"Club Concerto"

          idee e fatti a 360 gradi.
Confrontiamoci come un'orchestra che suona una musica piacevole,
dopo un'opportuna concertazione.

 

Qui di seguito troverete i messaggi che i componenti la mia comunità virtuale inviano per intavolare una discussione!

Così tutti potranno leggerli e, perché no, invitare nuovi soci ad aderire alla nostra "Comunity"

Vi aspetto numerosi!

                                                                                            Nazzareno Tiberi

NAZZARENO  30 OTTOBRE 2005
L'iniziativa del sindaco di Bologna Cofferati sulla legalità ha destato non poche perplessità. Il sindaco vuole togliere di mezzo, in nome della legalità, tutti coloro che in qualche modo hanno una vita, diciamo così, provvisoria e che spesso costituiscono preoccupazione per la popolazione. Nel programma "Otto e mezzo" con Ferrara e la Armeni, un sacerdote della chiesa bolognese, presente al dibattito, ha detto che forse Cofferati avrebbe potuto consultare le associazioni come la Caritas, che sono a contatto quotidianamente con questi problemi e che non l'ha fatto a differenza dell'amministrazione precedente. Torna in tutta la sua importanza l'esigenza, per chi amministra una città, di cooperare a stretto contatto con le realtà sociali che operano sul campo.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  23 OTTOBRE 2005
E Celentano? Sempre bravo ma ha fatto uno spettacolo che tutti già prevedevano. E i politici? Si sono affrontati su un varietà televisivo mostrando ancora una grande assenza di contenuti. Ma in fine l'Italia crescerà!
Buona Domenica!
Nazzareno.
NAZZARENO  16 OTTOBRE 2005
Esperti ed appassionati sono preoccupati perché i campi di calcio cominciano a svuotarsi e cercano di approfondirne le cause. Se il calcio non diverte è chiaro che la gente è sempre meno interessata e le ragioni sono belle che spiegate.
Il fatto poi che i costi per vedere una partita siano diventati esagerati conferma che non stiamo più parlando di un gioco e, siccome un club si interessa di tutto, andate a vedere una partita se vi divertite e non, come dicono per sfogare le vostre frustrazioni quotidiane.
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  02 OTTOBRE 2005
Il presidente della Repubblica Ciampi, ricevendo la cittadinanza onoraria del comune di Roma, ha ripreso le parole di Giovanni Paolo II: quelle del "volemose bene" e "damose da fa'". In una società sgangherata come quella odierna si incontrano molte persone che, in vario modo, vogliono costruire qualcosa e allora è giusto collaborare con queste persone. Buona settimana!
Nazzareno
NAZZARENO  25 SETTEMBRE 2005
Il nostro club è prolifico e così alcuni amici mi hanno detto che, conoscendo la nostra lista, hanno pensato di dar vita ad un movimento che rilanci i valori del vivere autentico che sempre più si vanno affievolendo nella nostra società. Siamo contenti di stimolare iniziative che, come dice il nostro slogan, fermentano la società.
Avanti così!
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  18 SETTEMBRE 2005
Si attenua il dibattito sulla possibile riforma della legge elettorale e questo non solo perchè a pochi mesi dalle elezioni è difficile mettervi mano. La politica, la democrazia, non sono marchingegni o ginnastica ma strumenti per affrontare i veri problemi della gente ed allora un sistema elettorale, o un altro, non sono che una delle componenti in gioco. Chi vuole veramente un cambiamento deve lavorare veramente sulle cose che contano e non dare l'impressione di volere solo la visibilità.
Buona Domenica!
Nazzareno.
NAZZARENO  11 SETTEMBRE 2005
Sempre dura la campagna per far dimettere il governatore della Banca d'Italia Fazio che per altro non si sa bene di quale reato grave sarebbe accusato. Nel nostro paese c'è una brutta abitudine, quella di fare i processi sommari magari per interessi, naturalmente economici, che poco hanno a che vedere con il bene comune.
Anche per Fazio dunque attenti ai processi sommari.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  04 SETTEMBRE 2005
Il nuovo designatore arbitrale per la serie A di calcio ha detto di essere un uomo di sport dai piedi ai capelli. Il marchigiano Mattei ha fatto un'affermazione importante che mette in risalto dello sport l'alto valore educativo e questo nonostante i vari scandali che ogni tanto lo assalgono.
Sarebbe meglio che non ci fossero scandali ma è un fatto che anche lo sport contribuisce a formare una buona personalità nei giovani.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  28 AGOSTO 2005
Alcuni amici di un club che si occupano di gastronomia, all'ultimo meeting di Rimini, hanno incontrato la gente insegnando a riutilizzare ciò che avanza in cucina con un grande successo. In un tempo in cui molti non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena, non sprecare diventa il rimedio più efficace.
La stessa lezione vale anche con i soldi e per combattere la crisi economica bisogna spendere solo se necessario, imparare a risparmiare insomma che vuol dire non sprecare per cose inutili ed ancora, secondo un vecchio adagio sempre efficace, fare il passo secondo la gamba.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  21 AGOSTO 2005
Tante volte abbiamo sognato un mondo di amici e ieri, parlando ai giovani riuniti a Colonia, il Papa Benedetto XVI ha parlato proprio di questa bellezza della Chiesa. Con la Chiesa in tutto il mondo troviamo amici ed allora possiamo dire che quello che umanamente rimarrebbe solo un sogno nella Chiesa è diventato già realtà; come si dice venite e vedrete!
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  14 AGOSTO 2005
Alla vigilia di Ferragosto, tra l'altro festa della Madonna assunta in cielo, siamo nel pieno del periodo di riposo che, a casa o in altre località, tutti stiamo godendo. Sperando che il riposo non sia solo vuoto ma ristoro per il corpo e per lo spirito, approfittiamo per chi ha scelto il nostro paese per rilevare quanto la nostra Italia rimane uno dei più bei paesi al mondo.
Non è un manifesto pubblicitario ma una volta tanto il riconoscimento di qualcosa di bello che ci appartiene, essendo così capaci di cogliere anche il positivo senza essere influenzati dai giornalisti che di positivo riescono a trovarne ben poco.
Buona Domenica e buon Ferragosto!
Nazzareno
NAZZARENO  07 AGOSTO 2005
Il Giappone ricorda al mondo le bombe atomiche cadute sul suo suolo alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Oltre al fatto che le delegazioni per questo atto di memoria sono sempre meno e a basso livello, questa, come altre commemorazioni, sembrano avere più una dimensione museale più che una memoria viva che ci insegni qualche cosa e la prova è che le armi atomiche sono oggi in grande crescita e di molto più potenti di quelle che colpirono il Giappone.
La storia insegna o dovrebbe insegnare e allora, per quanto possibile, teniamo gli occhi aperti e l'intelligenza viva.
Buona domenica.
Nazzareno.
NAZZARENO  31 LUGLIO 2005
Si è svolto l'altro ieri a Macerata un convegno organizzato da questa lista e dall'associazione "Voce aperta". Il tema del convegno è stato dedicato al turismo ed al divertimento e il succo del lungo confronto tra gli intervenuti è riassumibile nel fenomeno del cosiddetto: "turismo di massa".
Sarebbe meglio chiamare questo fenomeno turismo popolare visto che per divertirsi in queste occasioni, è necessario che tutti possano sentirsi coinvolti e non essere solo spettatori passivi. D'altra parte, in ogni festa che si rispetti bisogna partire da un positivo che ci anima e che riesce a trascinare tutti.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  24 LUGLIO 2005
Stamattina, tornando dalla Messa, parlavo con un padre di famiglia che in parrocchia si dedicava all'allenamento di alcuni ragazzi per educarli a vivere fraternamente. Tra le notizie brutali che ci vengono scaraventate addosso non dobbiamo dimenticare che c'è molta gente che dà una parte della propria vita, a volte anche tutta, per educare giovani alla fede e all'amore.
Non è questo il più grande Miracolo del nostro tempo?
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  17 LUGLIO 2005
Nonostante gli innumerevoli problemi che continuamente si manifestano, sembra che l'Unione Europea voglia resistere e cercare una via che la faccia navigare tra i flutti. Bisogna però dire che sarebbe ottima cosa stare attenti anche a quelle che possano sembrare piccole cose: perchè, ad esempio, chiedere alla Bulgaria di applicare la direttiva contro l'inquinamento degli sbocchi sul mare se la Bulgaria non ha sbocchi sul mare? Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  10 LUGLIO 2005
Gli attentati di Londra hanno riacceso un clima di paura e in questo clima ognuno propone rimedi più o meno energici per contrastare il terrorismo. Posto che bisogna fare ciò che è possibile per prevenire simili orrori, una domanda deve rimanere aperta: "Perchè uomini che cercano come tutti la bellezza, la verità e la giustizia sono capaci di tanta crudeltà?".
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  03 LUGLIO 2005
Tempi duri per i partiti unici: se Rutelli non aveva accettato di confluire nell'Ulivo qualche settimana fa', ora Marco Follini ha fatto sapere a Berlusconi che di partito unico non se ne parla nemmeno per il centro-destra.
Bisogna dire che questa storia dei partiti unici appiattisce un po' tutto ed è un segno significativo che proprio due partiti cattolici se ne siano accorti, infatti non si può fare un'ammucchiata con parole come "moderati" o "riformisti", uno schema in cui proprio i cattolici starebbero molto stretti, visto che la loro azione, oltre tutto, è alimentata anche dalla trascendenza.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  26 GIUGNO 2005
Ieri è rinata a Roma la Democrazia Cristiana: si tratterà di un gruppo di nostalgici oppure del saggio che tira fuori dal suo tesoro cose nuove e cose antiche?
Dato il caldo mi pare che per questa volta questa riflessione può bastare.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  19 GIUGNO 2005
Una bella trasmissione sta avendo successo sull'emittente maceratese Radio Nuova e si tratta del "Disco forum". Parlando con gli animatori del programma emergeva l'urgenza di recuperare il gusto di incontrarsi per confrontarsi sulle canzoni, come nel disco forum, o anche su un articolo di un giornale oppure su un libro letto e, perché no, su un argomento di attualità.
Tutte queste belle abitudini erano molto praticate fino a qualche decennio fa ma poi l'invasione mediatica, la TV prima di tutto, ci ha fatto isolare e ognuno deve ragionare per conto suo. La voglia di confrontarsi sta all'origine del successo del "Disco forum", anche se si discute solo su qualche canzone e chissà se la voglia di parlare insieme con cineforum e forum di vario genere tornerà a prenderci?
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  12 GIUGNO 2005
Proprio oggi abbiamo appreso che i paesi più industrializzati hanno deciso ieri di condonare una parte del debito ad alcuni paesi più poveri dell'Africa.
La notizia dice ancora che il ministro del tesoro italiano dovrà studiare ulteriori sgravi per questi ed altri paesi e riferire nelle prossime riunioni. Se pensiamo che il dibattito su questi temi è spesso sterile ed inconcludente, possiamo tirare per il momento un sospiro di sollievo.
Nella realtà globale in cui oggi viviamo ognuno, oltre che appartenente alla propria nazione, è sempre più cittadino del mondo, con tutte le conseguenze che questo comporta.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  05 GIUGNO 2005
Nonostante i colpi subiti dai referendum che hanno bocciato la Costituzione Europea, bisogna dire che l'Europa non è all'ultima spiaggia. Se è vero che c'è un po' di preoccupazione, è anche vero che in genere si percepisce la volontà di andare avanti con un'esperienza unitaria che, pur con tanti difetti, costituisce un forte segno di unità tra nazioni spesso anche differenti che va appunto preservata.
Se questa costituzione dell'Unione Europea non piace alla gente tornano in mente le famose radici cristiane del continente che in tale costituzione non sono state volute inserire e, se questo inserimento ci fosse stato, sicuramente la stessa struttura della carta costituzionale sarebbe stata molto migliore.
In sintesi possiamo dire che le radici cristiane dell'Europa non sono solo qualcosa che bisognerebbe scrivere ma che lo scriverle ce le rammenta e ciò giova a noi cittadini europei.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  29 MAGGIO 2005
Che dite, la politica è in movimento? Forse per rispondere a questa domanda bisogna essere esperti ma nel frattempo la Margherita reclama autonomia dall'Ulivo, nel centro destra si pensa al partito unico.
Il presidente della Repubblica Ciampi invita a non pensare alle elezioni dell'anno prossimo ma ai problemi dell'Italia, ma i partiti pare che debbano pensare ad entrambe le cose. In queste circostanze bisogna usare un po' di equilibrio perchè, da una parte, ci dicono che le cose vanno malissimo e dall'altra, invece, che va tutto benissimo. L'atteggiamento giusto è di non abbandonarsi ad eccessivi allarmismi e, nello stesso tempo, di non credere che viviamo in un prato fiorito e, come si dice, stare in campana, perchè sappiamo a quale mulino va l'acqua.
Tutta la situazione è poi condita dal dibattito per il referendum sulla fecondazione artificiale che secondo i più non doveva essere fatto e perciò saranno in pochi quelli che andranno alle urne.
Mentre arriva il primo caldo bisognerà che non ci rilassiamo troppo, perchè in pentola bolle molta carne.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  22 MAGGIO 2005
La parola congresso ci fa parlare alle frequenti adunate dei partiti e invece questa settimana a Bari è in corso un congresso davvero speciale: si tratta del Congresso Eucaristico della Chiesa italiana.
Il tema di questa importante settimana dei Cattolici a Bari è: "Senza la Domenica non possiamo vivere". Il momento spirituale del Congresso Eucaristico meriterebbe un considerevole approfondimento ma io vorrei fare alcune veloci considerazioni sul tema. Innanzitutto mi chiedo come abbiamo ridotto la Domenica che è diventata una giornata quasi come le altre e non è più né di riposo né per molti, il giorno da Santificare con l'andare a Messa.
Il circo del divertimento che la nostra società ha creato ci fa fare sforzi sovrumani il sabato sera fino a tardi e la domenica per divertirci nel modo più denso possibile facendo una grande quantità di cose che ci sfibrano e ci fanno arrivare al lunedì pressoché stremati. La Domenica allora non ci fa riposare e, come si diceva prima, non abbiamo neanche il tempo per andare alla Messa, come la tradizione ci aveva abituato da tante generazioni.
La Chiesa Italiana, scegliendo per il Congresso Barese il tema "Senza la Domenica non possiamo vivere", potrebbe restituirci una giornata di riposo sereno e magari di ristoro spirituale.
Buona Domenica!
Nazzareno
ADELE  20 MAGGIO 2005
Ciao a tutti!
Visto il periodo referendario in cui stiamo vivendo, vorrei chiedere alla moderazione se mi posso mettere a disposizione, anche di questa ML, per eventuali domande e quesiti sul referendum, da rispondere in pvt oppure in lista, a seconda di come vogliono le persone che mi scriveranno.
Potete scrivere tranquillamente al mio account che vedete qui, oppure a info@bioeticaefamiglia.it
Grazie.
Adele - Teologa moralista e bioeticista
NAZZARENO  15 MAGGIO 2005
Che la nostra società abbia tanti vizi e tante virtù è cosa scontata, come è probabilmente scontato che per non sopportare troppo i vizi ogni tanto tornino fuori le medesime proposte.
Il prefetto di Roma Serra è tornato sulla prostituzione ed ha rispolverato l'idea di creare una zona a luci rosse ritenendo che in fondo, per lo Stato, si può andare tranquillamente a prostitute con lo sfruttamento che ne consegue con una certa disinvoltura. La logica riportata a galla dal prefetto Serra è sempre la stessa e permetterebbe di fare ciò che si vuole purché il fenomeno sia circoscritto e non dia tanto fastidio, magari sorvolando sulla gravità dello stesso.
Purtroppo sono molti i casi in cui, anziché affrontare il problema cercando di capirne le ragioni e soprattutto svolgere un'opera educativa, si preferisce risolvere il tutto dandogli una qualche legalizzazione.
Bisognerà imparare sempre meglio che noi siamo fatti per crescere e non per buttarci alle spalle tutti i problemi inventandoci una qualsiasi soluzione purché non ci interroghino più.
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  08 MAGGIO 2005
Da una scuola di Messina ci è giunta la triste notizia che in poco tempo tre studenti si sono tolti la vita. Sappiamo anche che le cause di questi suicidi vengono da compagni che deridevano i poveri ragazzi con motivazioni che a loro modo ne caratterizzavano un'inferiorità, insomma si sentivano più che presi in giro in continuazione. La notizia ci lascia quasi senza parole ma pure qualche considerazione bisognerà farla.
Prima di tutto ci dobbiamo meravigliare, almeno questo, sul perché in questa scuola si raggiunge con tanta facilità un tale clima di tensione e contrapposizione e poi l'imbarbarimento di ragazzi che, senza scrupoli, massacrano spiritualmente i loro compagni.
C'è probabilmente anche un altro aspetto ed è la fragilità che oggi cresce nei giovani che magari una volta reagivano con qualche "cazzottone". Tutte queste considerazioni sono rapportabili in maniera non poco rilevante, all'indebolimento sociale della famiglia, costretta sempre più in un angolo fino spesso alla sua distruzione e comunque messa in condizione di non contare più nulla nelle dinamiche delle varie questioni sociali.
Penso che ci sia per tutti materiale per riflettere.
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  01 MAGGIO 2005
La sapete quella dello stadio che rimane al buio e dove tra tanti che strillano qualcuno accende un cerino? Se paragoniamo lo stadio alla nostra società dove il buio sembra offuscare qualsiasi speranza, a detta di molti, dobbiamo individuare i cerini accesi e magari, se ne abbiamo in tasca, accenderne uno anche noi senza cadere completamente in preda alla paura.
La storia è vecchia e conosciuta ma per qualcuno rileggerla aiuta a vivere e ad abbandonare un po' di pessimismo cosmico.
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  25 APRILE 2005
Sicuramente caro Mario è un argomento molto interessante anche perchè denuncia la assoluta incapacità di educare anche in una società moderna come quella degli Stati Uniti.
Sicuramente cercheremo di riprendere l'argomento.
Ciao!
Nazzareno
MARIO  24 APRILE 2005
Ciao Nazzareno,
condivido con piacere e senza riserva quanto hai detto in merito e volendo ce ne sarebbe da parlare per giorni o forse più; volevo qui invece attirare la tua attenzione su un altro argomento di attualità, triste attualità purtroppo che no mi dispiacerebbe usare a tema e provocazione per il notturno di giovedì sera,

BAMBINA DI 5 ANNI IN MANETTE!!! SUCCEDE IN AMERICA...

