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MaMa diventa anche rete delle biblioteche comunali della Marca Maceratese

MaMa diventa anche rete delle biblioteche comunali della Marca Maceratese

I Comuni della Marca Maceratese – MaMa hanno costituto in questi giorni la rete delle biblioteche comunali per realizzare un sistema integrato per valorizzare la funzione della biblioteca pubblica come presidio di socialità per la comunità e luogo fondamentale per la conoscenza e l’accesso libero e gratuito alle informazioni.

“Ci sono tanti motivi per essere orgogliosi di questa scelta, – spiega Stefania Monteverde vicesindaco e assessora alla cultura del Comune di Macerarta, coordinatrice del MaMa. – Primo perché MaMa, nata come rete per lo sviluppo del turismo, cresce e diventa sempre più una infrastruttura essenziale della cultura. Poi, perché ancora una volta, in una drammatica situazione di crisi, questo territorio come è accaduto dopo il sisma reagisce e costituisce reti di sviluppo e sostegno reciproco. Terzo e non ultimo, è particolarmente significativo che nell’epoca del distanziamento qui scegliamo di ripartire dalla biblioteca pubblica come luogo delle connessioni. Con la rete ci proponiamo di rafforzare il ruolo essenziale delle biblioteche anche nella ripresa e di fondare nuove biblioteche soprattutto nei piccoli comuni dove mancano. Le biblioteche pubbliche sono oggi più che mai la risorsa per le comunità disperse.”

Assessori, sindaci e bibliotecari dei Comuni, facilitati dalle rete del MaMa attiva dal 2016, hanno lavorato online utilizzando le piattaforme digitali e in chat, e in poco tempo hanno definito il protocollo d’intesa e stanno organizzano il progetto BiblioOpen per partecipare al bando ministeriale del Mibact per il Fondo per la promozione lettura del 2020.

Al protocollo d’intesa per la costituzione del Sistema Territoriale delle Biblioteche Comunali Maceratesi in Rete hanno aderito al momento i Comuni di Macerata, Tolentino, Gualdo, Gagliole, San Ginesio, Pioraco, Treia, Appignano, Caldarola, Visso, Pollenza, Castelraimondo, Ripe San Ginesio, Porto Recanati, Mogliano, San Severino, Cingoli, Recanati, Montefano, Civitanova, Urbisaglia, Belforte Del Chienti, Potenza Picena, Monte San Giusto, Matelica, Montelupone Montecassiano, Petriolo, Sarnano, Loro Piceno, Bolognola, Camerino, Morrovalle Montecavallo, Bolognola, Sant’Angelo in Pontano, Monte San Martino, Esanatoglia, Castel Santangelo sul Nera, Sarravalle del Chienti, Pievetorina, Colmurano, Camporotondo di Fiastrone, Penna San Giovanni, Valfornace, Ussita, Poggio San Vicino, Fiastra, Muccia e Corridonia.

È un percorso aperto a tutti i Comuni della provincia di Macerata, sia che hanno una biblioteca comunale sia che intendono realizzarla. Capofila della rete è il Comune di Macerata con la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, individuata dalla Regione Marche nel ruolo di capofila per le biblioteche comunali dell’area vasta della provincia di Macerata per il Sistema Biblioteche Marche Sud che comprende Macerata, Fermo Ascoli.

La rete si propone di rafforzare il ruolo della biblioteca pubblica per valorizzarne il ruolo nella promozione del welfare culturale e sociale delle comunità; promuovere lo sviluppo delle competenze di information literacy per tutti; avviare processi, anche in forma sussidiaria, di costituzione di nuove biblioteche comunali, soprattutto nei Comuni dove non sono presenti; promuovere la diffusione del libro e della lettura in ogni età e fin da piccolissimi con la diffusione del metodo Nati per Leggere e il coinvolgimento dei pediatri; mettere in campo azioni di tutela, catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio librario presente nelle biblioteche; sviluppare forme di biblioteca digitale con la produzione, conservazione e valorizzazione di documenti digitali, siano essi nativi digitali o convertiti da originali cartacei, e con la promozione di MLOL in collaborazione con il Sistema Bibliotecario della Regione Marche; individuare percorsi di formazione condivisa per il personale delle biblioteche; attivare strumenti di partecipazione ai bandi di finanziamento; attivare collaborazioni con le biblioteche pubbliche e private, in particolare con le biblioteche scolastiche; realizzare strumenti di comunicazione condivisa.