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Oltre un miliardo di euro investiti nel post terremoto nelle Marche. Dimissioni alla scadenza (9 settembre) per Vasco Errani

Oltre un miliardo di euro investiti nel post terremoto nelle Marche. Dimissioni alla scadenza (9 settembre) per Vasco Errani

“La sequenza dei quattro terremoti che si sono succeduti hanno tutti colpito duramente il territorio marchigiano. Siamo qui a rappresentare una realtà che ha 87 Comuni dentro il cratere e altrettanti fuori dal cratere che hanno segnalato danni. Circa un terzo della superficie della Regione è quella interessata dal terremoto e sono ancora 32mila oggi le persone che hanno avuto necessità di una sistemazione alternativa con contributo autonoma sistemazione o negli alberghi. Una situazione che comporta un impegno estremamente ampio per un fenomeno che è epocale sia per la sequenza sismica sia per la porzione di territorio interessata. Nelle Marche sono 27 i Comuni che hanno richiesto le Sae: abbiamo tutti i cantieri attivi ma ancora poche sono state consegnate. Sono 42 e verranno raddoppiate entro il 24 agosto, i lavori stanno per finire, ma sempre meno di quelle che volevamo. Entro la fine dell’anno contiamo di coprire il 90% del fabbisogno per il rientro nelle 1800 casette in costruzione. La scelta fatta è di costruire in montagna, in una zona molto complicata, ma che riporterà le persone dove erano. In totale per la ricostruzione e gli investimenti per le zone delle Marche colpite dal sisma ammontano a 1,1 miliardo di euro. Infine per quanto riguarda le macerie, 44 su 52 Comuni che ne avevano dichiarato la presenza, non hanno più macerie sulle strade e l’80% delle macerie pubbliche sono state rimosse”. Sono le parole del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli che oggi ha preso parte alla conferenza stampa indetta a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ad un anno dalle prime scosse del sisma che ha coinvolto Il Centro Italia. Presenti anche il commissario straordinario per il terremoto Vasco Errani, il capo dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli e gli altri presidenti delle Regioni colpite: Nicola Zingaretti (Lazio), Catiuscia Marini (Umbria), Luciano D’Alfonso (Abruzzo).