MA DOVE STIAMO ANDANDO A FINIRE?

che ne pensi?

saluti
Mario
NAZZARENO  24 APRILE 2005
In questo fine settimana gli organizzatori della Formula 1 si sono preoccupati perchè al gran premio di San Marino i biglietti venduti sono stati molto meno del previsto. Sa pendo che la Formula 1 è un gigantesco affare economico è opportuno riconoscere che al prezzo esorbitante dei biglietti, qualcuno, o molti, non hanno accettato di spendere tanti soldi contentandosi magari di vedere la gara in televisione. Chi non riesce ad arrivare alla fine del mese sappia che l'unica arma che ha è quella di selezionare le spese e con questo aiuta anche altri a capire che, spendendo con oculatezza, facciamo due operazioni molto importanti: risparmiamo e non corriamo dietro ad ogni capriccio ricevendone anche un benessere spirituale.
Battere il capitalismo significa anche cominciare a ragionare con la propria testa e con i propri soldi.
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  17 APRILE 2005
Domani i cardinali cominceranno a votare per eleggere il nuovo Pontefice e saranno aiutati naturalmente dallo Spirito Santo. Il lavoro che i porporati svolgeranno alla Sistina è dunque sì una normale elezione ma con la partecipazione del "Trascendente" e ciò lo differenza da tanti esercizi di democrazia a cui siamo abituati.
I problemi di questo mondo sono tanti e noi poveri uomini ci sforziamo di risolvere ma il sapere che tra tanti uomini ce ne sarà uno eletto con la supervisione dello Spirito Santo e direttamente assistito da Dio durante la sua opera ci farà sentire meno soli e più incoraggiati.
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  10 APRILE 2005
Le ultime elezioni regionali hanno confermato lo spaventoso vuoto culturale che affligge tutti i partiti e naturalmente chi in questo è al potere ne è più colpevole.
La mancanza di valori fondamentali come la difesa della famiglia, una vera solidarietà e l'impressione che ci sia un privilegio per chi ha già soldi a palate rendono la situazione molto complessa. Per confermare questa superficialità e questo dominio dell'effimero basta guardare la Tv che in particolare con la Rai, dovrebbe essere la maggior industria culturale italiana ed invece si è ridotta a mostrarci gastronomia e quiz.
Lo stato di cose descritto dovrebbe far capire che più che guardare a quale governo o maggioranza aspirare, si dovrebbe approntare un programma che non veda al centro solo l'economia ma i sopra descritti valori culturali che all'economia stessa darebbero un senso più reale.
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  03 APRILE 2005
Da tre giorni, ma oggi più che mai, il mondo è unito dal Papa Giovanni Paolo ii. La morte del Pontefice ha quasi chiamato praticamente tutti i popoli della terra ad un omaggio che è speranza per il futuro. Fin da quando le sue condizioni si erano aggravate, le televisioni e gli altri mezzi di comunicazione sociale avevano concentrato la loro attenzione sulla Città del Vaticano e questa attenzione è stata sempre crescente. La grande unità di quest'ora, mostrata dal mondo, non lascerà il segno?
Buona domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  27 MARZO 2005
Buona Pasqua è un augurio che potremmo farci per abitudine, come molti dicono con sofferenza ma se siamo bene attenti qualcosa di diverso in questo giorno c'è.
Potremmo osservare questo fenomeno da mille particolari: un pranzo più ricco, magari con i parenti, la sorpresa in un uovo di Pasqua, una gita piacevole. Il giorno di Pasqua dunque è un giorno in cui deve essere successo qualcosa di molto particolare e, a vedere gli effetti che abbiamo indicato, di molto positivo e allora perchè non prenderne atto? Perchè rifiutarsi di approfondire? Perchè dimenticare tutto il giorno dopo?
Cercare di inquadrare questo positivo ci potrebbe liberare da quella soffocante cultura del dubbio che ormai ci assedia da ogni parte.
Buona Pasqua e buona domenica da Nazzareno.
NAZZARENO  20 MARZO 2005
Nella rassegna che ieri sera ha premiato i migliori programmi televisivi un premio è andato anche al Tg2 e oggi proprio questo telegiornale ha programmato per le ore 18 uno speciale dedicato al genocidio in corso nel Sudan. I Cristiani sono bersaglio di un feroce regime mussulmano che in questo paese vuole attuare esclusivamente la legge islamica e per questo milioni di persone di altra fede vengono torturate ed uccise.
Si parla di milioni di vittime e di sfollati. Dal momento che cominciamo la "Settimana Santa" ricordiamoci di pregare per questa povera gente e dei vescovi e sacerdoti arrestati in Cina e di chiunque non professare liberamente il suo credo in qualsiasi paese.
Buona domenica!
Nazzareno.
NAZZARENO  13 MARZO 2005
Cari amici,
siamo nuovamente in campagna elettorale e nel corso degli anni le campagne elettorali provocano una certa allergia. Cerchiamo di attenuare le ragioni di questa allergia recuperando il senso del far politica, utile per chi la politica la fa e si presenta candidato e anche per chi andrà a votare.
La frase più ricorrente è che la politica è servizio alla gente, quindi chi sarà eletto innanzitutto deve dedicarsi anima e corpo a questo scopo. Negli ultimi decenni per retribuire chi svolge questa attività, qualcuno ha ritenuto di essere eletto per farsi una posizione che secondo i più è abbastanza comoda economicamente, naturalmente. Rimettiamo allora le cose al giusto posto e ridiamo al servizio alla comunità il primo scopo che deve coltivare chi aspira ad un incarico politico.
Rimane ancora da precisare che servizio alla comunità non vuol dire fare sempre quello che dice la maggioranza poiché occorre tener conto di altri fattori, come per esempio la verità e la giustizia. Forse queste riflessioni potrebbero far superare ad ognuno di noi, elettore o candidato, un po' di allergia di cui parlavo prima.
Buona domenica!
Nazzareno
LUCA  07 MARZO 2005
Gentile Nazzareno,
è proprio nel piccolo, come tu hai diligentemente scritto, che sono calpestati i diritti degli uomini, e si abusa della loro credulità e bontà al solo fine di farli aderire alle moderne "oligopoliche associazioni" che si arrogano l'assoluta, universale detenzione della verità, per il misero fine della conquista del prestigio sociale e di "pochi spiccioli che scendono dalle tasche dei potenti".
Finchè sarà così, credo proprio che le guerre non cesseranno ..........
La cosa più bella che potremmo tramandarci è il dono della verità; la verità non comanda, non costringe, non soffoca il grido di chi la chiama, essa ci rende uomini orgogliosi di appartenere alla razza umana.

Ti saluto caramente citando Walt Withman - Oh me oh vita, domande come queste mi perseguitano, cortei di infedeli, città gremite di stolti, che v'é di nuovo in tutto questo, oh me oh vita....(tratto dal film "L'attimo fuggente").

Luca D'Innocenzo
NAZZARENO  06 MARZO 2005
Ieri sera, dopo il rientro della salma di Nicola Calipari, al festival di San Remo Bonolis ha fatto fare un minuto di silenzio per la cessazione di tutte le guerre. Il piccolo segno del festival va a mio avviso valorizzato perchè costituisce un piccolo impegno a fare quello che possiamo, perchè l'Uomo faccia sparire dalla terra l'arte maldestra di fare la guerra. Molti diranno che ci vuole ben altro ma si comincia dai piccoli segni e dalle piccole guerre quotidiane che sono semi delle grandi guerre.
Su questa linea possiamo tranquillamente ribadire che resta assurdo come uomini e stati possano ancora concepire di combattere una guerra.
Buona domenica!
Nazzareno
.
NAZZARENO  27 FEBBRAIO 2005
Chi di noi almeno qualche volta non se l'è presa con il potere?
l potere è in genere identificato con quello politico e istituzionale, ma esiste anche un potere che in diverse gradazioni può interessare anche noi. Potremmo essere responsabili di un'associazione, di un giornalino o della nostra stessa famiglia e di esempi se ne potrebbero fare tanti.
Se è vero che il potere istituzionale e politico ha un'importanza particolare, è pur vero che tanti piccoli poteri sommati fanno una fetta di potere rilevante. La domanda allora che recita come viene gestito il potere se interessa i politici interessa per la nostra responsabilità anche noi e il potere va gestito bene intendendosi per bene la preoccupazione che da come lo gestiamo ne va anche del destino di altri che da questo nostro potere dipendono.
Buona Domenica!
Nazzareno
NAZZARENO  20 FEBBRAIO 2005
Qualche giorno fa un professore chiese ai suoi alunni se avevano voglia di saltare la scuola in quella giornata e loro risposero di No. La risposta diede occasione all'insegnante di fare una considerazione sulla ragione che, nonostante la non voglia di recarsi a lezione dei ragazzi, diceva che invece era bene farlo. Una considerazione che viene subito in mente è quella di chiedersi se nel considerare ciò che nella vita dovremmo fare consideriamo ciò che è ragionevole oppure ci lasciamo andare all'umore dell'istante.
Il riflesso di un simile ragionamento si può capire poiché dalle scelte che facciamo molte cose possono marciare bene o male per noi e per gli altri e purtroppo un senso sbagliato della libertà ci fa usare spesso l'istinto e non la ragione.
Capire se la vita può essere positiva può essere una condizione che presuppone quanto sia sveglia in noi la ragione o se volete quanto siamo ragionevoli, che è la stessa cosa. Buona domenica!
NAZZARENO  13 FEBBRAIO 2005
Come va questo inizio di campagna elettorale? C'è chi dice che è un po' in sordina e altri invece lo giudicano abbastanza vivace. Uno dei partiti più preoccupati sembra essere il Partito Radicale che non riesce ad allearsi con nessuno dei due poli.
Le difficoltà dei Radicali nascono dal fatto che tra i temi più importanti di questi ultimi anni c'è la famiglia. Il divorzio e l'aborto sono diventati temi centrali per l'accoglimento della vita nascente e l'unità della famiglia e anche per il carico fiscale è ormai riconosciuto da tutti che è importante tener conto del quoziente familiare.
I Radicali non difendendo il concepito e essendo favorevoli al divorzio continuano a causare gravi conseguenze nella famiglia italiana e giustamente, prima di prenderseli come alleati i maggiori schieramenti politici, ci pensano bene.
La speranza è che anche gli amici di Pannella, che per certi versi hanno della libertà un concetto aperto, si convincano che certi valori vengono prima di tutto.
Buona domenica!
Nazzareno
ADELE  13 FEBBRAIO 2005
Ecco gli aggiornamenti del sito

www.bioeticaefamiglia.it al 13/02/05.

Opinioni:

Referendum, astensione militante

Documenti:

Dichiarazione di Ginevra del 1948

Dichiarazione dei diritti dell'uomo (ONU 1948)

Documenti del Magistero della Chiesa:

Messaggio per la Quaresima 2005

Messaggio per la 39a Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali

Preghiere:

Padre mio, mi abbandono a te

CARMELA  10 FEBBRAIO 2005
Grazie per la tua delicatezza, in attesa di questo referendum, offriamo questa sofferenza.
Ciao!
Carmela
CARMELA  10 FEBBRAIO 2005
Grazie per la tua delicatezza, questa è la nostra quaresima, soffrire per i più piccoli ancora non nati.
A presto.
Carmela
ADELE  10 FEBBRAIO 2005
 
E'iniziato un periodo dell'Anno liturgico che è molto forte e particolare: la Quaresima.
Spesso si attraversano questi periodi in modo quasi abitudinario, mentre dovrebbero essere occasione di riflessione maggiore, soprattutto nell'ambito familiare.

Come vivere in famiglia questi giorni in preparazione alla Pasqua del Signore?
Giovanni XXIII diceva che la famiglia che prega insieme vive anche insieme: ecco il punto di partenza principale.
Oggi, troppo presi dalla 'corsa' per ogni cosa, c'è bisogno di fermarsi un attimo ad 'ascoltare' la voce del Signore, sia dentro il nostro cuore che nell'ambito della famiglia.

Ecco, si potrebbe prendere spunto, da questo periodo dell'Anno liturgico, per soffermarsi maggiormente a meditare sul significato e la profondità delle stazioni della Via Crucis. Non soltanto partecipando in parrocchia a tali funzioni, ma anche a casa, seduti intorno al tavolo meditare insieme, genitori e figli, sulle parole che leggiamo ad ogni Stazione.
 
 Quest'anno il Santo Padre lo ha dedicato all'Eucaristia, perno e vertice di tutti i Sacramenti.
Approfittiamo di questo periodo per accostarci più spesso a Gesù Eucaristia, apriamo le porte della nostra famiglia a LUI che è VIA VERITA' E VITA.
Meditiamo sul grande dono che ha fatto a tutti noi: Se Stesso!
Ogni venerdì di Quaresima, ci sarà un pensiero sulla famiglia: invitiamo tutti a collaborare per vivere meglio questo periodo dell'Anno liturgico, anche adoperando internet.
Grazie.
Buona Quaresima di preghiera a tutti!
Piero e Adele
 
NAZZARENO  06 FEBBRAIO 2005
Si può vivere? Questa domanda non è tanto la reazione stizzita che abbiamo quando ci va quasi tutto storto ma una domanda da farsi con calma e che ci può guidare ad una risposta ragionata.
Si può vivere significa se possiamo affrontare il quotidiano con profitto e facendo cose interessanti ed utili a noi e agli altri. La riflessione non è per i bambini delle elementari ma soprattutto per gli adulti che, disincantati, trascorrono le giornate senza mordente e dando un po' tutto per scontato.
Possiamo vivere se sappiamo guardare in ogni istante la realtà in cui ci troviamo e guardandola capiamo cosa fare, sempre tenendo conto anche degli altri. Verrà così facile capire anche che vuol dire fare il proprio dovere, non solo come fare le cose che abbiamo imparato a memoria, ma capire dallo sguardo del momento cosa è bene fare.
Felice domenica.
Nazzareno
NAZZARENO  30 GENNAIO 2005
Un'abbondante nevicata ci ha fatto passare qualche ora in più in casa, magari raggiunti da qualche buona notizia. Oggi gli iracheni inaugurano un periodo nuovo con le prime elezioni democratiche e almeno speriamo che, dopo la guerra e tanta violenza, queste elezioni rappresentino davvero un punto di svolta.
Dal Medio Oriente ci viene un'altra notizia incoraggiante e riguarda un prossimo incontro tra il primo ministro israeliano e il presidente palestinese, dopo che in molti hanno detto che i rapporti tra questi due popoli cominciano a essere più distesi.
L'occhio attento sa cogliere anche i fatti che ci fanno sperare e noi speriamo di avere questo occhio vigile senza farci offuscare la vista dall'informazione che grida solo sciagure e disastri.
La vita non si ferma e spesso cammina sulla strada giusta e a volte questo dipende anche da noi.
Nazzareno
NAZZARENO  23 GENNAIO 2005
Il secondo mandato del grande condottiero della casa bianca promette all'America libertà in tutto il mondo e fa subito scaturire molti commenti che si dividono tra favorevoli ed ironici.
Il presidente al suo secondo mandato, si chiedono i più scettici, che libertà promette quella di colore statunitense? Certamente nel mondo di libertà c'è bisogno ma c'è anche bisogno di giustizia che può nascere da una vera collaborazione tra le nazioni e per questa collaborazione occorre creare anche le condizioni.
Da tempo si invoca la riforma dell'ONU, per esempio, magari con un seggio all'Unione Europea e una revisione del diritto di veto. Certo si potrebbero elencare altre misure ed atteggiamenti ma almeno occorrerà creare le condizioni perchè pesi e contrappesi non crescere troppo la potenza di qualche stato e questo per un maggior equilibrio tra tutti. Non possiamo non sperare in un mondo più equilibrato.
Buone riflessioni.
Nazzareno
NAZZARENO  16 GENNAIO 2005
La vita, si sa, è fatta di molte cose e bisogna tener conto di tutti i fattori in gioco e così quando ad esempio si parla di pace e si elaborano molte teorie, questo affronta solo una parte del problema.
Un aspetto poco considerato è quello personale e quindi il rapporto tra persona e persona. Il parlare di pace tra i popoli, per esempio, non ci dovrebbe far dimenticare la pace tra me e te o quella tra me e il mio vicino che magari mi sta proprio antipatico. Ognuno di noi si classifica o è classificato in molti modi: brutto, antipatico, ebreo, mussulmano, Cristiano ecc... con queste classificazioni che possono essere infinite io tu e l'altro riusciamo a malapena a scoprirci come persone e quindi a riconoscere l'uno con l'altro.
Senza voler essere faciloni, potremmo dire che se io, tu, l'altro o l'altra, se ci guardassimo contenti di incontrarci, potremmo recare alla causa della pace un contributo notevole e questo non vale solo per la pace.
Buona riflessione.
Nazzareno
NAZZARENO 09 GENNAIO 2005
Cari amici,
sta facendo strada la proposta di istituire la "Giornata della solidarietà", idea nata dopo i tre minuti di silenzio proposti dall'Unione Europea per le vittime del maremoto. La giornata della solidarietà, qualora venisse istituita, servirebbe, oltre che a raccogliere aiuti, a scoprire chi pratica la solidarietà e chi di solidarietà vive e ne ha bisogno.
Si celebrano molte giornate durante l'anno e la giornata della solidarietà sarebbe certamente auspicabile. Chissà se la stessa Unione Europea o il Parlamento Italiano la promuoveranno?
Diffondiamo l'idea!
Nazzareno
ADELE 07 GENNAIO 2005
Ciao a tutti!
Con grande gioia vogliamo rendervi partecipi che il giorno 11 gennaio, saremo ospiti, con Francesco Diani (il curatore di siticattolici), della trasmissione "Formato famiglia" su Sat 2000.
Hanno chiesto la partecipazione di tutta la nostra famiglia, bambini compresi.
Per noi tutto questo è stato un grande momento di gioia e vi chiediamo di pregare affinché tutto vada secondo come il Signore vuole.
Vi comunicheremo successivamente gli orari precisi in cui potrete vederci in tv.
Grazie a tutti voi che pregate con e per noi.
Siamo sicuri che sarete con noi con la vostra preghiera.
Vogliamo solo essere semplici strumenti del Signore per annunciare la vita umana e la famiglia unita.
Il Signore vi dia pace,
Piero e Adele
NAZZARENO 02 GENNAIO 2005
La fine e l'inizio d'anno ci hanno riservato i tristi avvenimenti del maremoto. Tutti o quasi ci siamo mobilitati per aiutare in vari modi la moltitudine di gente colpita da questa catastrofe.
Possiamo dire che è veramente bello nella tragedia, vedere tanta solidarietà ma questo ci deve anche insegnare che di solidarietà c'è bisogno tutto l'anno, perchè di tragedie nel mondo ce ne sono in permanenza e basta pensare all'Africa.
I bisogni attorno a noi sono tanti ed ogni tanto qualche sciagura ci ricorda che la vita non è un allegro divertimento permanente. L'augurio per il nuovo anno è di viverlo da protagonisti ed essere protagonisti significa essere attenti anche ai bisogni degli altri. Buon anno!
Nazzareno
MARIA VITTORIA 28 DICEMBRE 2004
Sì, è un'impresa non indifferente che ci aspetta: quella di sostenere la speranza degli uomini così amareggiati e sfiduciati anche dal grande cataclisma che ha investito l'Asia Sud-orientale. Poteva toccare a noi, ma siamo stati risparmiati: perché? non certo perché siamo migliori... anzi... forse perché ricominciassimo a chiederci qual è il significato della vita e della morte, qual è il nostro Destino...

Dio non voglia che questa immane tragedia sia accaduta invano.

L'unica vera speranza può nascere dall'appartenenza ad un popolo che è consapevole di essere stato salvato dal nostro Redentore che ha voluto diventare nostro discreto compagno di strada: tanto discreto che ci lascia anche la libertà di rifiutarlo.

Ma se lo rifiutiamo c'è solo disperazione.

Comunque la disperazione non è l'ultima parola perché tutto in noi grida la positività di una vita felice: bisogna solo prendere sul serio, fino alle estreme conseguenze, questo anelito di felicità.
Dio non ci deluderà.
Maria Vittoria
NAZZARENO 28 DICEMBRE 2004
Quest'anno sembra che stiamo vivendo questo Natale con più entusiasmo e questo è dimostrato anche dalle luminarie delle nostre città.
Se un Natale è vissuto così non può che portare con sé una buona dose di speranza e la speranza è la grande assente nella società in cui viviamo. Armati dunque di un po' di speranza in più, non possiamo rimanere indifferenti ai problemi che questa società ci pone e dobbiamo essere pronti a reagire per costruire con energia.
Sappiamo che non basta dire che tutto va male e poi è troppo comodo, cominciamo a fare ciò che possiamo per far in modo che le cose vadano meglio e questo ci renderà da subito più soddisfatti della nostra vita. per un felice Natale che non si esaurisca in un giorno. Nazzareno.
NAZZARENO 19 DICEMBRE 2004
C'è chi ha paura e chi giustamente è più aperto, mi riferisco alla Turchia che vuole entrare nell'Unione Europea. Sono contento che siano state aperte le trattative con lo stato turco e questo perchè l'Unione non deve essere un ghetto ma essere disponibile ad allargarsi. La questione è naturalmente quella delle garanzie e per questo ci sarà tempo e modo di verificarle.
Buon Natale a tutti!
Nazzareno
ADELE 16 DICEMBRE 2004
Eccovi gli aggiornamenti del sito Bioetica e Famiglia, al 15 dicembre 2004.
Nella sezione Bioetica sono stati inseriti più articoli, proprio come conseguenza del periodo che stiamo vivendo riguardo al Referendum. Abbiamo
La FIVET
Inseminazione artificiale: come avviene?
La GIFT.
Per la sezione Famiglia abbiamo la terza parte dell'articolo di Maria Vittoria Pinna
Il segreto dell'indissolubilità: il perdono reciproco.
Nella sezione Documenti continua l'inserimento dei documenti del Concilio Vaticano II
Sacrosantum Concilium.
Nella sezione Preghiere c'è una preghiera di Madre Teresa di Calcutta
Natale.
 
