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Morto Emmanuel preso a sprangate da un ultrà a Fermo. Lo sdegno di don Vinicio Albanesi

Morto Emmanuel preso a sprangate da un ultrà a Fermo. Lo sdegno di don Vinicio Albanesi

Emmanuel Chidi Namdi è morto. Il 36enne nigeriano coinvolto in un violento litigio in centro, a Fermo, con un 39enne del luogo, si è spento ieri pomeriggio all’ospedale Murri. Emmanuel ha cercato di difendere la sua donna insultata dal fermano, un ultrà della squadra di calcio cittadina che aveva definito scimmia. Il 38enne, Amedeo Mancini, secondo quanto raccontato dalla ragazza rimasta anch’essa ferita, avrebbe colpito ripetutamente Emmanuel riducendolo in fin di vita. La vicenda ha destato profondo sgomento nella comunità locale. Emmanuel era ospite al Seminario arcivescovile di Fermo che accoglie dei migranti, guidato da don Vinicio Albanesi, che alcuni mesi fa aveva celebrato le nozze tra il nigeriano e la sua donna, Chimiary. La coppia non aveva ancora il permesso di soggiorno, quindi il matrimonio non ha valore civile. I due erano arrivati in Italia dopo essere scappati dalle milizie di Boko Haram che hanno ucciso la loro figlia e i genitori. Duro il commento di don Vinicio Albanesi. Il sacerdote, affranto per l’accaduto, sostiene che ci sono dei piccoli gruppi di persone che fanno capo anche alla tifoseria locale che farebbero parte dello stesso giro che ha messo le bombe davanti alle chiese per scoraggiarlo nell’attività di accoglienza dei richiedenti asilo.