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25 aprile. Macerata si prepara a vivere l’ Anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo con una lunga serie di iniziative

25 aprile. Macerata si prepara a vivere l’ Anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo con una lunga serie di iniziative

Macerata si prepara a vivere il 25 Aprile, Anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo con una lunga serie di iniziative organizzare dal Comune in collaborazione con la Prefettura, la Provincia, l’Università di Macerata, l’Anpi e l’Istituto storico della Resistenza. Le cerimonie istituzionali del 25 aprile inizieranno a Macerata alle ore 9 con la deposizione della corona al monumento alla Resistenza in via Cioci e proseguiranno alle ore 11 a Visso per la manifestazione provinciale. È in programma alle 21 di lunedì 23 aprile al multiplex di Piediripa la proiezione dell’ultimo film di Rossella Schillaci “Libere”. Domenica 25, piazza Vittorio Veneto ospita a partire dalle 12:30 “Indovina chi viene a pranzo”, un pranzo aperto e condiviso tra i cittadini, mentre alle ore 21:30 si terrà in piazza Mazzini il tradizionale concerto del 25 aprile. Giovedì 26 aprile chiude il ricco calendario di iniziative la presentazione del volume di Andrea Giardina “Storia mondiale dell’Italia” alle ore 17 alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti proposto dall’Istituto Storico della Resistenza.

 

Romano Carancini, sindaco di Macerata

“È una data fondamentale per la storia della nostra giovane Repubblica, nata settantatré anni fa sulle montagne dove uomini e donne coraggiose hanno combattuto per la libertà e la democrazia. La battaglia per la libertà è sempre attuale, e non finisce mai. Voglio dirlo con le parole di un grande presidente della nostra storia repubblicana, Sandro Pertini, che ai giovani lanciava questo appello: ‘Oggi la nuova resistenza è difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato, difendere la Repubblica e la democrazia”. Invito tutti i cittadini a partecipare ai tanti eventi in programma per rafforzare il nostro sentimento patriottico e repubblicano. W l’Italia!’”.

 

Lorenzo Marconi, presidente del Comitato Anpi di Macerata

“Come tutti gli anni in ricordo delle partigiane e dei partigiani, delle antifasciste e degli antifascisti, delle cittadine e dei cittadini che si sono battuti per ridare Libertà e democrazia a questo nostro Paese vogliamo rinnovare il nostro impegno perché il loro sacrificio, le loro lotte, le loro conquiste non vengano vanificate. Siamo consapevoli delle difficoltà che molti vivono, dello smarrimento a fronte della situazione politica e dei profondi cambiamenti che ci coinvolgono tutti, ma vogliamo, come ci hanno insegnato le partigiane d i partigiani, con la nostra Costituzione in mano, ancora una volta gridare nelle piazze, argomentare nelle scuole, confrontarci con i cittadini ‘mai più fascismi, mai più razzismi’, basta con le deliberate violazioni della legalità internazionale. È ora che in Italia e in Europa torni a farsi sentire un grande movimento popolare per la pace. Molti gli appuntamenti tra cui la manifestazione provinciale a Visso – conclude Marconi – un gesto di condivisione insieme alla sollecitazione a quanti ne hanno la responsabilità di avviare una grande discussione aperta, partecipata e strutturata per la ricostruzione sociale, economica, culturale e di comunità. Viva il 25 aprile, viva la Liberazione.”

 

Stefania Monteverde, assessore alla Cultura del comune di Macerata

“Invitiamo le scuole, le famiglie, le associazioni a partecipare agli eventi proposti. Gli appuntamenti sono tanti e ciascuno può trovare il modo migliore per sentirsi parte di quella grande storia collettiva che in questi 73 anni ci ha permesso di vivere in un paese libero e democratico. Sentirci parte attiva di quella storia significa spiegare ai nostri figli e ai nostri studenti il valore della Resistenza e dell’impegno quotidiano per le libertà e i diritti civili. Come ricordava in una intervista un grande del giornalismo italiano, Enzo Biagi: ‘Da oppressi eravamo ridivenuti uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà’.”