sferisterio, Camera di Commercio Marche e un gruppo di privati fra cui il Banco Marchigiano (Major Sponsor), APM, Giessegi, MedStore e Sardellini costruzioni (Top Sponsor) e i Cento mecenati, privati, imprese e associazioni che sostengono il festival tramite Art Bonus, memori di coloro che fondarono l’edificio monumentale nel 1829.
Segue il calendario degli appuntamenti della terza settimana del Macerata Opera Festival 2022
venerdì 5 agosto ore 12 (Antichi Forni) Aperitivi Culturali The Circus&Pagliacci. Chaplin e Leoncavallo in scena
venerdì 5 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) The Circus/Pagliacci
sabato 6 agosto ore 12 (Antichi Forni) Aperitivi Culturali Musica in tempore belli. L’Imperatore
sabato 6 agosto ore 21 (Teatro Lauro Rossi) Jan Lisiecki con Filarmonica Gioachino Rossini
domenica 7 agosto ore 12 (Antichi Forni) Aperitivi Culturali Filosofia del pagliaccio. Il riso, il comico, il buffo
domenica 7 agosto ore 21 (Arena Sferisterio) The Circus/Pagliacci

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