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Macerie, Mircoli e Perotti respingono le accuse. Avanzata richiesta di scarcerazione per il funzionario della Regione Marche

Macerie, Mircoli e Perotti respingono le accuse. Avanzata richiesta di scarcerazione per il funzionario della Regione Marche

Il funzionario della Regione Marche Stefano Mircoli e l’imprenditrice di San Benedetto del Tronto Cristina Perotti hanno negato ogni responsabilità per le accuse nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Annalisa Giusti. Mircoli e Perotti sono stati arrestati dalla Guardia di finanza per corruzione e rivelazione d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta della procura di Ascoli Piceno sulla gestione delle macerie post sisma nel Piceno e nel Fermano. Solo Mircoli, funzionario dell’ufficio regionale che sovraintende allo smaltimento macerie, difeso all’avv. Massimo Monaldi, ha avanzato richiesta di scarcerazione sulla quale il gip si è riservato. “Non vi è motivo – afferma il legale – che resti detenuto: l’accusa ha sequestrato documenti, materiale informatico, telefonini e account e-mail degli indagati, non sussiste più il pericolo di inquinamento delle prove, tanto più che è stato sospeso dalle mansioni in Regione”. Il legale della Perotti, avv. Francesco De Minicis si riserva di fare la stessa richiesta.