Resto sempre a disposizione dei vostri commenti e delle vostre osservazioni in merito.
Chi volesse collaborare con il sito può farmelo sapere mandandomi un'e-mail sul mio account privato.
Buona giornata a tutti voi.
Adele
MARIA VITTORIA 13 DICEMBRE 2004
Che non sia il laicismo imperante ad aver risvegliato il desiderio dei cattolici di incontrarsi e riconoscersi? Forse, solo davanti alla persecuzione esplicita, riusciamo a capire che apparteniamo tutti a Colui che ha dato la vita per salvarci...
Possibile che siano necessari questi estremi rimedi (permessi da Dio) per ricordarci chi è il nostro Signore che ha pregato per la nostra Unità? Ha pregato ... perché l'unità dei cristiani è un dono che dobbiamo mendicare anche noi con la preghiera e con la conversione del cuore (cambiando lo sguardo e rivolgendolo a LUi).
L'Avvento e il vicino Natale sia per tutti l'occasione per riscoprire la bellezza e la gioia di appartenere all'Unico Signore che aspettiamo e che viene.

Buon Natale a tutti con la gioia del Signore.
Maria Vittoria
NAZZARENO 13 DICEMBRE 2004
Cari amici, il vescovo di Macerata, parlando della difficoltà dei diversi movimenti ecclesiali a collaborare tra di loro, ha detto di aver notato ultimamente un passo avanti. I movimenti hanno cominciato a valorizzare quello che tra di loro avevano od hanno in comune e questo è il primo livello di collaborazione e questo può essere il primo livello per un lavoro che poi faccia comprendere meglio le cose che dividono.
Un metodo del genere è valido per i rapporti di tutti i gruppi e le persone, per quanto diverse, persone e gruppi hanno sempre qualcosa che li unisce, che ci rende meno estranei.
Il metodo del "Club-concerto" è proprio improntato nel seguire questo metodo: discutere serenamente valorizzare ciò che ci unisce e non aver paura di affrontare con calma e a tempo opportuno ciò che ci divide.
A presto!
Nazzareno
ADELE 07 DICEMBRE 2004
Eccovi gli aggiornamenti del sito Bioetica e Famiglia.
 
Nella sezione Famiglia, troviamo un articolo intitolato La famiglia: Dio salva la verità del matrimonio con il sacramento.
Nella sezione Preghiere, troviamo Vieni, Signore e Le Lodi di Dio Altissimo.
Nella sezione Documenti, è stato inserito un altro documento che riguarda la Bioetica, per noi l'embrione è già un uomo.
 
Resto sempre in attesa delle vostre segnalazioni e dei vostri suggerimenti e critiche in merito: insieme possiamo far crescere meglio il sito ed essere sempre più "strumenti del Signore" anche su internet.
Il Signore che viene sia la nostra gioia,
 
Adele
LUCA 05 DICEMBRE 2004
.. Se il buongiorno si vede dal mattino!
ADELE 05 DICEMBRE 2004
Sono perfettamente d'accordo con Maria Vittoria.
E' necessaria una campagna di informazione, adoperando tutti i canali che possiamo coinvolgere, come radio, internet, mailing-list, ecc....
E' importante informare i cattolici ed anche i non cattolici, di ciò a cui si sta andando incontro.
I non credenti a volte recepiscono meglio dei credenti, e poi, essendo anche loro figli di Dio, non devono essere esclusi da tale informazione.
Fra le altre cose a noi è dato il compito ed il dovere di "seminare".... ma per quanto riguarda la "raccolta" non è dato a noi vederne i frutti.
Che ne pensate? Cosa vogliamo fare insieme per difendere la dignità della vita umana?
Adele
MARIA VITTORIA 05 DICEMBRE 2004
Io non mi intendo granché di politica partitica, però penso che dalla radio, visto che non sono ancora arrivati i tempi della campagna elettorale, si potrebbe iniziare un lavoro di informazione della gente sulla responsabilità dei politici cattolici e degli elettori cattolici a partire dai documenti del Magistero.
Sto leggendo attualmente la Nota pastorale che si può trovare nel sito "J.Ratzinger's Fan Club" ed è molto chiara.
L'unica cosa che possiamo fare noi cattolici è tenerci bene informati sui testi del Magistero e possibilmente informare anche gli altri.
Mavi
NAZZARENO 05 DICEMBRE 2004
Ancora non sappiamo se sia cominciata la campagna elettorale per le elezioni del 4 aprile ma già scoppiano i primi petardi.
I nostri politici, anziché esporci i loro programmi e dirci che vorranno fare una volta eletti, si prendono a male parole e questo lo fa anche chi ha avuto cariche importanti dando così cattivo esempio ai più giovani. Certo che la democrazia è una bella cosa se però la si usa con intelligenza e per cercare il meglio che può essere utile alla società.
Siccome però siamo solo all'inizio, speriamo che strada facendo le cose vadano meglio. Salutissimi!
Nazzareno
ADELE 01 DICEMBRE 2004
Ciao a tutti!
Purtroppo debbo affermare che, nei nostri Ospedali, e mi auguro non in tutti, c'è poca considerazione sia della persona umana, che è il paziente, e sia dell'eticità della professione medico-sanitaria.
Perché vi dico queste cose?
Ve lo spiego subito.
Sono stata nell'Ospedale della mia città dalle ore 14,45 fino alle 18,05 perché mio figlio doveva fare quella serie di test che si fanno per poter fare un'attività agonistica (lui gioca a calcio).
Allora, appena sono arrivata ho notato nel corridoio, vicino la porta dove si fanno gli elettrocardiogrammi, una serie di contenitori di urine messi in fila, poggiati sul pavimento, tra l'altro pure in prossimità del termosifone.
Ho fatto notare al personale addetto che non era corretto e neppure igienico avere quell'esibizione di provette con l'urina lì in corridoio.
Ho provato a dire loro anche le leggi che regolano tutto questo, per la tutela della salute del paziente, ecc...ma nessuno mi ha ascoltata!
Poi non hanno voluto far entrare i genitori insieme ai bambini che facevano gli accertamenti: altra cosa illegale visto che sono minorenni e io come genitore ho dovuto firmare l'autorizzazione a fare quei test.
Dopo tutto questo, alla fine ho perso la pazienza ed ho letteralmente urlato e litigato con infermiere e cardiologo facendo loro presente che quelli che stavano lì erano dei bambini che avevano diritto ad essere trattati come delle persone e non come dei giocattoli e che i contenitori delle loro urine non dovevano stare lì buttati nel corridoio ma in un luogo più idoneo igienicamente per la cosa.
Dalle urla siamo passati alle offese da parte loro nei miei confronti ed io calmandomi ho detto loro che c'erano gli estremi per denunciarli e per parecchi motivi, cominciando dalla mancata eticità del loro comportamento come personale medico, fino alla non igienicità del luogo in cui erano messe le provette di cui vi ho detto.
Mi sono intanto recata alla sede del Tribunale dell'ammalato che c'è nel mio ospedale e, nel frattempo, in tutta fretta, il medico ha fatto togliere quelle provette di lì e le ha fatte mettere nel laboratorio analisi, che era il luogo più giusto.
Al mio ritorno nel reparto hanno fatto entrare subito mio figlio per gli accertamenti (che avrebbe dovuto fare, secondo il turno di prenotazione, due ore prima, ma che invece è stato spostato per i soliti favoritismi vergognosi) ed a lui hanno chiesto io chi fossi, che lavoro facessi, se per caso fossi un medico, ecc...
Mio figlio ha proprio detto: "Ma gli accertamenti devo farli io o mia madre? E allora che vi importa chi è mia madre?"
Ora andrò avanti perché non mi sembra giusto, anche perché non è la prima volta che nel mio Ospedale avvengono cose altamente scorrette e non etiche, che il paziente, qualsiasi sia la sua età debba essere trattato come un oggetto senza alcun rispetto, neppure della sua privacy.
Scusatemi lo sfogo..........ma la rabbia è tanta e non ho alcuna intenzione di fermarmi.
Se per un semplice accertamento per un'attività agonistica si fa tutto questo....e quando le cose sono più serie che avverrà?
E dobbiamo sempre permettere che ci mettano i piedi in testa?
Io no di certo, e quello che faccio e che farò ora non sarà solo per i miei figli, ma anche per gli altri pazienti che hanno diritto di essere trattati come persone e non come degli oggetti.
Ecco... ora mi sono sfogata e mi piacerebbe sentire qualche vostro suggerimento in merito e cosa ne pensano i medici che sono in questa lista.
Il Signore vi dia pace,
Adele
ADELE 30 NOVEMBRE 2004
Ciao a tutti!
Eccovi, finalmente, le novità del sito Bioetica e famiglia.
Nella sezione Famiglia inizia una serie di articoli sulla famiglia, a cura di Maria Vittoria Pinna; il primo ha il titolo "La famiglia: luogo della verità dell'uomo".
Nella sezione Preghiere, abbiamo la Preghiera di una mamma.
Nella sezione Documenti troviamo il documento del centro di bioetica dell'UCSC di Roma, Identità e statuto dell'embrione umano.
Nella sezione Opinioni, c'è la seconda parte del commento all'Evangelium Vitae.

Ringrazio, intanto, Maria Vittoria Pinna, per la sua disponibilità a collaborare, affinché il sito possa crescere e migliorare sempre più.
L'invito è rivolto sempre a tutti affinché Bioetica e famiglia possa essere sempre più "strumento del Signore" su internet.

