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«Apri il cuore, non temere, Egli sarà con te». Il benvenuto del vescovo Nazzareno Marconi a mons. Francesco Massara, nuovo arcivescovo di Camerino

«Apri il cuore, non temere, Egli sarà con te». Il benvenuto del vescovo Nazzareno Marconi a mons. Francesco Massara, nuovo arcivescovo di Camerino

Il vescovo di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, ha dato il benvenuto al nuovo arcivescovo di Camerino – San Severino Marche monsignor Francesco Massara, cogliendo l’occasione per ringraziare il precedente arcivescovo Francesco Brugnaro. Mons. Massara, come evidenziato nel messagio, guiderà una Diocesi fortemente colpita, negli edifici e negli animi, dal sisma del 2016. Un impegno certamente notevole, cui Massara ha fedelmente obbedito.

Benvenuto monsignor Francesco Massara,

dopo l’annuncio dato dal carissimo arcivescovo Francesco Brugnaro, è giusto e buono che come vicino nel servizio a Dio ed alla Chiesa ti invii anche il mio saluto.

La Chiesa Maceratese e quella Camerte non sono solo vicine territorialmente, ma grazie a monsignor Brugnaro e a tutti i nostri sacerdoti, spesso veri amici tra loro, sono cresciute negli anni in una fraternità sempre più serena e collaborativa. Ci mancherà monsignor Brugnaro, con la sua energia e la sua passione nel fare le cose di Dio e degli uomini, ricercando ostinatamente il bene comune, soprattutto in questi ultimi anni segnati dal terremoto. A Lui va un grazie sincero.

A Te, fin da subito, un attestato di stima e di affetto. Un amico quattro anni fa mi disse che ero diventato vescovo in un tempo in cui «non conveniva proprio esserlo». Tu lo diventi anche di una diocesi immersa nei guai del terremoto! Grazie per la Tua generosa obbedienza alla chiamata del Santo Padre. Un canto liturgico scritto da un comune amico, che hai certo cantato tante volte al Seminario Romano, ritma nel ritornello: «Apri il cuore, non temere, Egli sarà con te». È l’augurio che ti faccio a nome di tutta la nostra Diocesi: che l’esperienza dalla costante vicinanza del Signore vinca sempre in te ogni timore e ti accompagni con tutto il tuo amato popolo a ricostruire nel bene non solo le case di pietra, ma soprattutto i cuori.

Ancora benvenuto. Mater mea, Fiducia mea.