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Giornata nazionale del trekking urbano. Il 31 ottobre Macerata ripropone il percorso ispirato al tema del terremoto

Giornata nazionale del trekking urbano. Il 31 ottobre Macerata ripropone il percorso ispirato al tema del terremoto

Macerata ospita la quattordicesima edizione della Giornata nazionale del trekking urbano in programma martedì 31 ottobre. Ispirato al tema dei terremoti, il nuovo appuntamento segue quello del 14 ottobre, accompagnato dalla campagna nazionale di comunicazione e informazione della Protezione civile Io non rischio. Tracce di moti urbani. Terremoti nella storia di Macerata è il titolo dell’iniziativa, che a livello nazionale coinvolge 62 città e nella nostra, a distanza di un anno dalle più forti scosse sismiche, mette al centro un itinerario di sette tappe alla scoperta dei luoghi maggiormente danneggiati dagli eventi sismici del passato. La manifestazione è promossa dal Comune in collaborazione con gli studenti del Liceo scientifico Galileo Galilei e dell’Istituto Tecnico Commerciale Alberico Gentili di Macerata e con l’associazione nazionale Guide turistiche e Guide turistiche Marche. Doppio l’appuntamento che prenderà il via da piazza della Libertà alle 9 e proseguirà con la seconda partenza alle 11 alla scoperta dei luoghi interessati in passato dal terremoto.
Si inizia dalla Chiesa di San Filippo (edificio restaurato a seguito del terremoto del 1997) per proseguire verso la Biblioteca comunale Mozzi-Borgetti (dove è presente un archivio documentale di rilievo sismologico e cronachistico), il Palazzo del Mutilato (prima sede dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Macerata), l’Università degli Studi (dal 1864 sede dell’Istituto Commerciale con il preside Giuliani che fu corrispondente del sismologo Serpieri), la Cattedrale di San Giuliano e la Basilica della Misericordia (tradizionale luogo di preghiera e supplica per la protezione dai terremoti). Ultima tappa il Palazzo Buonaccorsi, esempio di intervento di ricostruzione post sisma 1997 e dove sono esposte le opere provenienti dai luoghi colpiti dal sisma 2016.
Il tempo di percorrenza è di circa un’ora e mezzo, la lunghezza di poco più di un chilometro. Bassa la difficoltà.