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Terreni sempre più costosi nelle Marche. In 5 anni aumentato del 32 per cento

Terreni sempre più costosi nelle Marche. In 5 anni aumentato del 32 per cento

Nelle Marche ci sono circa 700 ettari di terreni in vendita ma il loro costo è alto e, nel tempo, è aumentato molto di più che nelle altre regioni italiane. Costi elevati che spesso sono un ostacolo per l’ingresso dei giovani in agricoltura. È quanto afferma Coldiretti Marche nel commentare i dati Ismea e l’ultimo studio Eurostat dal quale emerge che ogni ettari di terreno nelle Marche vale 24.440 euro con un aumento di circa il 32% tra il 2011 e il 2016. Tra i terreni in vendita 623,55 ettari sono in provincia di Ancona, 73,98 in provincia di Pesaro Urbino e circa 69,53 in provincia di Macerata. Ma a fianco a questi sono numerosi e purtroppo non ancora censiti i terreni incolti o abbandonati che potrebbero agevolare l’avvio di giovani imprese. E pensare che una legge regionale ci sarebbe anche ma da tre anni se ne attende un regolamento attuativo. Risale, infatti, al 2015 la legge che istituisce la Banca della Terra nelle Marche, uno strumento che avrebbe dovuto censire i terreni demaniali, incolti o abbandonati – sia pubblici che privati – da mettere a disposizione (per l’acquisto o in concessione) ai giovani. “Senza terra non c’è impresa e senza impresa non c’è un futuro possibile per i nostri territori – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – Ripartire dal bene primario, dalla sua disponibilità e dalla sua tutela e valorizzazione, è la scelta necessaria che chiunque si occupi di politica ed amministrazione locale dovrebbe affrontare. Per superare lo scoraggiamento di fronte agli alti costi d’investimento per l’acquisto della terra, il censimento e la fruizione dei terreni pubblici della nostra regione sono più urgenti che mai al fine di accogliere la certa e riconosciuta crescita rurale della nostra economia e le tante domande di insediamento dei giovani marchigiani che qui vogliono restare e realizzarsi”. Coldiretti Marche nei mesi scorsi ha chiesto e sollecitato l’Ente affinché venga finalmente emanato, a tre anni di distanza, il regolamento attuativo. La Regione ha accolto la richiesta e si auspica un’approvazione a breve dello stesso. L’interesse verso questo tema non manca visto che all’interno della Programmazione dello Sviluppo Rurale 2014/2020 sono ben 544 i giovani marchigiani che hanno fatto domanda di nuovi insediamenti.