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Matria, Loredana Lipperini e Lucia Tancredi dialogano con la direttrice Oriana Salvucci

Matria, Loredana Lipperini e Lucia Tancredi dialogano con la direttrice Oriana Salvucci

Matria continua il suo percorso nel web alla ricerca delle donne incomode con un secondo appuntamento davvero interessante che vede al centro due donne attive e combattive nel panorama culturale italiano, ovvero le scrittrici Loredana Lipperini e Lucia Tancredi. Ospitate virtualmente dal comune di Porto Sant’Elpidio e introdotte dalla direttrice artistica Oriana Salvucci,   dall’Assessora alle Pari Opportunità Emanuela Ferracuti e dalla delegata alle Pari Opportunità Patrizia Canzonetta, le due intellettuali e narratrici dialogheranno in live streaming sui canali Facebook (https://www.facebook.com/matria2019) e Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCDV-j7UXvzeN0ww5DSm3g3g/) di Matria, il 23 maggio alle ore 18, presentando l’ultimo libro di Loredana Lipperini, Magia Nera.
Chi sono infatti le Incomode secondo Loredana Lipperini? Proprio quelle donne che anche Matria, rassegna culturale promossa dalla Commissione per le Pari Opportunità della Regione Marche e dalla coraggiosa e infaticabile presidente Meri Marziali,  intende insegnare a vedere nel nostro quotidiano; sono donne connotate dalla vita activa teorizzata da Hannah Arendt, che le rende da oggetto da tutelare, vittime e vessate, a soggetto attivo, vivo, pensante ed esprimente il proprio pensiero altro in ogni aspetto dell’umana esistenza e dell’umana fragilità, anche a costo di essere etichettate come smisurate, spudorate o scomode. E nessuno avrebbe potuto raccontarlo meglio di Loredana Lipperini e Lucia Tancredi.
Lucia Tancredi, nata a San Lorenzo in Lamis in Puglia ed orgogliosamente maceratese di adozione, è scrittrice, editrice per la EV (http://www.evcasaeditrice.it/index.php) e insegnante di letteratura proprio a Macerata, ove è nota la sua capacità di cogliere, nei suoi romanzi e nelle sue biografie, la forza, l’intelligenza e l’insospettata vita activa (e spesso nascosta dai narratori maschi che le hanno circondate) di personaggi femminili controversi e poco conosciuti: Monica d’Ippona, madre di Sant’Agostino, in Io, Monica, Ildegarda di Bingen, mistica visionaria medievale, in Ildegarda, la potenza e la grazia, e Giulia Schucht, compagna di Antonio Gramsci, in La vita privata di Giulia Schucht.