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Jesi, Teatro Ragazzi. L’ATGTP porta in scena “Robinson Crusoe. L’avventura”

Jesi, Teatro Ragazzi. L’ATGTP porta in scena “Robinson Crusoe. L’avventura”

Domenica 18 novembre alle ore 17, l’Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata porta in scena al Teatro Pergolesi di Jesi “Robinson Crusoe. L’avventura”, spettacolo vincitore del XXXV Festival nazionale del teatro per i ragazzi “Premio Padova 2016. Amici di Emanuele Luzzati”. Sul palcoscenico saliranno i narratori-animatori Francesco Mattioni e Silvano Fiordelmondo, autori del testo insieme a Simone Guerro che dello spettacolo firma regia e musiche originali. Le scene sono di Frediano Brandetti. In “Robinson Crosoe” la compagnia si cimenta con il grande testo di Daniel Defoe, pubblicato nell’aprile 1719 e considerato il capostipite del romanzo moderno. Lo spettacolo è inserito nel cartellone della 35esima edizione della Stagione di Teatro Ragazzi, curata dall’ATGTP in molti teatri della provincia di Ancona tra cui a Jesi in collaborazione con il Comune e la Fondazione Pergolesi Spontini. Ingresso spettacoli: adulti € 8, ragazzi € 6, bambini sotto i 3 anni € 0,50. Per informazioni: Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata atgtp.it.

La storia

Protagonista è un giovane ragazzo inglese, in lotta contro tutti gli ostacoli che la vita gli presenta (e saranno molti!) per conquistare il suo sogno più grande: essere un marinaio ed esplorare il mondo. Ci riuscirà, ma come ogni impresa grandiosa, il prezzo da pagare sarà enorme, gli imprevisti moltissimi e la ricompensa immensa: essere un uomo libero! Siamo nel 1630 Robinson all’età di 19 anni decide di lasciare la sua agiata famiglia contro il parere del padre. Dopo 15 giorni di navigazione, il sogno di diventare un vero marinaio si spezza in un terribile naufragio che lo lascerà solo su di una isola in mezzo all’oceano. Si dedicherà in solitudine a costruire il suo mondo e la sua vita finché, dopo 20 anni, un uomo a cui darà il nome di Venerdì approda sull’isola. Da quel momento la sua vita cambia, finalmente qualcuno con cui parlare, qualcuno a cui insegnare. Dopo 23 anni passati sull’isola ecco una nave approdare. Robinson finalmente potrà tornare a casa ma il suo amico si rifiuta di seguirlo. Robinson nella scena finale prende coscienza che non può imporre a Venerdì la sua volontà, e che se vuole veramente essere un uomo libero deve lasciare l’amico libero di scegliere della sua vita.

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