Attendo sempre con gioia le vostre e-mail con i vostri suggerimenti.
Il Signore della Vita sia sempre la nostra gioia.
Adele
NAZZARENO 28 NOVEMBRE 2004
Cari amici,
il dibattito di questi giorni è rovente e tocca la riduzione delle tasse e anche se è giusto mettere una taglia per acchiappare un criminale.
I temi che vi ho detto sono i più eclatanti specie quello sulle tasse che secondo molti per la prima volta dopo tanti anni sono state ridotte e non basta, si è cercato di portare un aiuto anche alle famiglie, anche se non si è proprio tenuto conto del famoso quoziente famigliare.
Siccome questi problemi non riguardano solo i politici ma naturalmente tutti noi, è giusto chiedersi se stiamo marciando verso la direzione giusta. Vuoi vedere che piano piano qualche cosa si muove?
A presto!
Nazzareno
MARIA VITTORIA 23 NOVEMBRE 2004
Credo che un elemento che ci accomuni tutti sia il desiderio, che nemmeno osiamo esprimere, di essere felici; desiderio che va di pari passo con la domanda del significato della vita, della morte, della gioia e del dolore...
Perché su questo siamo davvero tutti uguali: tutti bisognosi di felicità e di dare un significato a quel che ci accade.
Su questo si può costruire con qualsiasi uomo e a partire da questo si può sempre ricominciare, senza stancarsi mai.
Credo che, se partiamo da questo, diventiamo anche più disponibili ad accogliere la diversità di sensibilità, di fede, di abitudini dell'altro.
Ciao
Mavi
NAZZARENO 23 NOVEMBRE 2004
Perché oggi ci laceriamo al pensare che c'è un mondo diviso e lacerato con guerre ed altri mali? Il problema apparentemente sembra sfuggirci di mano e invece possiamo affrontarlo cominciando a tessere i fili di una spiritualità che ci avvicini di più.
Creare un tessuto spirituale tra gli uomini è possibile anche se non si ha la stessa fede o non si hanno le stesse idee.
Abbiamo sempre qualcosa in comune da cui partire e quando siamo partiti potrebbe essere che di cose in comune ne scopriamo anche molte altre. Io credo che chi fa questo lavoro paziente contribuisce alla grande alla pace e alla crescita della comunità.
Saluti amicali!
Nazzareno
ADELE 14 NOVEMBRE 2004
Purtroppo non ci credo molto che cambierà qualcosa!
Il Tg ormai è diventato un bollettino di guerra, di sesso, di negatività e di notizie anche futili.
Il bene, quello vero, non viene mai nominato e i giovani crescono così nello sconforto, nell'angoscia, nella depressione, nella voglia di non fare..... tanto è inutile!
Mi auguro di sbagliarmi e che presto anche al TG si possano sentire, oltre alle notizie che già sentiamo, notizie che ci parlino di amore (quello vero), di speranza, di fratellanza e di rispetto reciproco.
Buona domenica a tutti.
Adele
NAZZARENO 14 NOVEMBRE 2004
Se ne va Mentana da direttore del Tg5 ed arriva Carlo Rossella, già direttore del Tg1 e fino ad oggi di Panorama. Quando Rossella dirigeva il Tg1 fece infuriare molta gente tra cui il papa, per la sua striscia rosa che alla fine del giornale ci faceva sapere tutti i pettegolezzi sentimentali dei così detti personaggi che contano.
Dobbiamo pensare che dunque niente di nuovo si affaccia sotto il sole e naturalmente la speranza è di essere smentiti.
Che consigli possiamo dare al nuovo direttore? Che faccia un Tg utile, che non insegua il successo con due parole che cominciano per "s" ovvero sesso e sangue. Ci piacerebbe avere nelle nostre case notizie che spingano tutti ad impegnarsi per il bene e leghino popoli e nazioni.
La speranza è seempre l'ultima a morire.
Ciao a tutti.
Nazzareno
MARIA VITTORIA 09 NOVEMBRE 2004
Tanto per riflettere..... credo che ci sia proprio una sproporzione in tutto questo!
E' vero che allagare una scuola non è una bella cosa, ma bisognerebbe anche comprendere la motivazione che ha spinto questi ragazzi a fare una stupidaggine del genere.
Senza dubbio il motivo che c'è dietro l'allagamento scolastico, è più valido di quello celle bestemmie televisive.
Mi spiego: se dei ragazzi hanno fatto una cosa del genere, bisognerebbe cercare di coglierne il motivo ed aiutarli a venirne fuori; ma quando degli adulti usano la bestemmia, solo per attirare un po' di pubblico.....beh c'è veramente da preoccuparsi!!!!
Chi sono più piccoli e da punire, gli alunni o gli adulti bestemmiatori????
MARIA VITTORIA 07 NOVEMBRE 2004
Non c'è da meravigliarsi se c'è tanta incongruenza dal momento che le parole cristiane e la cultura cristiana, tra un po' ,se ci va bene, si relegheranno alle sacrestie o... nelle catacombe: occorre che noi cristiani usciamo allo scoperto, dovunque Dio ci mandi (cioè nell'ambiente in cui Dio ci pone per un suo disegno buono) e non temiamo, come ha fatto Buttiglione, di rischiare la faccia dicendo con baldanza, con semplicità, con umiltà quanto è bello, anche se difficile, (ma comunque virile e non lacrimoso) seguire Gesù, il nostro Salvatore.
Se non c'è Cristo, se non c'è Dio, non c'è più nemmeno una scala di valori comune; c'è solo lo spazio per il relativismo etico per cui tutto fa brodo.
Ciao a tutti!
Maria Vittoria
NAZZARENO 07 NOVEMBRE 2004
Apprendiamo che il "Grande fratello", per aumentare i disastrosi ascolti, ricorre ad una bestemmia in diretta e poi si scusa e così fa anche la fattoria. Apprendiamo anche che alcuni ragazzi allagano una scuola per evitare un compito in classe e per loro si chiede l'espulsione dalla scuola per un anno. Facendo le dovute considerazioni: è proporzionato che per le bestemmie bastino poche scuse e invece per i ragazzi ci voglia una esemplare punizione? Tanto per riflettere!
Ciao!
Nazzareno
ADELE 31 OTTOBRE 2004
D'accordo con te, Maria Vittoria!
L'uomo ha smesso di guardare il "volto" dell'altro uomo, ha smesso di guardare al di fuori di sé, ha smesso di riconoscere che ci sia un "tu" col quale entrare in rapporto e col quale crescere e camminare insieme.
E l'uomo, in questo modo, è un "io" che si è ripiegato su se stesso e non riesce più neppure a capire che c'è un "TU" molto più grande che ha dato per lui la vita, come supremo atto d'Amore.
Il Signore vi dia pace.
Adele
MARIA VITTORIA 31 OTTOBRE 2004
L'unico modo per vincere l'estraneità e l'inimicizia è guardarsi negli occhi con la consapevolezza che l'altro è un essere umano come te, con le tue stesse esigenze di verità, giustizia, bellezza, misericordia.
Perchè l'uomo, benché fragilissimo, come un soffio, ha questa caratteristica, unica all'interno della creazione: di pensare e porsi delle domande.
Certo è difficile risvegliare nell'io l'"umano", dal momento che il laicismo imperante fa di tutto per renderci disumani, per trattarci come fossimo "cose".
Però queste esigenze sono in tutti e posso risvegliarle nell'altro solo se anche io le vivo con intensità e le guardo con cordialità, nel mio cuore e nella mia vita, perchè sono segno del fatto che io sono solo limite e bisogno di quell'Infinito che mi ha creato e vuole essere Lui la risposta a queste domande.
E questo Infinito, questo Mistero, è incontrabile perché ha scelto di farsi nostro compagno nella Chiesa, Corpo misterioso di Cristo, Figlio di Dio e Dio stesso, l'Infinito.
Solo da qui possono nascere dei rapporti nuovi e capaci di costruire e difendere la pace e l'unità, che la Costituzione Europea, frutto di compromessi e manovre contrarie alla vera libertà, non può essere in grado di garantire.
Buona domenica e auguri a tutti per la festa di tutti i Santi!
Maria Vittoria
NAZZARENO 30 OTTOBRE 2004
Ieri a Roma, non senza fatica, è stata firmata la Costituzione Europea. Sono noti i contrasti nati nell'ambito dell'Unione sul caso Buttiglione, eppure molte volte noi diciamo che siamo cittadini del mondo e come sarebbe possibile questo sogno?
Forse rinunciando ad ogni pregiudiziale e conoscendoci semplicemente da uomo a uomo, insomma una ricetta molto più semplice di tante trattative politiche.
Viaggiando su queste considerazioni la nostra fantasia vede terre lontane o si perde impaurita?
Buone feste!
Nazzareno
MARIA VITTORIA 23 OTTOBRE 2004
Le leggi abbondano quando viene meno la moralità di un popolo; quando il buon senso comune non esiste più, perché è stato sostituito dal tornaconto personale su cui ha buon gioco il potere.
Insomma le leggi abbondano quando non c'è più la solidarietà di un popolo che ha mantenuto la sua identità.
Occorre ricostruire l'identità del nostro popolo, in modo che le leggi siano certo utili, ma non indispensabili per regolare dei rapporti degni di essere chiamati umani.
E l'identità di un popolo la si ricostruisce mantenendo viva la memoria della sua storia: la nostra storia bi-millenaria affonda le sue radici nel fatto cristiano.
Se fossimo veramente cristiani, non sarebbe la legge a guidarci (o a tenerci "buoni"), ma l'amore a Cristo; ora, come quando lo diceva San Paolo o Sant'Agostino...
E non ci sarebbe bisogno di amministratori che ci ricordino continuamente che non dobbiamo sprecare denaro pubblico per fornirci dei medicinali che poi non usiamo...
Ciao a tutti!
Mavi
NAZZARENO 22 OTTOBRE 2004
Uno dei ritornelli che ci ripetono i nostri politici riguarda la spesa sanitaria e sembra che ogni italiano abbia in casa 200 euro di farmaci non acquistati e poi non usati. La morale è che si raccomanda a tutti noi di non comperare farmaci che poi buttiamo e allora, dico io, questi richiami se fossero fatti più spesso e in maniera appropriata non potrebbero sostituire le tantissime leggi che alla fine pochi rispettano, anche perchè ne sono talmente tante che è difficile ricordarsele.
Per essere informati, l'Italia è uno dei paesi più zeppi di leggi che quindi dovrebbero essere poche ma buone, come già ho avuto modo di dire altre volte.
Saluti consueti ma sempre caldi
Nazzareno
MICHELA 15 OTTOBRE 2004
Ciao a tutti,
sto qui nella mia casetta, nella mia stanzetta a scrivere al compu. Finalmente è arrivato l'autunno, di solito si dice dell'estate lo so, ma devo dire che mi piace anche questa stagione perchè Macerata si risveglia dal letargo estivo e torna un po' a rivivere, a ripopolarsi.
Si inizia un altro anno e si hanno buoni propositi di fare ciò che non si è fatto l'anno precedente. Poi a me piace tanto ritornare a casa dal lavoro e sentire l'odore delle
castagne arrosto che si mescola con il profumo dei primi mandarini di stagione.
E che vogliamo dire del classico ciambellone di mosto??? E delle fave da morto??? Se volete provare un' autentica fava da morto, assaggiate quelle del panificio "Valentini" in via Garibaldi, sono da paura..
Insomma, mi sono fatta riconoscere, da buona italiana finisco sempre col parlare "de
magnà!!".
E poi le temperature si sono molto abbassate e Maurizio, un mio amico,a proposito direbbe :"non è tutto ssò callo che ppiccica!!!"".
Che fate domenica pomeriggio? Se non avete nessun progetto, vi informo che tutte le domeniche a partire dal 24 ottobre fino al 12 dicembre il teatro Lauro Rossi ospiterà la 36° Rassegna Nazionale d'arte drammatica "Angelo Perugini", appuntamento che si rinnova da tanti anni, organizzato dalla compagnia teatrale "Oreste Calabresi" di Macerata.
Sono state 42 le compagnie teatrali in tutta Italia a voler far parte del progetto, ma poi è stata fatta una selezione. Tra gli autori riproposti troviamo anche Pirandello. Ma c'è una novità, il Lauro Rossi quest'anno ospiterà la compagnia francese "Du Masque" della città Issy les Moulineaux, che si trova vicino Parigi. Questa città è da diversi anni gemellata con Macerata, ma è la prima volta a collaborare con il progetto "Angelo Perugini".
Insomma, io spero di andarci .
Vi saluto tutti, in particolare a Nazzareno, amministratore delegato di Radio Nuova Macerata, la radio oltre la musica!!!!
Ciao!
Michela
NAZZARENO 15 OTTOBRE 2004
A nome di tutti gli amici della lista saluto Michela che, come avete sentito, è una ragazza spumeggiante e piena di ottime intenzioni. In questa lista, cara Michi, si parlerà un po' di tutto; ne apprenderai tante e se avrai occasione, ne dirai anche tu.
Saluti a te e a tutti!
Nazzareno.
MICHELA 13 OTTOBRE 2004
Ciao a tutti, sono Michela e questo è il primo messaggio che scrivo a questo
forum.
Grazie a Nazzareno Tiberi,che mi ha registrata, posso anch'io partecipare a
questa conversazione in rete. Anche se quello che io dirò, spesso sono
cazzate.
Ho 25 anni e devo ammettere che sto ancora passando quella fase post-diploma
in cui ti interroghi su cosa fare nella vita, diciamo che sto ancora
sperimentando, ma mi devo rendere conto che devo fare al più presto sennò...
mi cacciano via di casa!!!
Mi premeva ringraziare Nazzareno,D.Luigi, Roberta e tutto lo staff di Radio
nuova perchè in questi giorni che ho trascorso con loro si sono dimostrati
molto accoglienti e disponibili.
Un saluto a tutti. Ciao
Michela
NAZZARENO 12 OTTOBRE 2004
Ringraziando il nuovo ambasciatore brasiliano presso la Santa Sede, il Papa ha rivelato una notizia che fa onore a questo paese e si tratta che proprio il Brasile, che ha un rilevante numero di poveri, ha condonato il debito che nei suoi confronti avevano altri paesi afflitti da gravi problemi. Che cosa sperare che paesi molto più ricchi possano seguire l'esempio e presto ci facciano sapere altre notizie di questo tipo.
Meno male che il nostro club è una delle non molte fonti che fornisce parecchie buone notizie.
Ciao a tutti
Nazzareno.
NAZZARENO 03 OTTOBRE 2004
Cari amici,
eccoci nuovamente qua e stavolta ci soffermeremo sul nostro slogan. Molti a voce più o meno alta si chiedono che vuol dire? Tutti noi siamo immersi in un pezzo di società, a casa, lavoro, o nel quartiere e città.
La fermentazione di questo pezzo di società ci chiama a dare il meglio che abbiamo, il meglio di noi distillandolo nei modi più appropriati. Oggi purtroppo ci sono tanti rassegnati che dicono che ormai tutto va a rotoli, ecco un modo che sicuramente non rispetta il nostro motto. Il fatto che fermenta la società viene messo sempre nell'oggetto è un richiamo a fare qualcosa, magari prendendo anche qualche spunto da queste brevi note. Tutti a lavoro
Nazzareno.
NAZZARENO 22 SETTEMBRE 2004
Ciao a tutti,
vi voglio segnalare che sabato scorso il cardinal Ersilio Tonini ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Macerata di cui era stato Vescovo.
Chi volesse ascoltare le fasi salienti della giornata può cliccare sul sito www.radionuova.com/eventi.htm.
Buon ascolto a tutti!
Nazzareno.
NAZZARENO 17 AGOSTO 2004
Guardando ormai per abitudine quasi i Tg, mi accorgo sempre più che oltre ad una dose sempre abbondante di cronaca nera, si indugia su analisi continue e raramente si tenta di far vedere esperienze che aiutino a capire come gli altri cercano di risolvere i loro problemi.
Se andiamo avanti di questo passo, ci faremo continuamente domande su domande e, tra tutte queste domande, sarà sempre più difficile trovare qualche risposta.
Nel segno dell'ottimismo, saluti a tutti!
Nazzareno.
NAZZARENO 28 AGOSTO 2004
Io, io, fortissimamente io: lo abbiamo imparato a memoria che oggi trionfa l'individualismo e così ce lo ripetiamo sconsolati.
Molti reagiscono a questa situazione iscrivendosi e partecipando a varie associazioni e partiti e questa è una ottima cosa. Ci sono però tante persone che quasi non riescono ad affrontare il problema e naturalmente ne soffrono, cosa possiamo consigliare a loro? Possiamo ripetere che la persona non è fatta per vivere sola e che quindi almeno ogni tanto si ricordino che la loro giornata ha anche una dimensione sociale.
Come sempre cari saluti!
Nazzareno
NAZZARENO 17 AGOSTO 2004
Le olimpiadi in corso in Grecia piacciono anche a chi di solito di sport non ne vuol sapere. Il fascino di vedere tanti giovani atleti di ogni parte del mondo gareggiare tra loro dà l'immagine di un mondo che assomiglia ad una città.
Chissà quante volte anche noi ci siamo definiti cittadini del mondo e questo inevitabilmente ci richiama tutto il mondo come una grandissima città, non è una bellissima immagine?
Noi che non siamo grandi politici che possiamo per realizzare questa grande ed unica città? Possiamo immaginarla e magari questo è solo un bel inizio.
Buone vacanze!
Nazzareno
NAZZARENO 05 AGOSTO 2004
Innanzitutto un saluto a tutti quelli che sono in vacanza e che ci si possa ritemprare, come si dice nel corpo e nello spirito.
In questo periodo facciamo il pieno di un'esperienza di pace ed amicizia che dovremmo poi saper distribuire in tutto il resto dell'anno, credo che non sia impossibile anche nel tran tran quotidiano vivere lo stile di amicizia, la possibilità di ritagliarsi momenti di lettura o anche per una bella passeggiata.
Se queste cose resistono anche al termine delle vacanze vuol dire che questo periodo di ferie lo abbiamo vissuto bene.
Ciao a tutti.
Nazzareno
NAZZARENO 28 LUGLIO 2004
Ogni tanto vari amici del nostro club chiedono che cos'è questo club e così nel rispondere aggiorniamo anche il nostro programma, precisandolo meglio.
Il nostro è un gruppo che vuole costruire insieme guardando molto più a ciò che ci interessa che alle differenze che ci sono naturalmente tra persona e persona.
Lavorando in questo modo a poco a poco si capisce che anche differenze che sembrano tanto grandi possono rimpicciolirsi ed allora diventa sempre più entusiasmante fare iniziative con altri.
Possiamo dire che queste poche righe esprimono il nostro programma che può essere attuato da tutti in varie forme e in qualsiasi luogo.
A presto!
Nazzareno
NAZZARENO 18 LUGLIO 2004
Vogliamo movimentare la vita politica? Prendiamo in considerazione allora la proposta delle Acli che vuole introdurre nelle elezioni il voto famigliare e cioè i genitori, in particolare la madre, voterebbero anche per i figli minorenni.
Sarà questo un modo per far sentire di più i problemi della famiglia in questa società che la famiglia la sta pian piano demolendo?
La discussione è aperta.
Ciao.
Nazzareno.
NAZZARENO 11 LUGLIO 2004
Che ne dite lo salviamo questo Napoli?
Forse non tutti gli amici della lista seguono il calcio, ma certo che sapere che il Napoli ha acquisito il diritto di fare il campionato di serie B sul campo e poi per motivi economici non glielo vogliono far fare, a me pare una grossa cavolata.
In fondo Gaucci si è fatto avanti con una soluzione che, pur non regolarissima, andava presa in maggior considerazione. Il rischio serio è, come dicono molti, che i soldi di 3 squadre del nord, Juventus, Inter e Milan, ammazzino la bellezza del calcio con il loro strapotere.
Speriamo bene e auguri al Napoli.
Nazzareno
NAZZARENO 04 LUGLIO 2004
Cari amici dagli Stati Uniti,
arrivano notizie esaltanti sulla possibilità che le cellule staminali adulte riescano a guarire patologie anche molto gravi, in questi casi le cellule staminali erano state prelevate dal palato del paziente. Possiamo dire che questa notizia, che arriva dal sito "Fatti sentire", ci introduce sempre più ad una scienza a misura d'uomo. Il dibattito continua!
A presto!
Nazzareno.
NAZZARENO 20 GIUGNO 2004
Cari amici, dopo uno sforzo titanico è stata firmata la nuova costituzione europea anzi, per essere esatti, la prima costituzione europea.
Certamente il compromesso non è stato facile ma proprio per questo dobbiamo essere, a mio avviso, soddisfatti perchè 25 paesi in un clima di pace continuano a voler stare insieme, nonostante le diversità e questo può essere un precedente per il mondo intero. Molti vorrebbero un referendum su questa costituzione ma io ritengo che non sia necessario.
Per finire è stato confermato che la costituzione sarà firmata a Roma e, con questo, per questa volta termino e a tutti giungano cari saluti.
Ciao!
Nazzareno.
NAZZARENO 14 GIUGNO 2004
Parlando con un amico ho scoperto che in tanti oggi votiamo per forza d'inerzia perché ormai, come dice Gaber in una nota canzone, che cos'è la destra? Cos'è la sinistra? Forse si vota troppo e poi queste distinzioni esagerate sono un po' anacronistiche.
Io vorrei proporre la democrazia piramidale cioè votare solo per i consigli di quartiere e dopo questi consigli eleggono quelli comunali, i comunali quelli regionali e così salendo. Con questo meccanismo noi ci romperemmo meno a votare e forse anche questa esasperata divisione partitica diminuirebbe.
Spero di trovare qualcuno d'accordo su questa grande riforma che io ho chiamato "democrazia piramidale".
Ciao a tutti
Nazzareno.
NAZZARENO 04 GIUGNO 2004
In molti sabato prossimo ci ritroveremo allo stadio di Macerata per la partenza del pellegrinaggio a piedi da Macerata a Loreto.
Il pellegrinaggio, che camminerà tutta la notte, vede la partecipazione di decine di migliaia di persone provenienti dall'Italia e spesso anche dall'estero.
Allo stadio di Macerata il cammino si aprirà alle 20:30 con la Santa Messa celebrata dal Cardinale Renato Martino, preceduta da varie testimonianze.
Benvenuti a coloro che parteciperanno!
NAZZARENO 30 MAGGIO 2004
Che succede se vi trovate con un gruppo di amici e siete annoiati perchè non sapete di che parlare e finite a parlare sempre del tempo e di cose scontate?
Io con alcuni amici, ho escogitato un trucchetto che consiste nel farsi una domanda a cui cercare di rispondere e la risposta può essere più o meno articolata, più il gruppetto è numeroso più il giochino funziona. Se poi avete la responsabilità di capeggiaare un'associazione o un gruppo, allora questo può essere un vero e proprio metodo educativo.
Per fare un esempio semplicissimo, uno dei miei amici ha proposto la domanda: "Sei comprensivo?" Le risposte da prima erano solo si e no ma poi si è passati al perchè si e al perchè no e così, come si dice , piano piano si può anche crescere un po'.
Provare per credere.
Saluti
Nazzareno.
MASSIMILIANO 25 MAGGIO 2004
Il calcio mi piace tanto. Ma non questo tipo di calcio... quello descritto da te è un calcio allo stomaco del buon senso, è un urto violento di un'umanità che organizza gli insulti, progetta le invasioni e si disinteressa del calcio.
Allo stadio infatti tanti vanno per drogarsi e per godersi diabolici atti di "sana" violenza!
NAZZARENO 25 MAGGIO 2004
Ieri quasi per caso sono stato allo stadio Helvia Recina di Macerata per assistere ad una partita di calcio di fine campionato, di quelle per non retrocedere.
Sapevo che i tifosi non ci vanno leggeri ma sono rimasto ugualmente esterrefatto dalla gran quantità di insulti, parolacce e addirittura bestemmie che sono volate per tutta la partita.
Siccome una tale situazione si verifica in tutti gli stadi per la maggior parte delle domeniche dell'anno, mi sono riposto per l'ennesima volta la domanda: sarebbe questo il gran divertimento che procura una partita di calcio?
Buon divertimento da Nazzareno.
NAZZARENO 18 MAGGIO 2004
Carissimi amici
vi posso dare una bella notizia, dopo un lavoro che ha richiesto un po' di pazienza, siamo riusciti a far ascoltare sul sito: www.radionuova.com  proprio Radio Nuova, una radio che da Macerata trasmette bellissimi programmi tutte le 24 ore e che ora si potrà ascoltare in tutto il mondo. Da qualsiasi parte ricevete questi nostri messaggi, se volete, potrete ascoltare anche Radio Nuova, basta che vi colleghiate al sito e fateci sapere!
Ciao a tutti.
Nazzareno.
NAZZARENO 08 MAGGIO 2004
Caro Luigi,
ti voglio dire che probabilmente "Domeus", con il quale tecnicamente facciamo questa lista, potrebbe aver apportato qualche cambiamento sulla notifica di lettura.
Staremo a vedere se sarà questa una cosa definitiva o provvisoria.
Un caro saluto.
Nazzareno
MASSIMILIANO 08 MAGGIO 2004
Dici bene caro Nazzareno.
Ho seguito "Insieme per l'Europa" e posso testimoniare che c'é ancora la speranza;  insieme in cammino sulle orme di Cristo, unità dei Cristiani, Africa i temi più rilevanti della manifestazione. Sottolineata l'importanza del "dialogo praticato" e della "buona novella vissuta". Testimonianze di fede che rinvigoriscono gli animi più fiacchi... davvero l'aria profuma di Spirito Santo...

A presto

Massimiliano
LUIGI 07 MAGGIO 2004
Con piacere ho ripreso a leggere le Vostre newsletter. Ho notato che non viene più chiesta la conferma di lettura della stessa. Non so se a questo è dovuto al fatto che altri, possibili conoscitori di password, leggano su web in orari diversi dai miei.
NAZZARENO 07 MAGGIO 2004
Cari amici, non vi siete preoccupati anche voi il 1° maggio quando dieci nuovi paesi sono entrati in Europa, ovvero nell'Unione Europea? Tutti parlavano dei grandi vantaggi commerciali e di mercato ma il patrimonio umano e di fratellanza tra i popoli dove lo lasciamo?
Per fortuna sabato prossimo c'è una manifestazione chiamata "Insieme per l 'Europa" che vuole recuperare questi valori e che si svolgerà contemporaneamente in 151 città europee cercate la città più vicina se vorrete partecipare. Meglio evitare che il denaro prenda il posto dell'affettività.
Cari saluti!
Nazzareno.
MASSIMILIANO 28 APRILE 2004
Caro Nazzareno e cari amici di Club-Concerto,

per la prima volta mi esprimo nell'ambito di questo newsgroup.

Il tempo è variabile e noi ancor di più. Il tempo ci condiziona come i cicli lunari condizionano l'agricoltura, le maree, etc...

Eppure anche noi influenziamo il tempo! La mia esternazione sembrerebbe un'assurdità... ma pensiamo ai terremoti! Davvero pensiamo che questi eventi siano legati esclusivamente ai movimenti della terra... o c'é qualcosa di più?

Un caloroso abbraccio!

