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Castello di Brunforte tra i monumenti nazionali. Approvata la mozione di Francesco Micucci

Castello di Brunforte tra i monumenti nazionali. Approvata la mozione di Francesco Micucci

Il Castello di Brunforte di Loro Piceno tra i monumenti nazionali. È quanto richiesto in una mozione del capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci, ed approvata oggi dall’Aula. «Si tratta di un monumento unico nel suo genere nel territorio maceratese e di indubbio valore storico, culturale e religioso. Testimonianza non solo dell’identità e della memoria locale e marchigiana, ma di tutta l’Italia centrale – afferma Micucci –. Ottenere dal Ministero il riconoscimento vorrebbe dire anche poter accedere ai finanziamenti per il sisma importanti per il rilancio, anche in termini turistici, dell’edificio che ha peculiarità non riscontrabili in altri beni del territorio. Nella struttura risalente al XII-XIII secolo, sorta sulle vestigia di un insediamento di età picena e su successivo castrum romano, sono presenti, infatti – spiega Micucci –, elementi che vanno dal Basso Medioevo all’età moderna: dai liberi Comuni alle Signorie rinascimentali fino le istituzioni religiose quali i monasteri. Il monumento – prosegue Micucci – oltre ad essere da sempre sede degli organi di governo del Comune, è motivo di orgoglio cittadino, tanto da essere divenuto anche un’attrattiva turistica, anche da un punto di vista religioso, avendo ospitato fin dalla seconda metà del ‘600 una comunità di suore dell’ordine domenicano».
L’atto votato impegna la Giunta, oltre a sostenere la richiesta già avanzata dal Comune di Loro Piceno della dichiarazione di monumento nazionale del Castello Brunforte, anche a sollecitare il Ministero a procedere all’approvazione di questo riconoscimento, al fine di garantirne la tutela e la massima valorizzazione come patrimonio storico e culturale. «Dichiarare monumento nazionale il Castello di Brunforte significherebbe anche mettere la parola fine ad una possibile alienazione del bene – precisa Micucci –. Possibilità già esclusa a più riprese sia dal Comune di Loro Piceno sia dalla Provincia di Macerata sia dalla Regione Marche, decisi a valorizzare al massimo questo patrimonio unico, il cui valore è stato più volte sottolineato anche dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Io stesso – conclude Micucci – già nel 2015 avevo presentato a questa Assemblea una mozione, approvata dall’Aula all’unanimità, che impegnava la Giunta ad avviare una serie di colloqui con gli Enti i Soggetti ecclesiastici preposti affinché venisse stabilita l’inalienabilità del Castello».