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Corinaldo (AN), panico in discoteca al concerto di Sfera Ebbasta: 6 morti

Corinaldo (AN), panico in discoteca al concerto di Sfera Ebbasta: 6 morti

Sono sei i morti e circa 70 i feriti travolti dalla calca originatasi durante un fuggi fuggi generale nella discoteca “Lanterna azzurra” di Corinaldo (AN), in località Madonna del Piano. Le vittime sono cinque minorenni, due ragazzi e tre ragazze, insieme a una madre di 39 anni che aveva accompagnato la figlia al concerto del noto trapper Sfera Ebbasta, particolarmente apprezzato proprio tra i giovanissimi. I feriti, di cui 7 in codice rosso, riportano lesioni e traumi da schiacciamento. A scatenare il panico sarebbe stato l’utilizzo da parte di qualche avventore di uno spray urticante, spruzzato nell’ampio locale. In quel momento, a sentire il racconto dei testimoni, nella discoteca c’erano circa un migliaio di persone. Il tutto è accaduto tra mezzanotte e l’una, dunque prima dell’inizio del concerto. I feriti hanno raccontato di aver improvvisamente avvertito un odore acre e per paura si sono diretti verso una porta d’emergenza, trovandola sbarrata. Qualche testimonianza riferisce di buttafuori che avrebbero invitato i presenti a tornare nel locale. Quindi la calca si sarebbe rivolta verso una porta secondaria forzando contro uno dei muretti esterni ai lati dell’uscita, da cui sono cadute una decina di persone: i primi a cadere, rimasti sotto gli altri, sono morti schiacciati.

I nomi delle vittime: Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia e mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia.

La situazione sul fronte dei feriti:

7 codici rossi , tutti ricoverati presso Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Torrette di Ancona. Per agevolare   l’attività  di quest’ultima, come da protocollo, sono stati decentralizzati, presso gli Ospedali dell’Asur: 2 a  Jesi e 1 Urbino pazienti precedentemente ricoveri nell’ Azienda Ospedaliera di Ancona.
14 codici gialli ricoverati prevalentemente presso il presidio ospedaliero di Senigallia e, in parte nell’ Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona, presso il presidio ospedaliero di Urbino, ed il presidio ospedaliero di Fano dell’Azienda Marche Nord.
49 codici verdi trattati prevalentemente presso il presidio ospedaliero di Senigallia, ma anche Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Torrette di Ancona, presidio ospedaliero Urbino, presidio ospedaliero di Fano, presidio di Fabriano.
Al momento continuano, anche se in numero ridotto, ad arrivare autonomamente  ai pronti soccorsi, soprattutto di Senigallia, ragazzi che presentano lesioni lievi da codici verdi e bianchi;  sulla base di tale afflusso si deciderà la sospensione o meno del PEIMAF delle due Aziende Asur e Ospedali Riuniti di Ancona.
Al Pronto Soccorso di Fano dell’azienda ospedaliera Marche Nord attualmente risultano ricoverati: 8 pazienti di cui 2 ricoverati in Cardiologia Utic (un codice rosso e uno giallo)per contusione miocardica da trauma da schiacciamento, 6 codici verdi per policontusione trauma psicologico. Tutti restano in osservazione con alcuni giorni di prognosi. Attivato servizio di psicologia ospedaliera.

Per quanto concerne l’inchiesta, da un lato si indaga su chi ha spruzzato il peperoncino con i reato di morte come conseguenza di altro reato o l’omicidio preterintenzionale; dall’altro si guarda al sovraffollamento del locale e alle misure di sicurezza, con il reato di omicidio colposo per i gestori della discoteca.  “I biglietti venduti sono circa 1.400 a fronte di una capienza di 870 persone circa”, ha detto il procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli.

Di seguito il comunicato dei Vigili del Fuoco: “Corinaldo (AN) 8 dicembre, 1:00, squadre Vigili del Fuoco impegnate nel soccorso in una discoteca. Forse per la dispersione di una sostanza urticante, ragazzi fuggono per il panico calpestandosi. Sei purtroppo quelli deceduti, decine feriti”.

Le immagini dei soccorsi

Una notte di festa trasformatasi in una vera e propria strage, che ricorda nelle dinamiche quanto accaduto in piazza san Carlo a Torino il 3 giugno 2017, finale di Champions League Juventus-Real Madrid. Tra la folla dei tifosi si è scatenato il panico: 1526 feriti e un morto. Anche in questo caso a dare il via al fuggi fuggi è stato lo spray al peperoncino spruzzato tra il pubblico da alcuni ragazzi.

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