Massimiliano
NAZZARENO 28 APRILE 2004
Si dice che noi siamo strani come il tempo e domenica scorsa il tempo è stato strano sulle montagne marchigiane di Sarnano dove ha fatto cadere la neve assolutamente fuori stagione. Se dunque il tempo ogni tanto fa delle stranezze, e anche noi facciamo come lui, la cosa importante è esserne coscienti così ci difendiamo meglio in entrambi i casi.
Freschi saluti da Nazzareno
NAZZARENO 18 APRILE 2004
Salve a tutti! Oggi voglio rivolgermi a chi ama il dialetto per comunicare che l'emittente Radio Nuova ha lanciato il concorso "Una poesia in dialetto". La partecipazione è molto semplice: basta scrivere una poesia rigorosamente dialettale con tema libero e inviarla all'indirizzo radionuova@radionuova.com  e naturalmente buona fortuna per essere scelti dalla redazione per il primo posto. Sperando che diventiate tutti poeti vi dico ciao. Nazzareno
NAZZARENO 11 APRILE 2004
Una bella notizia per farci gli auguri di Pasqua: l'organizzazione indipendentista Basca Eta ha deciso di cessare tutte le operazioni militari. Speriamo che questa decisione venga confermata.
Ancora auguri!
Nazzareno.
NAZZARENO 07 APRILE 2004
Oggi abbiamo una buona notizia che viene dalla Spagna e riguarda l'orrenda pratica delle corride. La città di Barcellona ha deciso di proibire nel suo territorio questi terribili spettacoli e, anche se la decisione non potrà entrare in vigore subito, è questa una buona notizia per quei poveri tori così brutalmente martoriati.
Allegria!
Nazzareno.
NAZZARENO 31 MARZO 2004
Tutti discutono sul fatto che Berlusconi vuole ridurre le tasse creando solo due fasce e in molti dicono che così ci guadagnano solo i più ricchi. Ma se si vogliono ridurre le tasse perchè non pensare alle famiglie con figli? Si potrebbero detassare le famiglie che, con un reddito medio-basso, abbiano figli proporzionando questi due elementi reddito e numero dei figli, così le famiglie potrebbero comprare di più ridando fiato anche all'economia,che ne pensate?
Ciao a tutti.
Nazzareno.
NAZZARENO 21 MARZO 2004
Oggi è la giornata mondiale della poesia e allora mi viene in mente di consigliare a tutti gli insegnanti di far imparare ai propri alunni qualche poesia.
Chissà perchè oggi a scuola si ha questa brutta abitudine di non far imparare più a memoria le poesie, per celebrare questa giornata ricordiamoci qualche bella poesia imparata a scuola.
Poetici saluti!
Nazzareno
NAZZARENO 01 MARZO 2004
Se la legge proposta dal governo passerà, le discoteche chiuderanno alle 3 e dalle 2 non si potranno più vendere alcolici. Da molto tempo si cerca di far chiudere le discoteche prima per salvare giovani vite umane e fino ad ora non ci si è mai riusciti, andrà meglio questa volta?
Per me le discoteche dovrebbero chiudere addirittura all'una e così i ragazzi ci andrebbero prima e il giorno dopo sarebbero più riposati per godere la domenica, andare a Messa e non costringere i genitori a vederseli a letto quasi tutto il giorno.
Io penso che ci si può divertire anche ricordandosi che la notte è fatta per dormire.
Ciao a tutti.
Nazzareno
NAZZARENO 22 FEBBRAIO 2004
Scoppiettante il carnevale ma scoppiettante anche la nascente campagna elettorale.
I partiti cominciano a sparare senza badare a colpi proibiti e questo già è preoccupante per una competizione che dovrebbe portare i migliori candidati alla guida delle varie amministrazioni e al Parlamento europeo. 
Una cosa strana della nostra politica è che la verità sembra che stia o tutta da una parte o tutta dall'altra impedendo così di valorizzare ciò che di buono si possa trovare da tutte le parti e così si inventano le famose formule: centro sinistra, centro destra e ancora altre. 
L'Italia non si può governare con le formule che, per altro, possono cambiare, ma con i contenuti che possono venire da tutti i partiti e raggruppamenti. Possiamo dire che fino a che prevarranno le formule sui contenuti, è come se fossimo in una specie di guerra civile. Largo a buoni politici e a noi tutti buona partecipazione.
NAZZARENO 09 FEBBRAIO 2004
Ci avviciniamo alle elezioni europee e forse ci sentiamo più legati all'Unione. 
in un incontro proprio su questo tema a cui ho assistito si parlava della bandiera dell'Unione Europea, forse poco conosciuta e quindi poco amata. 
Io penso che la bandiera dell'Unione potrebbe sventolare nelle feste delle nazioni che ne fanno parte, accanto a quella della nazione stessa sarebbe per tutti l'aprirsi ad un orizzonte più vasto. 
Io così ho portato la mia proposta per queste elezioni europee. 
A presto!
Nazzareno.
NAZZARENO 29 GENNAIO 2004
Nella città marchigiana di Porto Sant'Elpidio arriva la notizia che una donna va dal proprio medico per un'ernia ombelicale e il medico gli dice subito di ricoverarsi perché deve dare alla luce un bambino. 
Una notizia di questo genere ci può ricordare che ancora una volta la realtà supera la fantasia e vi pare poco?
Cari saluti.
Nazzareno.
NAZZARENO 18 GENNAIO 2004
La televisione è croce e delizia degli italiani e non solo: mi sono chiesto in questi giorni, se le immagini che ci arrivano dalla Palestina dalla Rai fossero vere o no. Direte che cosa hanno queste immagini? Semplice, cominciano a mostrare qualche palestinese contrario al terrorismo, sarà infatti vero che il fanatismo porta ad esaltare gli attentati ma penso che da tempo qualcuno contrario a questa barbarie ci sarà pur stato.
 Per costruire qualcosa di buono, compresa la pace, bisogna attaccarsi agli spiragli di speranza, che ci sono pochi o tanti che siano; ma è vero la tv deve affliggerci quotidianamente e quindi non può non avere una massiccia dose di catastrofi, cercandole spesso come un ago in un pagliaio. 
Attenti all'elettrodomestico!  
Cari saluti 
Nazzareno.
NAZZARENO 06 GENNAIO 2004
Vi comunico, cari amici, che è possibile ascoltare un interessante dibattito sul tema della pace accedendo al sito: www.radionuova.com cercando la pagina "Eventi" e naturalmente salutoni a tutti 

Nazzareno.

NAZZARENO 31 DICEMBRE 2003
Come comincia un nuovo anno? Con la giornata della pace e la pace innanzitutto dentro di noi è la cosa più importante che ci possiamo augurare in questa fine e questo inizio. L'augurio è anche quello di ritrovare anche una nuova dimensione sociale per cui, facendo le nostre cose nel modo migliore possibile, sappiamo di aiutare non solo noi stessi ma anche gli altri con i quali siamo a vari livelli sempre in relazione. 
Auguri positivi e al prossimo anno!

Nazzareno.

NAZZARENO 21 DICEMBRE 2003
Carissimi,

auguri a tutti e per noi che nella vita ci ispiriamo alla musica il clima del Natale è più che mai propizio. Ancora auguri! 

Nazzareno.

 
Per chi ci legge sul sito, può iscriversi per ricevere i messaggi sulla sua casella di posta e eventualmente mandarne a sua volta
.
NAZZARENO 15 DICEMBRE 2003
Il semestre della presidenza italiana per l'Unione Europea si è concluso e non è stato raggiunto l'accordo sulla nuova costituzione, ma in compenso, l'accordo c'è stato sulla distribuzione delle agenzie. 
Come si può vedere sulle cose concrete l'Unione Europea riesce ad accordarsi e allora, in fondo, se per il momento non c'è una costituzione, è poi così grave? L'Inghilterra non ha da secoli una costituzione scritta, eppure, come democrazia, non è poi così malvagia. 
Insomma mi pare di poter riconfermare quanto scritto poco tempo fa, che la costituzione europea sia snella e non voluminosa e, se ci vuole un po' di tempo, pazienza; intanto si lavori sulle cose concrete che, come si vede, è più semplice. 

L'europeo Nazzareno.

NAZZARENO 08 DICEMBRE 2003
Ieri sera stavo pensando all'argomento per questa nota e allora un mio amico mi ha fatto venire l'idea giusta. Siccome il mio amico fa l'educatore in un convitto, ho pensato di parlare brevemente, proprio dell'educazione così rilevante come tema ai giorni nostri. Oggi tutti noi vogliamo la pace, un progresso che non sia solo materiale, un progresso compatibile, una crescita dei figli più equilibrata e chi più ne ha più ne metta. 
Il fatto è che per ottenere una società così migliore, occorre appunto educarcisi e oggi questa idea è lontana mille miglia: basti pensare che anche nella scuola, come mi riferiva un ex insegnante, la parola educazione è stata progressivamente oscurata e sostituita con altre del tipo formazione, progetto e via discorrendo. 
A presto 

Nazzareno.

NAZZARENO 27 NOVEMBRE 2003
C'è un bel guazzabuglio in Europa dovuto alle difficoltà di Francia e Germania  a rientrare nei conti  economici imposti dai trattati comunitari. 
Le ultime vicende hanno portato alcuni paesi dell'unione a voler considerare più elasticamente detti trattati. Senza voler entrare nei dettagli di questo specifico problema, mi piace pormi una domanda su quella che dovrà essere l'Unione Europea: sarà un super-stato o un Europa delle patrie? 
Io preferisco la seconda ipotesi molto più rispondente alle esigenze locali che vanno coordinate più che compattate. 
Buona riflessione.

Nazzareno.

NAZZARENO 16 NOVEMBRE 2003
Carissimi,
recentemente sono stato piacevolmente sorpreso per la richiesta fattami da alcuni amici di poter dar vita ad un gruppo di confronto politico. In un tempo in cui la politica non gode di gran popolarità, è confortante avere richieste di questo genere. 
A questi amici ho detto che l'idea è interessante e si potrebbe sviluppare on-line e con incontri realizzati dove è possibile. Il gruppo non dovrebbe essere legato a un partito in particolare e dovrebbe ospitare appartenenti a qualsiasi partito o anche chi non appartiene a nessun partito. 
Un'idea del genere restituirebbe alla politica la sua essenza più genuina e la strapperebbe da rincorse per le poltrone e le carriere. Fatemi sapere le vostre opinioni e per chiudere voglio ricordare a quelli che leggono le nostre note sul sito di iscriversi alla lista, sul sito stesso, così anche loro potranno parteciparvi a pieno; tutto gratuito! Cari saluti 

Nazzareno.

NAZZARENO 01 NOVEMBRE 2003
Come va il mondo? Una tale domanda se la pongono soprattutto i giornalisti e la gente comune, abbastanza sfiduciata sa ormai che la situazione non è rosea. 
I paesi più poveri soffrono per guerre, malattie, fame e questo purtroppo nella maggior parte del nostro pianeta. Una delle cause principale di questo disastro è la mancanza in questi paesi di democrazia e libertà e il potere in genere è in mano a dittature più o meno evidenti. 
Oltre a tanti soccorsi materiali e spirituali che molti cercano di portare, è dunque necessario favorire una evoluzione democratica di questi paesi. Ad occuparsi di questo potrebbe essere chiamato l'ONU che dovrebbe istituire un centro per la promozione della democrazia e della libertà. Il centro non dovrebbe tanto avvalersi di eserciti più o meno internazionali, ma di una proposta culturale che aiuti il più gran numero di paesi possibile a compiere questa evoluzione democratica e di rispetto della libertà della persona.
 La così detta riforma delle nazione unite si sposterebbe quindi dalla sorveglianza armata nelle zone calde ad una proposta che tesse una lunga e paziente tela che, alla lunga, darà i suoi frutti. Buon lavoro 

Nazzareno

NAZZARENO 12 OTTOBRE 2003
Il premio Nobel assegnato ad una avvocatessa Iraniana che difende i diritti delle donne e dei bambini nel suo paese e vorrebbe portarlo ad essere un paese più laico e rispettoso di tutte le fedi e le idee, risalta alla luce di quanto accade purtroppo non solo in Iran.
 Cari saluti 

Nazzareno

Ciao a tutti,
 seguo da tanto tempo il dramma del Sudan,  leggendo questo articolo mi è venuto il desiderio con tutti voi  di fare qualcosa per questi fratelli cristiani,  distrutti dall'odio della guerra.  Io non so cosa il Signore voglia.  Il mio sogno è di riuscire ad andare là e farci restare 7 giovani  che vogliano dare un anno della loro vita per i poveri e per il Signore.  Vedremo se è solo mio o se il sogno è anche quello di Dio.  chi vuole mi scriva e iniziamo a conoscerci. 
Paolo
 amicidilazzaroweb@yahoo.it



 I resistenti del sud Sudan

 Il sangue dei martiri e la fede dei missionari comboniani hanno generato i  cristiani sudanesi, più forti dell'islamizzazione forzata  La mamma che allatta il suo bambino con le gambe fasciate non può avere più  di 18 anni. Piange piano nello stanzone maleodorante e buio dell'ospedale di  Rumbek, devastato dalla guerra. La mina è scoppiata dietro casa, mentre lei  era al mercato. Suo figlio più grande, cinque anni, è morto. Aveva in  braccio il fratellino di pochi mesi, che si è salvato. Altri bambini  piangono, distesi su letti arrugginiti e su stuoie maleodoranti tra le  rovine dell'ospedale. La guerra nel sud del Sudan dura da oltre mezzo  secolo. Due milioni di morti negli ultimi venti anni. Sei milioni di uomini  donne e bambini che hanno dovuto abbandonare le loro case e vagano per il  paese, in un territorio grande tre volte l'Italia. Qui ci sono solo tre  medici stabili e una ventina di volontari per dieci milioni di persone,  sterminate dalle malattie: da venticinque anni non si fanno vaccinazioni.  Carovane di mercanti arabi di schiavi fanno irruzione nei villaggi cristiani  e portano via i bambini: è la sorte di almeno diecimila piccoli dinka e nuer  (le tribù più diffuse nel sud Sudan). Migliaia di bambini hanno affrontato  dieci anni fa una marcia di oltre un anno nella savana e nel deserto per sfuggire ai massacri. Molti sono morti per fame, annegati tentando di  guadare le paludi del Nilo, sbranati dalle belve. Nessuno li ha mai contati,  nessuno ne ha mai parlato. Non è solo una tragedia umanitaria. I vescovi  hanno parlato di genocidio, eliminazione di un popolo, ma sul grido di  questa gente è stato steso un velo di silenzio e indifferenza.
 Quasi 50 anni di guerra  La guerra inizia nel 1955, quando sta per essere proclamata l'indipendenza  del Sudan. Nel sud cristiano e animista nascono prima i guerriglieri anya-nya e poi l'Spla, il Sudan people liberation army, che si ribella al  governo che vuole imporre la sharia, la legge coranica. Il Sudan è l'unico  paese al mondo dove c'è stato un colpo di Stato militare per impedire che  fossero attenuati i rigori del fondamentalismo islamico. è accaduto nel  1989. Fuori legge persino i partiti musulmani moderati. Proibito ai  cristiani di predicare ai musulmani. La Chiesa è considerata una  organizzazione non governativa. Nella carta dei diritti dell'uomo la parola  "persona" è tradotta con "musulmano", gli altri non hanno dignità. Le cose  sono peggiorate dopo la scoperta del petrolio nelle province del Sud. Ora il  governo arabo vuole a tutti i costi controllare i territori meridionali e  per questo deve "ripulirli" dalle popolazioni cristiane. E ripulire vuol  dire sterminare, costringere le famiglie a separarsi, a fuggire, catturare i  più giovani, uccidere gli uomini, gettare i cadaveri nei pozzi in modo da  avvelenare l'acqua per anni. La tregua, proclamata nel gennaio dello scorso  anno su pressione degli Usa, sta per scadere. E si teme che tra poche  settimane possano ricominciare nuovi combattimenti. E la carestia che tre  anni fa sterminò 250mila persone. 

 La grande forza della fede  Ho viaggiato per tre settimane nell'inferno del Sud Sudan con i missionari  comboniani. Uno di loro, monsignor Cesare Mazzolari, è vescovo di Rumbek,
la  sua cattedrale è stata ricostruita da poco, delle altre chiese restano in  piedi solo i muri, la croce sulla facciata e il tabernacolo trafitti dai  proiettili. Tra le macerie giocano bambini completamente nudi. Tutti gli  edifici in pietra sono stati bombardati: rasa al suolo la stazione  televisiva, il complesso di scuole che era il più grande dell' Africa centrale ridotto ad un ammasso di macerie. Cesare Mazzolari, proprio come  Daniele Comboni, che domenica sarà proclamato santo, è vescovo tra le tribù  dinka, gli uomini e le donne altissimi e del colore del bronzo di cui parla  il profeta Isaia, nella Bibbia. Qui, tra le rovine della guerra, sta  nascendo qualcosa di nuovo e di grande. Ci sono storie che spalancano il  cuore, come quella di Emmanuel, un ex ragazzo soldato: «Avevo dodici anni, - racconta - ero in un campo profughi in Etiopia. Ci dissero che bisognava combattere. Ci hanno addestrato e poi siamo andati al fronte. Ho  combattuto.Ho visto i miei amici morire, uccisi in combattimento. Io sono  stato ferito. Mi hanno portato all'ospedale, lì sono diventato cristiano. C' era un gruppo di persone che si riuniva tutte le mattine. Ho chiesto loro:  cosa fate? Mi hanno detto: siamo cristiani. Stiamo pregando. Erano amici, li  vedevo stare insieme. Aiutare gli altri. Ho cominciato ad andare ai loro  incontri di preghiera, a parlare con loro. Ma presto ho detto al catechista: come posso diventare cristiano? Ho sparato e forse ho ucciso dei ragazzini  come me. Ma il catechista mi ha detto: sei stato battezzato, i tuoi peccati  non esistono più. Ora sono un seminarista. Voglio diventare sacerdote». 

 Una speranza per i lebbrosi  Fra' Rosario Iannetti, medico e missionario, opera in una tenda, visita i  malati, istruisce gli infermieri locali, giorno dopo giorno ricomincia la sua difficile missione, e non lo spaventano la dispensa vuota dell'ospedale,  i casi terribili che vede ogni ora, il caldo e la fatica. Nella sua zona, a
  Mapourdit, più che la guerra ora uccidono le malattie devastanti. Terribile  da vedere il reparto dove sono ospitati i lebbrosi, la malattia qui ha  effetti devastanti. Questi malati, se presi in tempo, potrebbero guarire  senza gravi conseguenze: la lebbra oggi si cura con una terapia di alcuni  mesi. Ma la mancanza di medici rende impossibile affrontare in tempo il  male. Le piaghe sono aperte, le dita, le mani e i piedi devastati dal morbo.  La paura e il ribrezzo costringono molti lebbrosi a vivere appartati con le  loro famiglie. Visitiamo un villaggio abitato solo da malati. Ed è  sorprendente trovarli al lavoro nei campi: stanno arando. «I missionari ci  hanno insegnato a coltivare - ci dicono sorridendo - Ora possiamo dar da  mangiare ai nostri figli e non dobbiamo più vivere di aiuti. Ci sentiamo
  finalmente uomini». E festeggiano il vescovo che li abbraccia senza  imbarazzo. Le sue parrocchie della diocesi sono guidate da pochi coraggiosi  missionari. C'è chi è stato per mesi in prigione, e anche in cella ha  continuato a predicare il Vangelo, chi ha rischiato e rischia la vita. Ci  sono catechisti, convertitisi dall'islam, che sono stati uccisi e crocefissi  per rappresaglia. Il primo martire sudanese, padre Arcangelo Ali, fu  torturato e ammazzato nel 1965, in odio alla sua fede. Da allora ce ne sono  stati molti altri. Missionari e martiri. Come padre Ali hanno costruito  piccoli ospedali e scuole, frequentate da migliaia e migliaia di ragazzi.  Sono la speranza più concreta. Suor Mary, una religiosa keniota, insegna ad  un gruppo di ragazze: «Le donne nella cultura tradizionale delle tribù sono  sottomesse in tutto agli uomini. Non hanno nessuna possibilità di studiare,  di essere indipendenti. Alla missione imparano a leggere e scrivere, a  cucire le stoffe, imparano le norme di igiene e di alimentazione. E  soprattutto, con l'istruzione, sta cambiando la loro mentalità. Non si  sentono più destinate ad essere inevitabilmente sottoposte all'uomo. Sono  più sicure di sé, più indipendenti, più libere». Nei villaggi i cristiani  prestano aiuto ai profughi che arrivano dalle zone dove ancora si combatte:  «Noi siamo siamo fuggiti dalle nostre terre - dice un uomo - perché gli  arabi volevano il petrolio. Non eravamo cristiani, ma quando siamo arrivati qui i cristiani ci hanno aiutato, nonostante fossimo di una tribù diversa.  Siamo diventati cristiani, e la fede ora è la cosa più importante per noi.  Qui ci hanno dato cibo e una terra dove fermarci, ma il più grande aiuto è  stata la fede cristiana».  Le cifre, le statistiche non dicono tutto. Monsignor Cesare e gli altri  missionari confessano i bambini sotto gli alberi. Il vescovo ha per ogni  bimbo un gesto di tenerezza, una carezza sul viso, prima del segno di croce.

 Domani si rimetterà in viaggio. Non c'è uomo, donna o bambino che non valga  da solo tutto l'Universo e non meriti la fatica terribile del cammino.

 di Giojelli Giancarlo
(c) 2003 - Editoriale Tempi duri s.r.l.

NAZZARENO 30 SETTEMBRE 2003
Il materiale dei nostri discorsi e di quelli dei giornali è abbondante in questi giorni. La corrente che se ne va e ci lascia al buio e, privi di molte attività, suggerisce di orientarsi su un piano energetico chiaro e da realizzare in breve tempo e le proposte non mancano. Anche le pensioni, ormai è sicuro che verranno riformate; anche questo provoca grande dibattito. Infine il problema della droga che è stato affrontato mettendo in evidenza che tutte le droghe fanno male, anche le più leggere e questo costituisce quasi una novità rispetto al passato. 
Tutti questi argomenti dunque fanno discutere noi, i politici e i sindacati, pensate che democrazia vivace. A livello politico, la democrazia efficace si esercita con risposte a questi problemi da parte della maggioranza e dell'opposizione, non solo e non tanto con proteste ma, per chi non è d'accordo, con progetti diversi alternativi. 
Chi governa oggi verrà giudicato domani sui progetti che ha realizzato e chi è all'opposizione potrebbe essere mandato a governare con i progetti alternativi che ha presentato; ecco una bella democrazia costruttiva. 
Buona democrazia. 

Nazzareno.

