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Danni gravi a Tolentino e San Severino. A Camerino allargata la zona rossa: mons. Napolioni in visita alla sua città colpita al cuore

Danni gravi a Tolentino e San Severino. A Camerino allargata la zona rossa: mons. Napolioni in visita alla sua città colpita al cuore

Sono 25 mila le persone sfollate dopo la scossa di ieri mattina che ha avuto come epicentro una zona tra Castelsant’Angelo sul nera e Norcia. Colpito in modo pesante tutto il territorio maceratese, danni davvero gravi a Tolentino e a San Severino, registrati crolli importanti. Solo alcuni feriti, ma la conta dei danni è drammatica. A Tolentino, dove è venuta giù una palazzina nella zona dell’Hotel 77, risultano fortemente danneggiate tantissime abitazione private sia nel centro storico che in periferia e nelle zone rurali. Tantissime le persone che hanno perso la casa a seguito di crolli. Inagibile anche l’ospedale cittadino ed è stato allestito un punto di primo intervento giunto direttamente da Aosta. A San Severino crollato un ex supermercato e diverse abitazioni oltre a innumerevoli lesioni nelle case. A Camerino allargata l’area considerata zona rossa. Per la distribuzione di farmaci è stato attivato un ulteriore punto il Palazzetto Polivalente delle Calvie, che si aggiunge a quello già attivo e operativo nei locali di Contram Spa. A scopo cautelativo i Vigili del Fuoco hanno prolungato di altre 12 ore il divieto di accesso alla zona rossa per il recupero dei beni. Questo per consentire la messa in sicurezza di alcuni punti strategici per la viabilitá, così da poter ridurre nel minor tempo possibile il perimetro della zona rossa. Questa mattina è arrivato a Camerino l’arcivescovo di Cremona Antonio Napolioni, è tornato nella sua città natale per portare conforto anche all’arcivescovo Giovanni Brugnaro vista anche la situazione delle chiese e dei locali della diocesi tutti inagibili.