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Il sindaco di Macerata paga le quote al PD ed evita la sospensione. Carancini accusa Di Pietro, Schiaffi e Sciapichetti di volerlo far fuori dal partito

Il sindaco di Macerata paga le quote al PD ed evita la sospensione. Carancini accusa Di Pietro, Schiaffi e Sciapichetti di volerlo far fuori dal partito

Pace fatta tra il sindaco di Macerata, Romano Carancini, e i vertici del suo partito, il PD. Più o meno. Nel senso che il primo cittadino ha deciso di pagare i circa 2.500 euro richiesti dal partito per sanare così la situazione e non rischiare la paventata sospensione dal PD. Dalla direzione locale è stato subito specificato che si è trattato semplicemente di una questione contabile che nulla a che vedere con la sua attività amministrativa. Anzi, il Circolo del Partito di Macerata , in un comunicato stampa esprime piena solidarietà, apprezzamento e condivisione per l’azione amministrativa del Sindaco e della Giunta maceratese. Carancini però si è sfogato sulla sua pagina facebook, non lesinando commenti pesanti nei confronti del segretario comunale del PD, Stefano Di Pietro, dell’assessore regionale, Angelo Sciapichetti e del tesoriere Ivo Schiaffi. Prima di partire per la Cina, il sindaco di Macerata ha voluto dire la sua definendo quanto accaduto, una trappola per cercare di farlo fuori dal partito.