NAZZARENO 15 SETTEMBRE 2003
Due episodi ci invitano a riflettere e sono: il fallimento del vertice mondiale sul commercio e il no della Svezia alla moneta unica europea. 
La paura di questi due situazioni è la stessa, e cioè l'incapacità di gestire con più giustizia la ricchezza disponibile. Nel caso della Svezia, il fatto di aver visto il consistente aumento dei prezzi nei paesi che hanno già l'euro, non ha certo incoraggiato i cittadini di quel paese ad avvicinarsi alla nuova moneta. Per quanto riguarda il fallimento del vertice mondiale sul commercio, la situazione è ancora più complessa: anche con la logica che si assomiglia, tale fallimento dimostra che parole come libertà di mercato, solidarietà, quando devono essere applicati dai paesi più ricchi, diventano parole molto impegnative.
I paesi più poveri hanno sbattuto la porta facendo capire che ci vuole ben altra cultura e mentalità per uno sviluppo complessivo e solidale del pianeta; sì! E' proprio un fatto culturale prima che economico, un fatto culturale che migliorerebbe anche la qualità della vita dei nostri paesi, così ripiegati su sé stessi e ridotti ad una vita forse troppo superficiale e, quindi, poco soddisfacente. 
Amichevoli saluti.

Nazzareno.

NAZZARENO 07 SETTEMBRE 2003
La ormai famosa estate torrida è terminata con soddisfazione o rimpianti, e gli esperti ci danno consigli su come riprendere il lavoro senza stressarci troppo. 
Basterà qualche consiglio ad aiutarci a lavorare con nuova lena? Andare a lavorare almeno sereni se non con entusiasmo, dipende anche da altro e soprattutto dal fatto che il lavoro non sia solo una noiosa sopportazione. 
Se è vero che non tutti i lavori possono in pieno quello che noi vorremmo fare, è altrettanto vero che tutti i lavori servono, non solo a noi per guadagnare qualcosa e sostenere noi e la nostra famiglia, ma hanno anche una ricaduta sociale. 
Ogni mansione che ciascuno svolge incide su tante persone e su tante altre mansioni; potremmo dire che tutti i nostri lavori materiali e intellettuali sono profondamente collegati e quindi pensate a quanta responsabilità potremmo avere svolgendo bene o male un qualsiasi lavoro. 
Resta da chiedersi a questo punto se ricordarci questo quando stiamo in ufficio in fabbrica o in qualsiasi altro posto a lavorare, ci mandi via lo stress. Buon lavoro!

Nazzareno
NAZZARENO 26 AGOSTO 2003
La grande notizia di questi giorni è la vincita di 2 euro alla schedina del totocalcio. Il mondo del calcio è davvero in subbuio, e fino ad ora non si riesce a sapere come si svolgeranno i vari campionati. 
La giustizia sportiva e quella ordinaria si confrontano in maniera serrata e ognuno di noi cerca di capire con chi stare. Molti sono scandalizzati per questo andazzo, eppure anche il calcio deve avere i suoi giustificati tormenti. 
Vi ricordate quando da piccoli, per equilibrare una squadra che era troppo debole o troppo forte, ci si scambiavano i giocatori? Nella vicenda del calcio odierno quasi succede così. 
I soldi hanno fagocitato il mondo del calcio e hanno soffocato il divertimento; occorre riequilibrare le cose e questa burrasca potrebbe essere salutare. Infondo anche il cuore rivuole la sua parte, no? 
Buon pallone!

Nazzareno.

NAZZARENO 05 AGOSTO 2003
La notizia che qualche giorno ci ha sconvolto viene dalle banche e riguarda i conti correnti. Pare che tenere i soldi in banca non convenga più perché gli interressi sono scesi sotto l'uno per cento. Si sa che quando si parla di soldi ci scaldiamo subito e guai a chi ce li tocca, così l'arrivo dell'euro ci ha fatto lamentare per l'aumento dei prezzi e la voce del popolo è che il guadagno è solo per i banchieri. 
Un fatto è certo: chi ha tanti soldi ne vuole sempre di più e farebbe qualsiasi cosa, anche la meno approvabile, pur di guadagnarne; e noi? Molti di noi protestano con cortei , manifestazioni e altre forme, altri si mostrano impotenti e la nave và. 
Ci può essere, a questo dominio del denaro sulla nostra vita, un argine, una via di salvataggio? La prima difesa è quella di essere coscienti che oggi si tende a fare quasi tutto per i soldi e, quindi, non lasciarsi incantare da troppi richiami; è vero infatti che il politico di turno o l'economista di turno ci dicono spesso  di aver pronta la ricetta che porterà miglioramenti in questo o quel campo, e le parole sono sempre convincenti. 
Il nostro disincanto certo non deve essere passività ma prudenza e così spendiamo con discernimento se possiamo dare a chi ha meno,  facciamolo! Hai visto mai che magari viviamo un po' più sereni!! 
Saluti.
Nazzareno
LUIGI 25 LUGLIO 2003
Da indiscusso cattolico non può che farmi piacere questa legge. 
Mi stavo domandando un po' a freddo, dove vuole  arrivare in realtà  questo governo che poco piace anche a Sua Santità.
Luigi Amodio
NAZZARENO 24 LUGLIO 2003
Il senato ha approvato una legge che aiuterà gli oratori finanziandoli. 
Si tratta di un provvedimento molto importante, visto che in passato dagli oratori sono usciti tanti giovani educati e pronti ad affrontare la vita. Gli oratori furono fondati da San Filippo Neri e successivamente perfezionati da San Giovanni Bosco e di queste strutture per molti anni , di questi tempi si è sentito parlare sempre meno. 
Il disorientamento di tanti giovani di oggi potrà trovare con più facilità un luogo che li accolga facendoli crescere insieme a tanti loro coetanei. Il poter finanziare gli oratori è senza dubbio un guadagno per la società e per lo stato che avranno futuri cittadini formati al rispetto della cosa pubblica, amanti della pace e della concordia e di una crescita armonica della comunità in cui sono inseriti e adatti a coltivare rapporti di amicizia tra i popoli. 
Un vivaio che riparte dagli oratori sarà una stella polare che illuminerà questa società smarrita. 
Ciao!

Nazzareno

NAZZARENO 11 LUGLIO 2003
Se la cabina di regia non funziona anche la politica va in tilt. 
Alcuni partiti, sorpresi dai risultati delle ultime amministrative e appartenenti all'area di governo, stanno scalpitando e, come si dice, la maggioranza va in fibrillazione. Se è giusto che ogni partito abbia la sua visibilità, è altrettanto giusto che gli italiani vorrebbero vedere realizzazioni concrete e non solo gare elettorali, come se fossimo su un circuito. 
L'inevitabile compromesso che i partiti di maggioranza dovranno fare non vorrà dire immobilismo e, soprattutto, è inutile mettere in piedi tante sovrastrutture solo per mascherare la cosa fondamentale: che un governo esiste per la gente e per i suoi bisogni. 
La cosa più preoccupante è questa situazione di non chiarezza che sembra esserci ormai nei due schieramenti, e ciò non può rassicurarci per il futuro, comunque vada.

Nazzareno
NAZZARENO 04 LUGLIO 2003
Le scintille hanno caratterizzato l'apertura del semestre italiano  di presidenza dell'Unione Europea. Nonostante questa apertura in molti credono che quella italiana sarà per l'Europa una ottima presidenza. Come ha detto Berlusconi l'Europa deve essere una realtà snella che anziché arrovellarsi tra tanti regolamenti  sappia crescere a vantaggio dei suoi stati membri e anche per gli equilibri nel mondo. Scontato che l'Unione Europea non deve essere contro gli Stati Uniti,  dovrà collaborare con tutte le nazioni per un mondo più giusto ed equilibrato, e perché anche al suo interno ci sia veramente una reciproca solidarietà tra i numerosi stati che la compongono. Da tempo per l'Unione Europea si chiede un seggio all'Onu e questa resta sempre un'idea valida. Il fondo della questione è che fino ad ora l'unione è stata soprattutto un'ottima opera per il mondo degli affari, speriamo che in seguito essa serva a far star meglio i cittadini materialmente e spiritualmente. Solo a queste condizioni serve questa nuova costituzione europea, che faticosamente e con molte contraddizioni si cerca di portare in porto. 
Saluti 

Nazzareno

NAZZARENO 28 GIUGNO 2003 
Mi pare farvi conoscere questo messaggio, leggete.

Nazzareno

 

“Fame Zero”

il programma brasiliano contro la fame

 In Brasile le persone che vivono al disotto della soglia di povertà sono 50 milioni. Quasi  l’intera popolazione italiana. Il presidente neo eletto Luis  Ignacio Lula ha elaborato un programma ambizioso, anticipando gli  Organismi internazionali che a Johannesburg si sono posti il problema drammatico della fame e della sete (1,1 miliardi di persone, più di un 1/6 dell’intera umanità, non ha accesso all’acqua potabile) nel mondo.

Il programma si chiama “Fame Zero” dal titolo di un libro di José Graziano da Silva, consigliere del presidente e dal gennaio scorso ministro  straordinario per la sicurezza alimentare.

Il programma è intelligentemente ampio: non si  limita ad alcune iniziative e non pretende che a realizzarlo sia la sola struttura pubblica, nel senso più lato: sono chiamati a collaborare la Chiesa, le Organizzazioni non governative, gli ambientalisti, le grandi imprese, singole e in cooperazione o attraverso  le  proprie associazioni  di categoria.

L’idea chiave è rappresentata da una carta di credito che garantisca 20 dollari al mese (una somma davvero minima, meno di un dollaro al giorno) per l’acquisto di beni alimentari di base:pane riso  carne, in modo che ai più poveri dei poveri sia garantito almeno un pasto  al giorno.

Il programma è già attivo in 10 Stati del Brasile ed è esteso  anche alle riserve degli Indios,  entro il mese di  ottobre dovrebbe avere accesso al progetto 1,5 milioni di affamati.

Del programma si entra  a far  parte attraverso quella che viene chiamata, con termine triste e veritiero, la “lotteria  della fame”. Il più poveri dei poveri, per di più nella misura numericamente molto modesta ricordata, vengono scelti  dai cosiddetti “Consigli di sicurezza alimentare”, formati da funzionari pubblici e da rappresentanti della società civile.

Il programma è finanziato con 4 miliardi  di  dollari, dei quali un miliardo significativamente sottratto alla Difesa: “l’esercito non è la priorità” è lo  slogan. E  le forniture militari più urgenti vengono  rinviate  al prossimo anno, 2004.

Nel programma di sicurezza è compreso anche un sistema di  ristoranti  popolari e di buoni pasto  per l’acquisto di  alimenti di base. Mentre già in molte scuole a bambini fra  i  quattro e i sei  anni viene distribuita una merenda, finora è estesa a  200.000 mila bambini. Realisticamente in quest’ultimo caso di parla di “rinforzi  nutrizionali” e l’intenzione è di coprire anche altre  fasce d’età.

E’ prevista l’istituzione di “banchi alimentari” che raccolgano resti di generi  alimentari  invenduti o prossimi alla scadenza dei  supermercati e anche  le eccedenze dei ristoranti. Si tenga presente che  la  raccolta di  cibi  e generi prossimi alla scadenza è in atto anche in Italia a supporto delle Associazioni assistenziali, prive di  lucro. Ne so qualcosa per esperienza diretta anch’io e là dove è possibile (difficile prevederlo per anziani, almeno per ora) si è registrato un sensibile calo dei  costi. Senza peraltro abbattimenti clamorosi perché l’uomo della strada ignora  che i cibi crudi  per  un buon pasto non superano i 3 euro, il resto  è trasformazione, mano d’opera, costo energetico.

Sopra s’è detto di cooperazione di  società private. Un esempio, La Confcommercio brasiliana ha promesso la raccolta annua di 4.000 tonnellate di alimenti  da distribuire a Istituzioni sociali.

E’ in programma anche la riforma agraria per l’educazione al consumo.

Insomma un programma vasto, articolato, intelligente (almeno nella sua delineazione) che pur nell’estrema modestia degli aiuti e nel molto contenuto numero di persone che potranno accedervi contiene un duplice fortissimo messaggio: la denuncia clamorosa dei livelli di povertà, e il segnale forte del “fai da te” senza attendere l’aiuto esterno.

La speranza è che in 10 anni si riesca a mutare il volto del Brasile.

Sarebbe interessante avere testimonianze diretta dall’interno, da chi vive in Brasile.

(da un articolo di  Anais Ginori, di Repubblica 22 giugno 2003)

Giobbe Gentili

 

NAZZARENO 25 GIUGNO 2003 
Ecco l'ultima: secondo la solita statistica pare che gli uomini si stiano affezionando alla soap opera più delle donne. Sarà questa la copia del rovescio della stessa medaglia? Tra i bisogni indotti la pubblicità della tv spazzatura adesso ci mette qualcosa anche per i maschietti accodandoli a tante signore e signorine che sognano all'infinito con le soap. Pur di non migliorare , almeno un pochino , in tv le pensano di tutte. Che ne dite?

Nazzareno
LUIGI 21 GIUGNO 2003 
Il compito primario  all'educazione dei figli giustamente spetta alle famiglie e d'altro canto le scuole possono e devono esercitare un ruolo non indifferente. Ma la stessa Storia , non solo quella recente, ci ha insegnato che non è attraverso la coercizione o imposizione esterna che si ottengono i migliori risultati. Ante l'obbligo deve precedere tutto un processo formativo/educativo  per far accogliere imposizione stessa con naturalezza e serenità come fatto normale o scontato. Ben vengano norme che limitano la libertà stessa a formule espressive di giovani non esattamente forgiati nel rispetto della morale comune o addirittura inconsapevolmente autolesioniste, ma è stato fatto qualcosa  in precedenza per poter far accettare l'imposizione legiferanda come fatto naturale ed ovvio?
D'altro canto gli interessi economici intorno al divertimento e le speculazioni che attorno gravitano esisteranno sempre, ma se anche soltanto nei dieci anni precedenti si fosse lavorato in tal senso, sicuramente gli oppositori avrebbero oggi minor accanimento oppositivo.
Luigi Amodio
NAZZARENO 20 GIUGNO 2003 
Da dieci anni torna ogni tanto una proposta di legge per anticipare la chiusura delle discoteche.
Anche questa volta questa proposta fatta con un disegno di legge del governo, difficilmente troverà vita facile e si sa bene per quale motivo economico. Chi si oppone a tale proposta dice che le famiglie devono pensare ad educare i giovani e, pur non avendo torto, forse dimentica che le famiglie resistono difficilmente a stimoli forti e provenienti da varie direzioni, che vogliono far credere fino all'ossessione che la vita è tutto un divertimento, o meglio tutto uno sballo, meglio se praticato di notte. 
Lo stato dunque chiudendo prima le discoteche assolve a un dovere sociale che certo non estranea le famiglie, e non solo dal dovere  di far crescere giovani con la coscienza del perché vivono. 
Per altro questo compito delicato spetta anche alla scuola e ai mezzi di comunicazione per esempio, è insomma un mosaico costruttivamente organizzato. 
Saluti 

Nazzareno

NAZZARENO 12 GIUGNO 2003 
Tutti vogliono l'Europa per sanare i mali del mondo e l'Europa fa fatica a trovare una sua identità. Tra le proposte per l'Unione Europea c'è quella di un seggio comunitario al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Sarebbe questa una proposta che darebbe sostanza alla riforma dell'ONU che molti vorrebbero. In attesa di questa ipotesi,l'Unione Europea deve fare i conti con la sua nuova costituzione e le cose non sembrano facili. Oltre alle varie maggioranze da equilibrare, c'è il mancato riconoscimento delle sue radici cristiane. Per chi vuole saperne di più su questo argomento indichiamo il sito www.stranocristiano.it ricordo anche che sabato prossimo  si svolgerà il pellegrinaggio a piedi Macerata Loreto, con partenza alle 20 dallo stadio di Macerata. 

Cari saluti a tutti.

Nazzareno

NAZZARENO 02 GIUGNO 2003 
     Il Presidente della Repubblica ha introdotto una nuova consuetudine, indirizzando agli italiani un messaggio proprio in occasione della festa della Repubblica che egli stesso ha ripristinato. 
     Un po' di sorpresa ha destato il contenuto del messaggio: dopo il riferimento consueto al risorgimento, Ciampi ha intrapreso un percorso abbastanza sfocato e ha detto agli italiani di passare dove vogliono con le loro famiglie questa festa. La domanda  che può sorgere è: "Che tipo di festa" , sì perché una celebrazione ha un significato, in questo caso il poter fare un bilancio delle cose positive che contribuiscono a farci sentire insieme, una comunità. 
     Forse era la prima volta di un discorso in questa occasione, ma sicuramente il capo dello stato metterà a frutto questa esperienza e l'anno prossimo disegnerà meglio i contorni della festa della Repubblica che egli stesso ha giustamente voluto. 
     Speriamo comunque che ci siamo goduti la festa. 

Nazzareno.

NAZZARENO 31 MAGGIO 2003  
     Passate le elezioni assistiamo al solito rito italiano che consiste nel dichiararsi tutti vincitori. Chissà perché poi è così importante ridurre le elezioni a occuparsi solo della vittoria o della sconfitta, come se avessimo giocato una partita di calcio. 
     Il problema di fondo così non viene mai toccato , insomma non si mette a tema il bisogno della gente e, se si facesse questo sia da chi ha vinto che chi ha perso, avrebbe un compito di grande impegno. 
     Dopo il voto la gente percepisce che questi partiti sono come gusci vuoti e alla fine votare  per questo o quello è quasi uguale.
     Passate le elezioni anche dopo i ballottaggi, speriamo che tutti si mettono a lavoro trascurando per un po' quella lotta politica sterile e valorizzando in fretta quello che senza colore partitico è valido per la nostra nazione. 

Saluti 

azzareno.

NAZZARENO 18 MAGGIO 2003
Siamo vicini ad una tornata elettorale di carattere amministrativo e sarà bene fare qualche considerazione in merito. 
Sono tanti che quando ci sono  le elezioni cercano di accaparrarsi un posto in lista, ma con quale coscienza e preparazione? Fare politica non significa solo fare un mestiere ma avere la voglia e la capacità di servire il popolo , la comunità. 
Come si fa ad ottenere questo? Il politico deve mettere la comunità in condizioni di crescere avendo attenzione in particolare per i più piccoli e i  più deboli.Non è ne facile ne difficile, basta seguire con attenzione quello che si muove nella società, sostenere tutti i tentativi interessanti in questa direzione e crearne di nuovi, se ce n'è bisogno. Auguri e ciao!

Nazzareno

NAZZARENO 07 MAGGIO 2003
In Cina ha avuto inizio la polmonite atipica e questo per le condizioni che rendono particolarmente vicini uomini e animali. 
Alcuni commentatori hanno preso spunto da questo per affermare che la natura , che viene definita perfetta, sa fare brutti scherzi . Insomma bisogna mettere in crisi che la natura sia perfetta quando riesce a creare virus di questo genere?
Possiamo dire che se è vero che i meccanismi naturali come giorno e notte si alternano con altri, in maniera perfetta, è altrettanto vero che per affermare che essa sia perfetta ci vuole un po' di fantasia.
Sono state messe in crisi le convinzioni degli ecologisti che di questa perfezione hanno fatto una religione. La natura dunque per quanto perfetta non lo è del tutto e perciò l'uomo deve ancora lavorare , come ha detto Il Creatore per renderla migliore.

Nazzareno

NAZZARENO 25 APRILE 2003
Cari amici,

 voglio offrirvi questo bel messaggio che ha un significato profondo umano e cristiano  non solo per chi è destinato ma per tutti noi. 

Saluti!
Nazzareno.

------------------------------------------
Sulla lista estiva c'era questo estratto da una lettera di Mons. Tonino Bello agli educatori ACR della sua diocesi. Il 20 aprile erano 10 anni dalla sua morte. E' breve ma intensa.
 
