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Ruzzola, nel week end a Pieve Torina il 45° Campionato italiano di lancio individuale

Ruzzola, nel week end a Pieve Torina il 45° Campionato italiano di lancio individuale

Sabato 12 e domenica 13 settembre, 200 giocatori provenienti per la gran parte da Marche, Emilia Romagna, Toscana e Umbria si contenderanno a Pieve Torina il titolo di 45° Campione italiano lancio della ruzzola individuale. Una competizione di livello nazionale che approda nel cuore del Centro Italia dove più viva è la tradizione di questo gioco, ormai entrato nell’olimpo degli sport con la benedizione del C.O.N.I.
“La ruzzola è un gioco antico, – ricorda il sindaco Alessandro Gentilucci – che richiama alla memoria i nostri nonni ed il piacere della semplicità per il suo svolgersi lungo strade di campagna, con una corda, tanta energia ed una ruzzola appunto. Ma la ruzzola è anche un gioco di oggi, perché alcuni appassionati lo hanno mantenuto vivo, continuando a praticarlo e coinvolgendo altre generazioni di giocatori tanto che Pieve Torina è stata scelta per ospitare la 45° edizione dei campionati individuali italiani di questa disciplina sportiva”.
L’evento, organizzato dal Comitato Provinciale Figest di Macerata, arriva a conclusione delle agguerrite fasi provinciali che hanno visto fronteggiarsi giocatori provenienti da ogni parte d’Italia, ognuno con il suo inseparabile attrezzo di gioco: un disco di legno di 13 cm di diametro, 4,5 cm di spessore e un peso di almeno 450 grammi. Per lanciare la ruzzola con maggior forza occorre uno spago, lungo circa due metri, che termina con un cappio scorsoio che si fissa al dito indice della mano. Per ogni gioco vengono effettuati vari lanci a seguire. Vince chi, dopo il numero di lanci prefissato, ha percorso la maggiore distanza. Tre saranno le strade del territorio che si trasformeranno in campi da gioco per le altrettante categorie sfidanti, mentre il Parco Rodari ospiterà l’avvio e la conclusione con le premiazioni della manifestazione sportiva.
“Un vanto ed un onore per la nostra cittadina, sottolinea Gentilucci – perché vi saranno persone che scopriranno la bellezza del nostro territorio divertendosi, praticando uno sport originale e simbiotico con la natura, e magari vorranno tornare a trovarci in futuro, perché anche questo è un segno di solidarietà verso chi ancora, purtroppo, vive le difficoltà post sisma. Per questo ringrazio gli organizzatori per aver scelto Pieve Torina come sede di gioco ed auguro a tutti i partecipanti il miglior lancio possibile!”.