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A.C.D. HR Maceratese. Rinasce la squadra di calcio cittadina grazie all’Helvia Recina

A.C.D. HR Maceratese. Rinasce la squadra di calcio cittadina grazie all’Helvia Recina

L’A.C.D. Helvia Recina Villa Potenza diventerà per quest’anno A.C.D. HR Maceratese. A darne ufficialmente la notizia è stato il presidente della squadra Alberto Crocioni, nel tardo pomeriggio di oggi, durante una conferenza stampa convocata dal sindaco Romano Carancini nella tribuna dello stadio di via dei Velini a Macerata dove la compagine, a partire dal prossimo campionato, disputerà le gare interne.
La squadra militerà di nuovo nel girone B di Promozione come ha affermato Crocioni ribadendo quello che fino a quel momento aveva detto il sindaco ricostruendo in maniera puntuale i fatti accaduti in questi ultimi giorni a proposito della vicenda: “Stiamo con i piedi per terra – ha detto il patron dell’Helvia Recina. Non prometto niente perché siamo abituati a lavorare seriamente, anche a livello morale. La porta – riferendosi ad eventuali imprenditori disposti a sostenere la squadra – è aperta, chi vuole entrare e mi vuole aiutare è ben accetto. La nave è grande e ci vuole benzina. Dobbiamo fare un campionato importante per la Promozione, disputarlo in maniera dignitosa. Ho cercato di fare tutto in casa, con le persone di cui mi fido e a questo proposito annuncio che il direttore sportivo è Giammario Cappelletti.”.
Crocioni ha tenuto a sottolineare che Villa Potenza non rimarrà senza calcio e si è impegnato per il prossimo anno a rifare un’altra squadra.
L’intervento di Crocioni è stato anticipato da quello del sindaco Carancini che ha spiegato in maniera chiara e puntuale la posizione dell’Amministrazione comunale rispetto alla vicenda: “Dopo la mancata iscrizione nel 2017 della Maceratese al campionato – ha affermato il sindaco – il compito del Comune di Macerata ha ruotato escliusivamente intorno e tre obiettivi: il ritorno in città di una società con il nome Maceratese, che la stesse potesse giocare all’Helvia Recina e infine considerare che per poter riportare una nuova società con il nome Maceratese bisognava rispettare delle scadenze. A questo si aggiunge la disponibilità degli impianti che ad oggi sono sottoutilizzati. Nessun altro elemento ci muoveva rispetto a quello che ci siamo impegnati a fare”.
Carancini ha ricordato poi il percorso di questo anno, dalla mancata iscrizione al fallimento della Maceratese per arrivare fino a giorni recenti e alla vicende che hanno visto protagonisti di un progetto che non è stato potuto portare a termine, il patron del Matelica Calcio Mauro Canil e a Maurizio Mosca.