Carissimi educatori di ACR,
..sono certo che il vostro raduno procurerà in voi un grande empito di fervore
e moltiplicherà la "voglia matta"di stare in mezzo ai ragazzi
per sorvegliarne la crescita e per orientarne,
con molto pudore al limite del silenzio, i passi sulle orme di Cristo.
Non vi scoraggiate per gli insuccessi.
E non dire:"non è più per me!".
Sapete bene che il Signore si serve di vecchie ciabatte per farne calzari di Arcangeli,
e usa vecchi stracci di cucina per farne tovaglie di altare.
Piuttosto, sforzatevi di avere il cuore puro:
cioè libero, audace, vero, senza calcoli, disposto alla donazione più generosa.
Sapendo che avete a che fare con i ragazzi,
nelle vostre scelte e nei vostri comportamenti chiedetevi:
"se in questo momento mi vedessero i miei ragazzi, avrei da arrossire?"
Questo interrogativo vi preserverà da tanti errori e vi conserverà un'anima limpida,
disposta ad accendersi a ogni lampo di novità.
Il Signore benedica il vostro lavoro
nella misura in cui la Chiesa lo ringrazia perché "ci siete".

Vi abbraccio        

 +don Tonino, vescovo

NAZZARENO 11 APRILE 2003
La verità forza della pace. Ecco il titolo di uno dei messaggi del papa per la pace e proprio questa verità è quella che ci vuole ogni giorno. Che cosa si può fare tra una guerra e l'altra per costruire una più giusta se non assumersi questo compito nelle normali attività quotidiane? Lavoro, scuola, famiglia e tempo libero sono i pilastri dove le nostre azioni non riguardano solo noi ma anche chi ci sta vicino. Sono queste attenzioni quotidiane che formano un humus positivo o negativo e evitano o favoriscono le grandi tragedie. A questo punto auguro buona Pasqua a tutti.

Nazzareno

NAZZARENO 03 APRILE 2003
Molti si chiedono come mai in Italia sorrono tanti partiti e numerosi gruppi. Il fatto che potrebbe essere anche positivo, ha però una causa poco rilevata. Quando una comunità si sviluppa tende a chiudersi e il gruppo dirigente rischia di non riuscire a valorizzare tutti. Così qualcuno cerca spazio e dà vita ad un altro gruppo. Se questo arricchisce è anche vero che può provocare una dispersione di energie. A noi una valutazione equilibrata.

Salutoni.
Nazzareno
NAZZARENO 20 MARZO 2003
Finalmente abbiamo uno slogan, semplice ma efficace: sa qualcuno vi chiede "Qual è lo scopo del Club Concerto?", la risposta sta nello slogan: "FERMENTA LA SOCIETA'!".

Come vedete puntiamo in alto, che ne pensate?

Salutoni.
Nazzareno
NAZZARENO 13 MARZO 2003
      Dopo che il parlamento ha approvato la riforma della scuola del ministro Moratti, si sono scatenate le opinioni contrapposte. Molti però dicono che si discute su molto poco, anche perché il contenitore della riforma è ancora quasi vuoto e bisognerà vedere cosa ci si metterà dentro. Ha ragione chi dice che aldilà delle forme è ciò che si insegna ai ragazzi che fa la differenza.

Nazzareno

NAZZARENO 08 FEBBRAIO 2003
     Quanti sono i colori della pace? Ci sono i rossi,i bianchi,i grigi,che tradotto potrebbe significare i più agguerriti contro qualcuno quelli che sperano e pregano e quelli che cercano di mediare. 
     La cosa più sconcertante è che spesso tra questi cori ci sono rivalità neanche troppo leggere. Certo è che per costruire un mondo in cui la pace regni più stabile sarebbe meglio non esaltare troppo le differenze e considerare comunque chi si impegna per la pace più vicino di chi lavora per la guerra.
NAZZARENO 27 GENNAIO 2003
Avete la possibilità di inserire o leggere annunci di vario genere, sul sito www.radionuova.com alla pagina "ANNUNCI IN BACHECA". 
Approfittatene!

Salutoni
Nazzareno
NAZZARENO 16 GENNAIO 2003
ho trovato questa ed è troppo bella per non mandarvela!!!
Ciao a tutti
Emanuela
PREGHIERA DI UN CANE
O Signore di tutte le creature, fa che l'uomo mio padrone sia fedele verso i suoi simili come io lo sono con lui.
Fa che egli sia affezionato alla sua famiglia e ai suoi amici così come io lo sono a lui.
Fa che custodisca onestamente i beni che tu gli affidi, come coraggiosamente io custodisco i suoi beni.
Dagli, o Signore, un sorriso facile e spontaneo come il mio scodinzolare.
Fa che sia pronto alla gratitudine e al perdono come io sono pronto a lambire anche la mano che mi ha punito.
Concedigli una pazienza pari alla mia che attendo i suoi ritorni senza lagnarmi e dagli il mio coraggio, la mia prontezza a sacrficare per lui tutto, da ogni comodità alla vita stessa, conservagli la mia giovinezza, di cuore e la mia giocondità di pensiero.
O Signore, fa che come io sono veramente un cane, lui sia veramente un uomo
(E.S. Jambor)
NAZZARENO 08 GENNAIO 2003
Qual è la più grande aspirazione degli uomini? ognuno potrebbe dirne molte (facendo una specie di quiz), quella più profonda dovrebbe essere per tutti l'unità. Chi non sogna un mondo unito? E per un mondo unito dobbiamo identificare la prima risorsa nello spirito. Stamane un mio amico si è meravigliato perché, parlando dell'intelligenza, essa è addestrata molto meglio da un'intensa vita spirituale. Di fronte alle ricchezze materiali di cui disponiamo il grande assente è proprio lo spirito, e non solo quello religioso...:).

Salutoni!
Nazzareno
GIUSEPPE GIAMPIERI 04 GENNAIO 2003
Qualche  anno  fa,  alle  paraolimpiadi  di  Seattle,  nove  atleti,  tutti mentalmente  o  fisicamente  disabili, erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri piani. Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere. Durante  la  gara,  uno  di loro, un ragazzino, cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Gli  altri  otto sentirono il ragazzino piangere: rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro.........raggiunsero il ragazzino e una di loro,  una  ragazza  con  la  sindrome  di  Down, si sedette accanto a lui, cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?" Allora  tutti  e  nove  si  abbracciarono  e camminarono verso la linea del traguardo. Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti.
 
Persone che erano presenti raccontano ancora la storia. Perché? Perché dentro di noi sappiamo che l'importante nella vita va oltre il vincere da parte di noi stessi. La  cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, anche  se può comportare la necessità di rallentare e cambiare la nostra corsa.  Se  invii  questa  storia,  magari  riusciamo  a cambiare il nostro cuore e quello di qualcun altro............. "Una candela non perde niente nell'accendere un'altra candela".
 
Saluti e ancora buone feste da Giuseppe.
 
NAZZARENO 31 DICEMBRE 2002
Cari amici stiamo per cominciare l'anno 2003 e sarà un anno che assomiglia ad un regalo. Immaginate un bel quadernone con 365 fogli, l'unico vostro compito, o meglio nostro, è quello di scriverci sopra. Siamo certi che la penna non andrà sempre dritta ma gli auguri servono appunto a questo.
Buon anno da Nazzareno!
GIUSEPPE GIAMPIERI 29 DICEMBRE 2002
cari amici,

auguro ancora a tutti buone feste e siccome questi sono i giorni del presepe, vi propongo questo presepe costruito dalla penna professionale e dalla passione umana di un grande giornalista del nostro paese
*************************
 
 Lavorano anche dodici ore al giorno per pochi soldi.
Operai a 8 anni, prostitute a 12: il doloroso presepe di Dacca.
 
di ETTORE MO. - Dal Corriere della Sera
 
DACCA (Bangladesh) - Nasir ha 8 anni, un musetto volpino e gli occhi
scintillanti, lavora nove ore al giorno in una fabbrica che produce
bacinelle d'alluminio e la sera, appena finito il suo turno di operaio
metallurgico, s'infila in un androne male illuminato dove, insieme ad altri
bambini, impara a leggere e a scrivere.
è una delle scuole per gli street children , i ragazzi di strada, che
solitamente hanno luogo all'aria aperta, ai margini di un bazar, nelle
adiacenze della stazione ferroviaria o sotto la galleria del porto, che è un
alveare impazzito del traffico fluviale nell'imperterrito ululato delle
sirene dei bastimenti dall'alba al tramonto.
Il Bangladesh è un Paese islamico e musulmani sono il 90 per cento dei suoi
130 milioni di abitanti in un territorio che è la metà dell'Italia.
Ma a Dacca, nonostante la esigua minoranza cristiana e una mezza dozzina di
chiese fondate dai missionari, c'è in questi giorni un riverbero del Natale:
festoni luminosi, corolle di lampadine sugli alberi, qualche stella cometa
tra i lampeggiamenti della pubblicità mondana.
E allora non sembra del tutto irragionevole immaginare di allestire un
presepio proprio in questa città che, dopo Calcutta, è la più lebbrosa, la
più caotica sgangherata e assordante delle capitali asiatiche.
Ma, se presepio dev'essere, non ci sarà posto, nel Bangladesh, per i pastori
e gli zampognari di Betlemme che portavano doni al bambino Gesù. Le
statuette vanno cambiate.
Qui, col piccolo Nasir metallurgico, faranno ressa attorno alla capanna i
200 mila ragazzi di strada di Dacca, le migliaia di bambini rapiti e spediti
clandestinamente negli Emirati del Golfo per essere legati alle groppe dei
dromedari e stimolarli, con urla e pianti, nelle gare di velocità promosse
dagli sceicchi indolenti e sitibondi di crudeltà, la fiumana delle vittime
del lavoro infantile che stanno chiuse nelle fabbriche come nelle fucine di
Manchester nella metà dell'800 o lavorando 12 ore al giorno nelle cave di
pietra, spaccando mattoni con un martello.
E, accanto a loro, la folla sterminata delle loro mamme uscite in massa dai
postriboli o dagli slums delle periferie urbane e rurali dove la vendita del
proprio corpo è considerata come l'unica garanzia di sopravvivenza.
Grazie all'intraprendenza di Paolo e Christopher dell'Organizzazione non
governativa Terre des hommes Italia e di un team di giovani volontari dell'
Aparajevo-Banglade sh (AB), Luigi ed io siamo stati in grado di percorrere
l'itinerario di un'infanzia e adolescenza che, credo, abbiano scarsa
possibilità di paragone, nell'abisso della sofferenza, con altri Paesi del
mondo.
Un presepio davvero molto triste, questo.
E se stai a contemplarlo, anche solo per una settimana, te ne vai sconvolto
e angosciato.
C'è il problema della scuola.
Irrisolvibile.
O almeno così sembra se riteniamo valida la statistica secondo cui, nel
Bangladesh, 6 milioni circa di bambini, dai cinque anni in su, lavorano
sette giorni la settimana, dodici ore al giorno con un salario di 10 mila
lire al mese.
Trecentomila bambine, dai 10 ai 14 anni, fanno le serve (e non le chiamano
colf) e 700 mila ragazze adolescenti lavorano nell'industria tessile, che è
la più importante del Paese, con paghe da fame.
Mettiamole anche loro - le serve e le sartine - nel presepio di Dacca.
Ai cosiddetti wip children (cioè figli di prostitute - "wip" sta per women
in prostitution ) è negata la scuola pubblica.
Questi bambini che nascono nei bordelli e non possono esibire il nome del
padre, questa marea di NN, sono condannati all'analfabetismo.
La loro presenza, sui banchi delle aule scolastiche normali, nuoce al
prestigio delle istituzioni.
Puzzano di sperma e di casino.
Ma la speranza di recuperarli e di offrir loro un quasi normale iter
scolastico ha trovato ossigeno nell'iniziativa di Terre des hommes e di
Aparajevo-Bangladesh che hanno affidato gli alunni di questa scolaresca
discriminata e respinta a un drappello di maestri ambulanti e sottopagati,
muniti solo di entusiasmo e buona volontà.
Li ho visti al lavoro nella stazione ferroviaria di Kamalapur - la maggiore
di Dacca - e al terminal fluviale di Sadarghat. Il maestro, che si chiama
Hossain Khan e ha 26 anni, raccatta una trentina di bambini-ragazzini che
saltano da un binario all'altro e li spinge come un gregge di riluttanti
stambecchi verso uno spiazzo sotto la tettoia dove ha già piazzato una
lavagnetta e, su una parete, le lettere dell'alfabeto bangla.
Mai vista una scolaresca elementare tanto frizzante e gioiosa.
Il maestro racconta una storia o attacca una filastrocca popolare
coinvolgendo il suo uditorio infantile, che esplode entusiasta con una
bordata d'applausi. "Sono entrato nell'Organizzazione nel '99 - dice Hossain
Khan - e dopo un corso di addestramento sono stato promosso insegnante a
tempo pieno.
Il compenso è modesto: 4.215 taka al mese (78 dollari circa), un po' meno di
quanto si prende nelle scuole normali.
Ma ora mi trovo bene coi ragazzi di strada, è una grande esperienza.
Gli insegno le lingue, il bangla e l'inglese, la matematica, la storia e la
geografia... Ogni giovedì, alternativamente, c'è il disegno e la musica.
In realtà, non ci limitiamo soltanto a fornirgli le nozioni elementari:
cerchiamo di recuperarli e motivarli, di capire le ragioni che li hanno
spinti a rompere con la famiglia e la società".
Dalla stazione di Kamalapur, dove fa la sua prima lezione, Hossain Khan si
trasferisce, verso le 10.30, nel porto di Sadarghat, dove rimane per un paio
d'ore "in mezzo ai monelli". Ce ne sono una trentina, acquattati in un
sottoscala, alle prese con l'alfabeto: mentre fuori una classe più adulta
sta cercando di superare l'esame scritto dopo un corso di sei mesi.
"Lavoriamo in condizioni impossibili - ammette il maestro -, quasi
completamente fuori da un normale sistema scolastico.
Ma ci dobbiamo rassegnare.
Questa è la nostra vita".
Ciò che colpisce è il clima festoso che subito s'instaura tra insegnamento e
apprendimento e ci vuol poco a capire che per questi ragazzi di strada, cui
i maestri distribuiscono con parsimonia il sillabario, i fogli, le matite e
i righelli, quelle poche ore di scuola sono un gioco, i soli momenti di
evasione strappati a una giornata che li vede impegnati nella fatica
quotidiana: cioè in quei piccoli lavori che gli consentono di raggranellare
qualche taka , come vendere gelati, cioccolatini o ninnoli di plastica, o
raccogliere giornali e stracci sui marciapiedi o rassegnarsi all'occupazione
più dura ma anche più redditizia, quella del facchino alla stazione o nel
porto.
Intenerisce e ripugna lo spettacolo di questi ragazzini di 12 o 13 anni che
vedi sgambettare sotto il peso di sacchi enormi verso i treni o i bastimenti
in sosta.
L'accattonaggio e, peggio ancora, la prostituzione infantile sono l'ultima
risorsa di questo maxiesercito di minori alla deriva.
E un sentimento di pietà cristiana suggerisce che, ancora più degli altri,
questi ultimi hanno diritto di presenza nel presepio di Dacca.
Quasi sempre vittime di una situazione familiare che li ha costretti ad
allontanarsi da casa, i ragazzi e le ragazze di strada devono poi subito
fare i conti con l'ostilità del mondo degli adulti, che non di rado è ottuso
e spietato.
I bambini che dormono sui marciapiedi o in qualche angolo dei nauseabondi
budelli urbani sono spesso svegliati dagli spazzini notturni che gli
rovesciano addosso secchiate d'acqua.
I "boss" dei quartieri malfamati li costringono a vendere narcotici e li
puniscono a suon di cazzotti se non riescono a piazzare la merce.
è anche frequente il caso dei bulli di strada che li sorprendono nel sonno e
gli portano via le poche monete guadagnate a fatica.
Talvolta, tra i ladri, c'è pure qualche agente di polizia. "Gli uomini
politici - racconta Hassan, 14 anni - ci ingaggiano per pochi soldi durante
le campagne elettorali e se lanciamo bombe alle dimostrazioni il compenso è
di 100 o 200 taka a bomba".
Per le ragazzine di strada o assunte come domestiche tuttofare in case
private, il problema è la lussuria maschile.
L'insidia è in ogni strada, alla fermata degli autobus, su vecchie corriere
vuote abbandonate, nei vagoni del treno. "Spesso siamo circondate per strada
da gruppi di uomini che ci mettono le mani addosso e ci chiamano puttana -
confida una graziosa dodicenne con un fiocco rosso nei capelli -. Io faccio
la serva, anzi sono la schiava della padrona di casa.
La prima notte suo marito ha abusato di me e continua a farlo... Sono certa
che la moglie lo sa, ma fa finta di niente". Secondo l'Unicef i minori che
si prostituiscono nel Bangladesh sarebbero 10 mila, che è già un totale da
sgomento: ma i dati emersi da altre indagini parlano di oltre 90 mila.
Un problema immane per Terre des hommes e per Aparajevo-Bangladesh ,
impegnati da qualche anno nella realizzazione di un progetto che non
s'illude di escogitare una soluzione taumaturgica, ma si prefigge quanto
meno di alleviare il dramma del mondo minorile in questa estrema periferia
asiatica.
A Dacca, questa operazione di "pronto soccorso" si articola in tre fasi che
corrispondono ai tre centri programmati dell'Organizzazione: il primo è un
drop-in-centre (un centro di passaggio) dove i ragazzi di strada
s'incontrano per qualche ora di tanto in tanto per poi tornare alle loro
quotidiane occupazioni; il secondo è un centro diurno dove possono
trascorrere l'intera giornata, ma non la notte che li vedrà riconfluire nei
loro giacigli d'emergenza, alla mercè dei ladri, degli ubriachi o dei "boss"
violenti della Mala; il terzo, infine, è un centro residenziale, una specie
di Club o college privato dove gli adolescenti e i giovani concluderanno il
ciclo della loro rieducazione.
Ciò che si avverte, visitando i luoghi di accoglimento, è la graduale
affermazione di uno spirito di corpo e ciò che provi è la rasserenante
sensazione che via via tutti si sentano membri di un'unica famiglia, al
riparo dai rischi e dai disagi della vita di strada. "Ma è anche vero -
sostiene uno dei maestri itineranti - che alcuni di loro la preferiscono e
tornano al marciapiede, a vendere stringhe o a fare i facchini.
Si sentono più liberi".
Al centro residenziale femminile si festeggia una ragazza che ha vinto il
primo premio in una competizione pittorica lanciata da Manila.
Nasma ha 13 anni: ne aveva solo 9 quando il padre la "vendette" a un
commerciante, avviandola alla prostituzione.
Ora sta esercitando il suo talento per un quadro celebrativo del Victory's
Day , il giorno della vittoria e dell'indipendenza del Bangladesh. Vuole
diventare una vera pittrice.
E le ragazze del Club, che hanno alle spalle anni d'accattonaggio, di notti
su giacigli immondi in compagnia di bavosi vecchi ansimanti, improvvisano
ora una danza.
Sono belle, leggere, ingioiellate e volteggiano con grazia indossando
vestiti di seta con tutti i colori dell'arcobaleno.
S'offenderà, Gesù bambino, se le mettiamo così agghindate nel presepio?
Ma è certamente a Jessore, un centinaio di chilometri ad est di Dacca, che
l'impatto dei Wip children , i figli delle prostitute, è più tremendo.
Jessore - 200 mila abitanti - è una città-bordello.
I postriboli, che le autorità hanno fatto chiudere a Dacca, qui resistono
anche se la clientela è sempre più scarsa: la causa prima del declino - mi
informano - è il timore dell'Aids; e poi l'arroganza della polizia che
spadroneggia e arresta donne e clienti quando irrompe nei miserabili tuguri,
anche se la prostituzione, nelle case chiuse, non è illegale.
I casini sono quasi tutto nello stesso quartiere e formano una specie di
mini villaggio di stamberghe senza luce, le pareti foderate di giornali, nel
fetore delle fogne che scorrono tra i marciapiedi di sassi.
Alcune donne cucinano sotto una tettoia riso e montone, altre fanno il
bucato, una si fa la doccia rovesciandosi in testa una brocca d'acqua
fredda, attinta alla pompa nel cortile.
Bokul, 30 anni, sbarcata nel bordello quando ne aveva 12, riceve un cliente
mentre il suo bambino, di pochi mesi, dorme avvolto in una coperta.
Nel casino attiguo, apprendo, vivono altri 5 bambini: uno di loro,
piccolissimo, dondola in un'amaca appesa sotto il portico.
Ma la maggior parte dei Wip children è ospite dell'ostello Jagorani-Chakra ,
allestito e gestito da Terre des hommes .
La matrona e capa assoluta dei bordelli è una donna giunonica ingioiellata,
la signora Ranu, più nota come "la camorrista" per la sua aria autoritaria e
altera e che l'Elio Vittorini di Conversazione in Sicilia avrebbe definito
più semplicemente "il puttanone". Si lamenta del padrone di casa: "Ogni
giorno - spiega - quel criminale viene a riscuotere l'affitto degli
immobili, ma non caccia mai un soldo per le riparazioni.
Tra un po' il tetto ci crollerà addosso".
Ecco Lipi, 22 anni, molto bella: sua figlia Kea - 4 anni, stesso volto,
stessi occhi e capelli di velluto - sta all'ostello e lei appena può la va a
trovare. "Ho grandi progetti per la mia bambina - dice -, vorrei studiasse
medicina, da grande.
Ma non so se ce la farò. Quando va bene, con sette otto clienti al giorno,
guadagno dai 500 ai 600 taka (dai 9 agli 11 dollari). Per una notte intera,
il prezzo è di 2.000 (37 dollari)".
Nel bordello Lipi s'è portata l'intera famiglia: la zia (che l'ha avviata
alla prostituzione e ora è in carcere), la mamma (che esercita ancora), la
sorella Popi (anni 18, che ha seguito la vocazione di casa) e perfino la
nonna, che a 90 anni ha diritto alla pensione e sta accovacciata, immobile,
sulla soglia del tugurio.
Nell'ostello che ospita 170 Wip children ci sono anche i figli delle
floating prostitutes , cioè delle prostitute cosiddette "fluttuanti" che
esercitano il mestiere illegalmente, reclutando i clienti per strada.
Vivono negli slums della periferia, tutti uguali per la miseria, la
sporcizia, il fetore.
Guadagnano meno delle colleghe dei bordelli e corrono sempre il rischio di
finire in prigione.
Non amano parlare, tanto meno con i giornalisti, ma una di loro, Sundary,
ammette di farsi un centinaio di taka al giorno (neanche due dollari), 20
taka per una "sveltina". Nel rigagnolo accanto alla casa scorrono decine di
profilattici e suo figlio gioca con uno di essi gonfiato a palloncino.
All'ostello lamentano che le mamme arrivano spesso ubriache quando fanno
visita ai figli e anche per questo - dice un'insegnante - "noi scoraggiamo i
nostri ragazzi quando manifestano l'intenzione di tornare ai bordelli per
stare loro vicino.
Qui studiano, imparano a leggere e a scrivere, li incoraggiamo anche a fare
lavori di artigianato e giardinaggio.
Non le sembrano sereni e perfino allegri? Studiano, mangiano, dormono e
giocano.
Questa è la loro casa".
Tornato a Dacca, vado a trovare Nasir che ha fatto il disegno di una casa -
la sua? - col tetto verde e le finestre rosse, circondata da alberi e fiori
giganti e me lo regala con tanto d'autografo, come un vero artista.
Ma voglio anche rivedere la fabbrica delle bacinelle dove lavora.
è un androne, un magazzino senza soffitto, buio come la notte e il rumore
dei laminatoi e delle cinghie e dei magli che s'abbattono con ritmo
ossessivo sulle lamiere è assordante.
Il manager è un gran bugiardo quando dice che vi lavorano 50 operai e che
soltanto tre o quattro sono al di sotto dei 18 anni.
Soleman, 15 anni, sostiene invece che più del 25 per cento sono minorenni e
che a mangiare la polvere dei 3 mila pezzi al giorno che la fucina produce
ci sono anche bambini, come Nasir. Di bianco, quando escono dal cancello, i
ragazzi hanno solo i denti.
Ma niente potrebbe suscitare maggior sdegno e sgomento della cava di pietra
di Paglà dove l'infanzia del Bangladesh, messa a cuocere per ore sotto il
sole a picco, ha il suo primo duro contatto con la brutalità di un'esistenza
che difficilmente cambierà negli anni a venire.
Paglà - mi suggeriscono - vuol dire follia e non ci potrebbe essere
definizione migliore per illustrare lo strazio e la fatica di quel migliaio
di uomini e donne che passano la vita frantumando a martellate milioni di
mattonelle.
Anche qui il 25 per cento è costituito da minorenni e da bambini.
La prima che incontro è Sheema, 6 anni, che con ritmo costante tira giù
martellate sul mattone tenuto fermo tra i piedini, col rischio di
fracassarli: le daranno 35 taka (poco più di mezzo dollaro) se riuscirà a
ridurre in polvere 100 mattoni "duri", 15 se più "morbidi". La cava è una
tradizione di famiglia: sua mamma Rozina, che le sta accanto, aveva
cominciato a 10 anni, mentre Sheema quando è scesa in campo ne aveva solo 4.
Dopo il turno del mattino va a scuola per un paio d'ore: poi torna alla sua
mazza fino a sera.
Poco più in là, su un cumulo di sassi, c'è un'intera famiglia al lavoro: la
madre, 26 anni, rimasta vedova, le due figlie, Asma (7) e Saida (5) e
infine, un poco in disparte, Al-Amin, 3 anni, nudo come mamma l'ha fatto,
che picchia con impegno sul suo mattone.
Un gioco che potrebbe durare tutta la vita.
Mi sembra giusto dargli il posto d'onore nel presepio di Dacca.
 
