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Ripartono da lunedì i cantieri di edilizia scolastica della Provincia di Macerata

Ripartono da lunedì i cantieri di edilizia scolastica della Provincia di Macerata

Da domani 4 maggio ripartono importanti cantieri edili della Provincia di Macerata che erano stati sospesi a causa dell’intensificarsi dell’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. Gli interventi interessano diversi fabbricati di proprietà dell’Amministrazione provinciale, soprattutto scuole. Per l’edilizia scolastica si lavora su cinque istituti: quattro si trovano a Macerata, l’Agrario “Garibaldi”, l’ITE “Gentili”, lo Scientifico “Galilei” e l’ITAS “Ricci”, e uno a Recanati, il tecnico industriale “Mattei”. Infine riprendono i lavori nella sede centrale dell’Ente, in corso della Repubblica.
Nell’istituto Agrario è previsto il completamento e la sistemazione dei locali dell’edificio annesso al convitto dove verrà realizzata la biblioteca; all’Istituto Tecnico Commerciale “Gentili” si lavora per l’adeguamento sismico del complesso dove ci sono due palestre e per manutenzione straordinaria in un’altra parte dello stabile. Al Liceo Scientifico si opera per il consolidamento delle pareti esterne della palestra; mentre all’ITAS si completa un intervento esterno.
A Recanati, l’istituto tecnico industriale “Mattei” è interessato all’ampliamento dello stabile e si sta lavorando alla costruzione di un edificio dove realizzare cinque aule.
A Macerata riprendono anche i lavori di messa in sicurezza di alcuni uffici che interessano il Palazzo della Provincia.
A questi cantieri si aggiungerà quello di Camerino. Infatti saranno consegnati gli appalti nei prossimi giorni presso il polo scolastico: due interventi, uno destinato al completamento delle opere esterne nell’ingresso principale del versante sud e uno per le opere interne, negli spazi attigui all’ingresso.
“Dopo i cantieri stradali – afferma il Presidente Antonio Pettinari -, da domani ripartono anche quelli relativi ai fabbricati con il massimo rispetto delle normative relative alla sicurezza dettate dalla pandemia. L’importo complessivo di tutti i lavori ammonta a due milioni e 780 mila euro: una parte consistente delle risorse non sono legate ai fondi per il terremoto 2016 e questo dimostra l’attenzione costante che l’Amministrazione provinciale rivolge nei confronti dell’edilizia scolastica”.