 *****************************
Siamo ancora capaci d'indignarci?
 
Saluti da Giuseppe
 
GIUSEPPE GIAMPIERI 24 DICEMBRE 2002
Auguro a tutti voi ed alle vostre famiglie un Natale di pace ed un 2003 ricco di ogni bene.
 
Ma voglio affidare i miei auguri alle parole di questo sacerdote saveriano, nostro amico di famiglia e da venti anni missionario in Brasile:
 
xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
 
   Dicembre 2002
   Guaianases            -    San Paolo
 
Carissimi Amici.
il tempo passa, molti anni si inseguono, ma l'entusiasmo è immutato! E siamo già al Natale 2002! Sono vari anni che stò in Brasile (17/11/1982)! Sono molto contento delle tante primavere passate tra i poveri di queste grandi periferie del Brasile. Ero venuto, da giovane missionario saveriano, con tante belle idee: L'annuncio di Gesù Cristo e del suo regno, l'inculturazione, l'identità con i poveri e la loro liberazione.... e devo dire che ho trovato, come missionario, quello che cercavo. Ciò che nel primo mondo avevo sentito dire e avevo visto nei documentari, alla televisione e nei libri, mi si presentò davanti sin dal mio arrivo in Sào Paulo, ma, soprattutto, nei 5 anni di Londrina nella Villa Pemeta (Curitiba.). a Hortolandia (Campinas) e nei 10 anni a Guases-Sao Paulo. Debbo dire che
la realtà è più dura di quello che si mostra in Italia proprio perchè standoci in mezzo, si tocca con mano le ferite, il dolore dei poveri: è diverso, perchè il contatto con quel fratello (sorella) ti inquieta, irrita, fa male, genera amore, compassione, sdegno e rabbia. Gesù Cristo era lì a chiedermi di fare qualcosa per lui (lei). Così da venti anni, vivo insieme con voi una sfida, una scommessa: quella di partecipare alla Redenzione di Cristo nella Redenzione dei fratelli (sorelle) dalle schiavitù economiche, sociali, culturali, politiche, pseudo-religiose. Qui ho toccato con mano lo spreco ed il disprezzo dei ricchi che causano la morte dei poveri. Non ho taciuto, non mi sono omesso; mi sono logorato nella denuncia delle ingiustizie e disuguaglianze del capitalismo selvaggio e neo-liberista
che uccide i poveri. Ho lottato al fianco dei poveri-cristiani-coscienti, in questa  Chiesa-CEB's (Comunità Ecclesiali di base), attraverso i movimenti di rivendicazione, consigli di quartiere, sindacati, pastorali sociali, partiti e cariche pubbliche, perchè gli amici(che) esclusi ed emarginati potessero credere nell'Amore di Dio. Ho cercato di seminare l'amore. Abbiamo formato molte nuove comunità, con la catechesi, la liturgia, le CEB'S e pastorali, la mistica e la spiritualità, la condivisione e lo spazio a laici la lettura popolare della bibbia ed il lavoro con i banbini. L'impegno sociale e politico di tutti... Questo succedersi di gestazioni e parti drammatici e lieti avveniva ed avviene come comunione di tanti(e) cristiani(e) veri(e) tante persone di buona volontà, insieme
si lotta, si annuncia il Signore.. si prega, si divide il pane e si celebra il Signore liberatore e la sua Parola. Abbiamo visto e festeggiato tante vittorie verso una soctetà-comunione. Ho imparato molto! (gli ideali che mi proposi li ho approfonditi, inculturati e appresi dai poveri, neri, indigeni, laici(che) militanti missionari(e), religiosi(e), sacerdoti eroici, alcuni presenti prima di me, altri dopo:tante persone. giovani, oggi praticanti e lottatrici in Cristo..., le ho coinvolte io.... ma è stato lo Spirito Santo, Santi(e). Quanti martiri! tre volte sono stato minacciato di morte; tre volte sono stato assaltato: sono esperienze bellissime dell'Amore del Signore! Stò terminando il mio tempo di Guaianases; l'orologio scocca!  Febbraio sarà tempo di andare.. partire verso altre popolazioni oppresse ed assetate di evangelizzazione e liberazione in Cristo. Sono pronto! Dopo i 3 mesi in Italia (marzo/maggio), si ricomincia. Un piccolo grande frutto di questo cammino di Chiesa e giustizia è la schiacciante vittoria di Lula, del PT (partito dei lavoratori), a presidente e capo di governo Dio si rende presente. Anche il p' Rafael e il P. Mello riceveranno in marzo altre missioni da compiere. A nome mio e dei brasiliani grazie a voi parenti, amici, adottanti di bimbi, di adolescenti e di universitari. collaboratori che, con la vostra solidarietà siete qui con me a tutti gli effetti. Vi auguro un buon Natale di incontro con il Dio che ha posto la sua tenda tra gli uomini e si lascia incontrare nel povero, spogliato, che piange e chiede giustizia! Abbraccio tutti. 
 
Il vostro affezionatissimo
P. Alberto Panichella.
Saluti da Giuseppe
 
NAZZARENO 22 DICEMBRE 2002
Nel calore del Natale, a tutti gli amici di questa lista i imiei più sentiti
auguri.

Salutoni.
Nazzareno
NAZZARENO 18 DICEMBRE 2002
Che ne dite?

E' vero quello che ha detto Celentano, che anche i programmi televisivi sono cancerogeni come il fumo?


Salutoni.
Nazzareno
GIUSEPPE GIAMPIERI 12 DICEMBRE 2002
Leggete e fai girare
            Giuseppe
 Rassegna Stampa
 

      Archivio newsChi siamoSponsorChe fare?ChatForumGraficaSegnala un sito
 
      Il natale di chi ha tutto
      Anche quest'anno, in occasione delle feste natalizie, comincia la ricerca di un regalo...10-11-2002 - Fonte: manitese.it 
Diritti umani
      Archivio notizie
 

        Anche quest'anno, in occasione delle feste natalizie, comincia la ricerca di un regalo, momento senz'altro piacevole ma che, se ci fermiamo a riflettere, può acquisire un valore ancora più importante.E' con il Natale che spesso ci si rende più disponibili agli altri. Mani Tese - Un impegno di giustizia - propone un Natale di speranza e soprattutto di partecipazione.
        Mani Tese che si batte da numerosi anni per l'emancipazione dei poveri, coinvolgendo la società a prendere una posizione a favore delle popolazioni più deboli, ti propone di aderire a una iniziativa speciale!
        Per le aziende e per i privati
        La nostra Associazione può darvi un'idea innovativa: un regalo diverso che faccia capire a tutti l'importanza di un impegno etico. Ti chiediamo di regalare un sogno.Investi in un progetto di sviluppo di Mani Tese riceverai da regalare al posto di un oggetto, un biglietto e una lettera che spiega la scelta di  un regalo giusto e il progetto a cui sono stati destinati i soldi.
        Ecuador - progetto n. 1935
        Partecipa anche tu allo sviluppo agroforestale Il Cantone di Santo Domingo de los Colorados, in Ecuador, è parte di una zona protetta, il "Bosco Toachi-Pilatòn", fonte di biodiversità e risorsa idrica importante per la zona. Tuttavia queste preziose qualità sono messe a rischio dal continuo sfruttamento del bosco e dalle crescenti attività agricole, che stanno velocemente degradando la foresta. Nella zona, oltre a un piccolo gruppo di grandi proprietari terrieri esportatori e a un gruppo considerevole di agricoltori medi che producono per il mercato locale, è presente un forte gruppo di piccoli agricoltori che praticano un’agricoltura di sussistenza. Il progetto vuole contribuire, attraverso l’attività dell’ ONG locale CEDERENA, alla gestione sostenibile delle risorse naturali; ne beneficeranno 120 famiglie contadine appartenenti a 12 comunità.
        Per facilitare la conservazione e l’uso sostenibile del suolo, verranno installati 4 vivai comunitari per la produzione di piante forestali e da frutto, saranno realizzate piantagioni per la produzione di legna da ardere, per la protezione delle sorgenti d’acqua e per l’uso domestico. Verranno inoltre realizzati 96 orti agroforestali, per la produzione di pomodori, peperoni, cipolle e altri ortaggi. I contadini verranno coinvolti in corsi di formazione per rafforzarne l’organizzazione e per promuovere la loro autosufficienza economica. Che cosa puoi fare tu: con 20 euro contribuisci alla realizzazione delle colture acquistando sementi per costituire un orto con 40 euro contribuisci alla realizzazione delle colture India - progetto n. 1944
        Sostieni anche tu il programma integrato contro lo sfruttamento del lavoro infantile nel distretto di Karur
        Nel distretto di Karur, nello stato indiano del Tamil Nadu, sono centinaia di migliaia i bambini impiegati nel settore tessile.
        Il problema del lavoro infantile è dovuto alla povertà, all’analfabetismo, allo sfruttamento degli adulti che non riescono a mantenere le famiglie perché sottopagati. Il progetto intende avviare programmi di riabilitazione e reinserimento dei bambini ex-lavoratori nelle scuole, formazione professionale e possibilità d'impiego per le madri attraverso l’accesso a al microcredito. Questo progetto, che coinvolgerà 151 villaggi, prevede l’apertura di centri di educazione che forniscano ai bambini lavoratori uno spazio comune in cui possano riunirsi per imparare, giocare e capire l’importanza dell’istruzione e, di conseguenza, essere incoraggiati a tornare a scuola. Inoltre, è prevista l’istituzione di centri prescolari con funzione preventiva verso lo sfruttamento del lavoro infantile. Questi centri permetteranno  alle madri dei bambini di avere tempo per dedicarsi ad attività di formazione, attività che generino reddito e che garantiscano quindi l’indipendenza economica. Il progetto prevede inoltre che le madri dei bambini lavoratori, insieme ad altre donne povere dei villaggi, vengano coinvolte in corsi di formazione in professioni specifiche organizzati dal Centro professionale e siano organizzate in gruppi di solidarietà. Cosa puoi fare tu: Con 20 euro puoi contribuire all’acquisto di materiale didattico e di gioco per un centro per l’infanzia Con 60 euro puoi contribuire all’acquisto di un terreno e    all’edificazione di un centro di formazione. Tratto da: www.manitese.it Dei diritti dei bambini e delle bambine Salvaguardare i diritti dei bambini, soddisfare i loro bisogni e sviluppare la loro personalità
 

                  No more chemicals! Sosteniamo la lotta dei lavoratori e delle lavoratrici delle bananiere nicaraguensi contro le multinazionali
 Il natale di chi ha tutto Anche quest'anno, in occasione delle feste natalizie, comincia la ricerca di un regalo...
Un appello a tutela della spiritualità dei Nativi Americani  Noi, Popoli Nativi e coloro che ci supportano ci auguriamo che               possiate imparare in maniera rispettosa...
 

                  Pace da tutti i balconi!
                  Chiediamo di esporre la Bandiera della Pace o un pezzo di
                  stoffa bianco con scritto "no alla guerra"
 

                  A Baghdad
                  Stiamo organizzando una missione che si chiamerà Baghdad
                  Italian Peace Observer Team (BIPOT)
 

                  Mentre soffiano venti di guerra...
                  Bush e i media stanno preparando l’opinione pubblica alla
                  carneficina di civili iracheni e soldati americani
 

                  Distributori di buonumore
                  Il resoconto della missione umanitaria che nei mesi scorsi ha
                  portato i clown dottori a Kabul
 

                  Appello per la pace
                  La guerra non ha più senso per il semplice fatto che non si
                  vince più... La Tavola della Pace contro la guerra all'Iraq
 

                  Il Re della Pena di Morte
                  In tre anni Jim Willet ha mandato all’altro mondo 89
                  prigionieri del braccio della morte del Texas
 
----------------------------
Un grande sogno, più grande del sogno sognato. LE NOSTRE IDEE.
Nostre di tutti, anche così diversi, e liberi di esserlo...
ma simili nel desiderare un'altra storia, un'altro mondo, un'altra vita.
----------------------------  

NAZZARENO 04 DICEMBRE 2002
Quali scontri preferite?
Oggi ce ne sono di tutti i tipi, ma il problema è come gestirli. Difatti gli opposti si  attraggono, ma se questo rimane solo un proverbio, perde tutto il suo potenziale.
Caro Lorenzo, come sono tristi i solisti, anche la Bibbia dice "Guai all'uomo solo!". Umberto Broccoli, a proposito della guerra in Yugoslavia, disse che i primi ad essere colpiti erano i ponti. Dunque tra gli uomini ciò che di più grave manca sono i ponti.

Salutoni.
Nazzareno
NAZZARENO 21 NOVEMBRE 2002
Sabato 30 Novembre si svolgerà in tutta Italia la raccolta del Banco Alimentare. In tutti i supermercati i clienti saranno invitati a lasciare confezioni alimentari non deperibili che andranno ad enti di assistenza ed ai poveri che ci sono anche in Italia.
Partecipiamo numerosi!

Salutoni.
Nazzareno
NAZZARENO 17 NOVEMBRE 2002
Macerata ha celebrato i 50° anni della sua dedicazione alla Madonna da parte del Consiglio Comunale.
Sul nostro sito  www.radionuova.com ,si può ascoltare,alla pagina eventi,la trasmissione speciale che abbiamo preparato per l'occasione.
Salutoni.

Nazzareno

Clicca qui per andare alla pagina degli eventi

LORENZO (alias Mr. Magister) 13 NOVEMBRE 2002
Caro Nazzareno e cari "concertisti",
    Il problema sta proprio nella specificazione del termine concerto: SI TRATTA DI UN CONCERTO DI UNA ORCHESTRA O DI UN SOLISTA?
    Anche questa volta mando il mio contributo... (un mio articolo che probabilmente verrà pubblicato a giorni) ma basterà a (re)suscitare una qualche reazione tre gli aderenti di questa community virtuale?
Con affetto.

Lorenzo
(alias mr. Magister)

clicca qui per leggere l'articolo

NAZZARENO 13 NOVEMBRE 2002
Per fortuna la curiosità non è solo femmina e ogni tanto qualcuno chiede: cos'è questo Club Concerto? Gli esperti di musica lo spiegherebbero meglio, ma comunque tanti strumenti per suonare insieme debbono eseguire qualcosa in comune, armonizzando suoni diversi.
Questo concertarsi degli strumenti è simile a quelli delle idee, ce ne sono molte in giro, ed ognuno si tiene la sua.Il grande gioco è quello di farle dialogare, le nostre idee, e allora...

Salutoni, Nazzareno